Fnac
| Fnac | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società anonima |
| Borse valori | Parigi |
| Fondazione | 1954 a Parigi |
| Fondata da | André Essel e Max Théret |
| Sede principale | Ivry-sur-Seine, |
| Filiali | 145 (5 in Italia)[2] |
| Persone chiave | |
| Prodotti | cd, dvd, materiale tecnologico, libri, vendita biglietti |
| Fatturato | |
| Risultato operativo | € 103 milioni[5] (2011) |
| Dipendenti | 14.364 (600 in Italia)[6] (2011) |
| Sito web | www.fnac.it |
La Fnac (acronimo della Fédération Nationale d'Achat des Cadres, in italiano Federazione Nazionale dell'Acquisto per i Quadri) nasce a Parigi nel 1954 grazie ad André Essel (1918-2005) e Max Théret (1913-2009), due militanti marxisti della corrente trozkista (il secondo infatti fu la guardia del corpo di Trotzky). Divenuta una Società per azioni con sede a Parigi, dal luglio 1996 ha come azionista unico il gruppo PPR e opera nel campo della grande distribuzione, con una catena di filiali internazionali che vende libri, dischi e cd, programmi software, componenti hardware e computer, telefonia cellulare, attrezzature fotografiche, audio, video e TV, prodotti audiovisivi e videogiochi.
Indice |
Storia [modifica]
Aperti come negozi specializzati con sconti del 10-20%, vi si affiliano 50 punti vendita e nel 1956 apre il primo negozio al numero 6 di Boulevard Sébastopol a Parigi. Inizialmente vende attrezzature fotografiche e audio (altoparlanti, radio e altro) e negli anni sessanta incomincia la vendita di album e i profitti aumentano.
Nel 1972 apre il secondo negozio a Lione a 84 rue della République e adotta il test Fnac per valutare i prodotti venduti.
Nel 1979 si celebra il primo Forum Fnac al Forum des Halles.
Nel 1980 la Fnac entra alla Borsa di Parigi con un fatturato di circa 2 miliardi di franchi e viene inaugurata la zona microinformatica.
Nel 1993 il Crédit Lyonnais diventa azionista di maggioranza, l'anno dopo la sua quota viene ceduta al gruppo PPR, possessore tra l'altro di Yves Saint Laurent.
Espansione internazionale [modifica]
Nel 1981 apre il primo negozio all'estero, a Bruxelles in Rue Neuve/Nieuwstraat in Belgio. Grazie alla spinta della Fnac il governo francese abbassa la TVA (corrispondente all'IVA italiana) sui dischi dal 33,3% al 18,6%.
La Fnac ha filiali in Francia, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo, Brasile, Grecia, Svizzera, Marocco e Taiwan con un totale di 145 punti vendita nel mondo, di cui 67 in Francia, 8 in Belgio, 19 in Spagna, 15 in Portogallo, 7 in Brasile, 4 in Svizzera, 2 in Grecia, 2 a Taiwan, 8 in Italia e 1 in Marocco aperto nel 2011[7]. Il fatturato nel 2003 era così ripartito:
- 68% in Francia, cioè ogni negozio in Francia produceva circa l'1% del fatturato totale.
- 20% a livello internazionale, cioè ogni negozio nel mondo produceva circa lo 0,5% del fatturato totale.
- 12% generato dalle attività legate: Fnac Service, Fnac Junior e Surcouf.
Nel 2012, il presidente e direttore generale è Alexandre Bompard. La sede internazionale è a Ivry-sur-Seine.
I dipendenti della Fnac erano 2.000 nel 1980 e nel 2003 erano 102.000 di cui 490 in Italia, il fatturato è stato nel 2003 di 24 miliardi di Euro di cui 73 milioni di Euro di Fnac Italia.
Filiali italiane [modifica]
In Italia Fnac è arrivata grazie a una joint-venture con il Gruppo Coin la quale acquistando la rete di vendita della Standa ha convertito i magazzini in Oviesse e Coin e i magazzini in esubero, nei centri delle principali città, sono stati venduti alla Fnac.
Il 26 ottobre 2000 viene aperto il primo negozio italiano a Milano in via Torino. Il 4 maggio 2001 viene aperta la seconda filiale italiana a Genova in via XX Settembre. Poco dopo il 22 maggio a Torino in via Roma, il 26 settembre 2002 apre la filiale di Verona in via Cappello e il 21 novembre 2003 apre la filiale di Napoli al Vomero in via Luca Giordano.
La filiale di Roma (all'interno del centro commerciale "Porta di Roma") viene aperta il 25 luglio 2007 e il 13 settembre 2007 si raddoppia a Torino con l'apertura di una nuova filiale all'interno del centro commerciale "Le Gru" di Grugliasco (ex La Rinascente).
A 10 anni dallo sbarco in Italia, il 16 aprile 2010 Fnac inaugura il negozio di Campi Bisenzio, nei pressi di Firenze all'interno del centro commerciale "I Gigli". Nell'alluvione di Genova del 4 novembre 2011 la filiale genovese ha subito ingenti danni compreso l'allagamento del piano sotterraneo e ha costretto la chiusura della filiale per 21 giorni, il 26 novembre 2011 la filiale ha riaperto solo al piano terra di 800 m², che è da allora l'unica parte aperta della filiale[8][9][10].
Nel settembre 2012 il gruppo PPR, a causa dell'insostenibilità della gestione italiana e del calo delle vendite del gruppo, annuncia la chiusura delle sedi italiane di Fnac per il 31 dicembre 2012, in mancanza di un acquirente interessato a rilevarle.[11] Il 5 ottobre i 600 lavoratori italiani di Fnac attuano uno sciopero nazionale e vengono costituiti vari presidi nelle diverse sedi.[12][13][14]
Il 28 novembre 2012, PPR annuncia la cessione dell'intera catena italiana di negozi al fondo di investimento Orlando Italy Management.[15] Il 10 gennaio 2013 l'assemblea dei soci di FI Holding, la controllante di Fnac Italia, annuncia la messa in liquidazione della società da parte del nuovo acquirente.[16] L'11 gennaio, formalizzata la cessione di FI Holding da PPR a Orlando Italy, viene quindi nominato liquidatore Matteo Rossini.[17] Il 23 gennaio viene decisa la chiusura delle sedi di Roma, Firenze e Grugliasco, e la riduzione di personale nelle filiali di Genova, Torino, Milano, Napoli e Verona,[18][19] con la conseguenza che 385 dipendenti vengono messi fuori organico e sospesi in cassa integrazione.[20] Il 22 aprile il liquidatore di Fnac Italia, Matteo Rossini, firma un accordo per la cessione dei cinque negozi ancora aperti a DPS Group, società cui fa capo il marchio Trony; in caso di esito positivo del concordato preventivo, le cinque filiali rimaste passeranno al marchio Trony da giugno 2013.[21]
Sedi Fnac italiane [modifica]
| Filiale | Apertura | Chiusura | Indirizzo |
|---|---|---|---|
| Fnac Milano | 26 ottobre 2000 | Via della Palla, 2 - 20123 Milano | |
| Fnac Genova | 4 maggio 2001 | [22] | Via XX Settembre, 46/R - 16121 Genova |
| Fnac Torino | 22 maggio 2001 | Via Roma, 56 - 10123 Torino | |
| Fnac Verona | 26 settembre 2002 | Via Cappello, 34 - 37121 Verona | |
| Fnac Napoli | 21 novembre 2003 | Via Luca Giordano, 59 - 80129 Napoli | |
| Fnac Roma | 25 luglio 2007 | 14 febbraio 2013[23] | Galleria Commerciale Porta di Roma - Via Alberto Lionello, 201 - 00138 Roma |
| Fnac Torino Le Gru | 13 settembre 2007 | 11 febbraio 2013[24] | Via Crea, 10 - 10095 Grugliasco (TO) |
| Fnac I Gigli | 16 aprile 2010[25] | 11 febbraio 2013[26] | CC I Gigli - Via San Quirico, 165 - 50013 Campi Bisenzio (FI) |
Filiali Fnac per Stato [modifica]
| Stato | Filiali attuali |
|---|---|
| 7 | |
| 12 | |
| 78 | |
| 2 | |
| 5 | |
| 1 | |
| 13 | |
| 20 | |
| 4 | |
| 2 |
Note [modifica]
- ^ Sede italiana: Milano,
Italia - ^ FNAC 2011 Annual report. Fnac. URL consultato in data 7 luglio 2011.
- ^ FNAC 2011 Annual report. Fnac. URL consultato in data 7 luglio 2011.
- ^ FNAC Key Figures. Fnac. URL consultato in data 7 luglio 2011.
- ^ FNAC Key Figures. Fnac. URL consultato in data 7 luglio 2011.
- ^ FNAC Key Figures. Fnac. URL consultato in data 7 luglio 2011.
- ^ La Fnac s'implante au Maroc en 2011
- ^ Più forti dell’alluvione: sabato 26 novembre riapre la Fnac di Via XX Settembre
- ^ Riapre la Fnac dimezzata
- ^ Fnac di via XX settembre riapre dopo l'alluvione
- ^ Fnac: riduzione del personale, a rischio anche il punto vendita di Genova
- ^ Fnac: domani presidio contro chiusura
- ^ Fnac vicina alla chiusura in Italia
- ^ Fnac vicina alla chiusura in Italia
- ^ PPR cede Fnac Italia a fondo Orlando: l'addio al paese all'inizio del 2013. Repubblica, 28-11-12
- ^ Fnac Italia in liquidazione, verso concordato preventivo. TM News, 10-01-13
- ^ Fnac Italia: nominato liquidatore, 22 gennaio incontro con sindacati
- ^ Fnac Italia in liquidazione: chiudono tre store, gli altri 5 verranno ridotti
- ^ Fnac, chiudono temporaneamente i negozi di Torino, Firenze e Roma
- ^ Fnac, chiusi tre negozi - Dipendenti in cassa integrazione
- ^ Fnac, si fa avanti Trony
- ^ Temporaneamente chiusa a causa dell'alluvione di Genova del 4 novembre 2011 dal 4 al 26 novembre 2011
- ^ Chiude Fnac Roma: dal marchio etico trozkista al 'glamour' di Gucci
- ^ Chiude Fnac Roma: dal marchio etico trozkista al 'glamour' di Gucci
- ^ Il 16 aprile apre ai Gigli
- ^ Campi Bisenzio: ha chiuso il negozio Fnac dei Gigli. In 50 vanno in cassa integrazione
Altri progetti [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Vincent Chabault, La Fnac, entre commerce et culture. Parcours d'entreprise, parcours d'employés, PUF, 2010, 232 pages.
- Didier Toussaint, L'inconscient de la Fnac, Bourin Éditeur, 2006
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (FR) sito francese della Fnac
- (FR) sito svizzero della Fnac
- (FR) sito marocchino della Fnac
- (NL, FR) sito belga della Fnac
- (GR) sito greco della Fnac
- sito italiano della Fnac
- (ES) sito spagnolo della Fnac
- (PT) sito portoghese della Fnac
- (ZH) sito della Fnac Taiwan (Fayaque)
- (PT) sito brasiliano della Fnac
- Filiali italiane fino a febbraio 2013
- Canale You Tube di Fnac Italia
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