Lou Reed
| Lou Reed | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | ||
| Genere | Rock and roll[1] Glam rock[1] Hard rock[1] Rock sperimentale[1] Proto-punk[1] New wave[1] AOR[1] New York punk[1] |
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| Periodo di attività | 1958 – in attività | |
| Strumento | chitarra tastiere pianoforte armonica |
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| Etichetta | MGM Records RCA Records Sire Records |
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| Band | Velvet Underground | |
| Album pubblicati | 46 | |
| Studio | 20 | |
| Live | 10 | |
| Raccolte | 16 | |
| Sito web | loureed.org | |
Lewis Allan Reed (Brooklyn, 2 marzo 1942) è un chitarrista e cantautore statunitense, nato negli Stati Uniti da una famiglia di origine ebrea.
Indice |
[modifica] L'esordio e i Velvet Underground
Il suo primo gruppo prende il nome di The Shades. Ma il suo ingresso tra i pilastri del rock avviene con la fondazione dei Velvet Underground, gruppo che presto diventerà un cult del panorama musicale newyorkese. Lou Reed li creò nel 1966 insieme a John Cale, polistrumentista, figura chiave insieme a Lou del gruppo. Ai due si aggiunsero infine il chitarrista e bassista Sterling Morrison e la batterista Maureen Tucker (la formazione originale vedeva Angus MacLise alla batteria). Lou Reed, che è autore della maggior parte delle canzoni dei Velvet Underground, entra a far parte insieme al gruppo della factory di Andy Warhol, promotore e finanziatore del primo album del gruppo (famoso per la sua copertina che ritrae una fallica banana disegnata dallo stesso Warhol e che poteva essere sbucciata) e che comprende brani celebri come Sunday Morning, Femme Fatale, Heroin, I'll Be Your Mirror, Venus in Furs, I'm Waiting for the Man, The Black Angel's Death Song e All Tomorrow's Parties.
L'album conteneva l'esplorazione di una demoniaca sottocultura avente come soggetto argomenti considerati tabù (come ad esempio la droga e le perversioni sessuali), ed era quindi in anticipo rispetto ai tempi. Warhol incluse il gruppo nel suo spettacolo itinerante, chiamato Exploding Plastic Inevitable, affiancando alla band la cantante tedesca Nico. Lo spettacolo girò gli USA e il Canada partendo da New York, suscitando l'attenzione della critica ovunque suonassero i Velvet Underground. Nel 1967 Nico lasciò il gruppo e Warhol venne licenziato da Reed. Questo non impedì ai Velvet di continuare incidendo nello stesso anno un altro scioccante LP, White Light/White Heat, che oltre alla title-track che sarà ripresa da David Bowie nel corso dei suoi live show, contiene quella che viene considerata la massima vetta raggiunta da Cale col gruppo, Sister Ray, più di un quarto d'ora di percussioni funeste e cantato delirante. Nel 1968 Cale viene licenziato dal gruppo, e Reed e soci incidono un album intitolato semplicemente The Velvet Underground. L'album contiene in ogni caso alcuni pezzi degni d'interesse quali Candy Says dedicata a Candy Darling noto transessuale del giro di Warhol, Pale Blue Eyes dedicata al primo amore di Reed Shelly Albin e What Goes On caratterizzata da un lungo e tipicamente dissonante assolo di chitarra. Nel 1970 Reed abbandona il gruppo dopo aver inciso un album ancora più commerciale del precedente, Loaded, che però contiene canzoni destinate a durare nel tempo quali Rock'n'Roll e Sweet Jane.
Il grande merito dei Velvet Underground fu probabilmente quello di aver unito il campo poetico-musicale del rock con un aggressivo realismo, ispirato dalla vita nelle strade di New York e che ha anticipato di dieci anni quello che sarebbe stato il punk rock e influenzato profondamente altri movimenti come noise, new wave, lo-fi e rock alternativo.
[modifica] La carriera solista
[modifica] Gli anni settanta
Gli anni settanta cominciano male per Reed che, reduce dalla rottura con i Velvet Underground, pubblica un LP d'esordio deludente quale Lou Reed. Ma David Bowie, che in quel momento è sotto la RCA, decide di aiutare uno dei suoi più grandi ispiratori producendogli il secondo album, Transformer. Transformer vende molto bene e contiene alcune canzoni destinate a divenire dei classici di Reed, come Walk on the Wild Side (divenuta in Italia I giardini di Kensington e portata al successo da Patty Pravo), Satellite Of Love, Perfect Day (ripresa nel film di culto Trainspotting) e Vicious.
Per il suo terzo lavoro, Reed sente di dover far qualcosa più vicino al suo stile che molto aveva perso in fatto di spontaneità nell'LP prodotto da Bowie. Proprio mentre si sta separando da sua moglie, pubblica un concept album che analizza il fallimento di un matrimonio: Berlin. Per la produzione viene assunto Bob Ezrin, che diventerà famoso per la produzione di The Wall dei Pink Floyd. Il disco all'inizio viene pensato come un film per le orecchie, un doppio. Ma la RCA non è disposta ad accettarlo così com'è e le canzoni vengono tagliate perdendo anche molta forza originaria. Berlin è comunque divenuto negli anni uno dei dischi più apprezzati della discografia reediana, e nonostante la complessità dell'opera venne apprezzato dalla critica anche all'epoca, ricevendo ad esempio il Premio Edison.
Per poter controbilanciare le scarse vendite di Berlin Reed è obbligato a pubblicare tre lavori potenzialmente commerciali al livello di Transformer. Così, sul finire della prima metà degli anni settanta vengono pubblicati Rock N Roll Animal, Sally Can't Dance e Lou Reed Live. Proprio in questo periodo Reed è sull'orlo dell'esaurimento nervoso sia per il coinvolgimento emotivo che gli causa suonare la sua musica, sia per le grandi quantità di droga, soprattutto metedrina, che consuma. Queste nevrosi si ripercuotono pesantemente sulla sua cosiddetta "opera di rottura", ovvero Metal Machine Music, contenente più di un'ora di feedback, un doppio album a volte nemmeno conteggiato nelle sue discografie. Dopo il disco seguente di semplice rock and roll (anche se con continui riferimenti alla propria omosessualità), ovvero Coney Island Baby, Reed lascia la RCA per la Arista.
Per essa pubblica il trascurabile Rock 'n' Roll Heart. Siamo arrivati al 1978, gli spettacoli di Reed sono pieni di violenza, più verbale che fisica, e vengono pubblicati album intensissimi come Street Hassle che vede la straordinaria partecipazione di Bruce Springsteen, e Live: Take No Prisoners, un concerto nel quale Reed stravolge i testi delle sue canzoni e li rende ancora più aspri e punk. A chiudere il decennio, LP più sperimentali ma forse meno riusciti come The Bells che vede la collaborazione di Nils Lofgren e di Don Cherry e Growing Up in Public.
[modifica] Gli anni ottanta
All'inizio degli anni ottanta Lou Reed si trasferisce con la sua seconda moglie Sylvia Morales in una villa in campagna. Un giorno invita a casa sua Robert Quine, chitarrista di culto dell'era punk che lavorerà in seguito anche con Tom Waits. Quine è un estimatore di Lou Reed e tra i due l'idillio è immediato. Cominciano a lavorare per The Blue Mask quell'estate e quando l'LP esce le recensioni sono entusiastiche. C'è chi paragona il disco alla fusione tra gli album Plastic Ono Band e Double Fantasy di John Lennon. Memorabile l'assolo di Quine in Waves of Fear, che assale l'ascoltatore nello stile velvettiano, con rimandi anche allo sgradevole sound di Metal Machine Music. Dopo quest'album però Reed vede sempre con più ostilità la presenza del chitarrista nel gruppo che nelle recensioni riceve più attenzioni di lui. Già il successivo Legendary Hearts ne risente. Il missaggio di quest'ultimo infatti è controllato da Reed, che toglie volume a Quine, rendendo appena distinguibile il suono della sua chitarra. Dopo Legendary Hearts Quine viene allontanato dal gruppo e Reed incide New Sensations, che ha un discreto successo di vendite. Quine viene momentaneamente reintegrato per il New Sensation Tour per poi essere successivamente riallontanato.
Da questo tour viene estratto l'album dal vivo Live in Italy, registrato tra Verona e Roma, nel quale gli scambi chitarristici tra Quine e Reed la fanno da padrone, sostenuti da una ritmica essenziale e precisa. Appena cacciato Quine, Reed incide quello che unanimemente viene considerato il disco più scarso della sua produzione: Mistrial. A questo segue una pausa. A porre fine a questa pausa è la morte di Andy Warhol. Lou si getta a fondo nella scrittura per esorcizzare la tristezza di questa perdita e produce un LP memorabile, un affresco della sua città, nel quale musica e parole si incastrano alla perfezione e le liriche sono molto poetiche senza rinunciare per questo alla spontaneità di strada. Si tratta di New York. Al funerale di Warhol, Lou rincontra il co-fondatore dei Velvet Underground e polistrumentista gallese John Cale e i due cominciano ad elaborare un'opera musicale in memoria di Andy, soprattutto per contrastare la popolarità che i suoi diari stanno avendo e che a parer loro e di quelli che lo conoscevano non ripropongono assolutamente un ritratto realistico dell'artista. L'opera prende la forma di un semplice disco, intenso e denso di canzoni, con testi molto forti e poetici, Songs for Drella ed esce nel 1990.
[modifica] Gli anni novanta
All'inizio degli anni novanta Reed perde due carissimi amici, Doc Pomus e una certa Rita, facente parte dell'entourage warholiano e conosciuta come The Mayor o appunto come Rotten Rita (vero nome Kenneth Rapp). Affrontando la perdita di due amici nel modo a lui più confacente, il rock, pubblica Magic and Loss, il terzo tassello della cosiddetta trilogia del dolore (o a livello musicale della rinascita) iniziata con New York. Dopo una riunione con i Velvet Underground, un tour mondiale con il relativo live, e il divorzio dalla sua seconda moglie, Reed intraprende una relazione sentimentale con la polistrumentista d'avanguardia Laurie Anderson e le dedica un album più o meno a metà degli anni novanta, ovvero Set the Twilight Reeling. Di questo periodo è anche un lavoro semi-unplugged di Reed, Perfect Night: Live in London.
[modifica] Gli anni duemila
Proprio nel 2000 esce Ecstasy, album pieno di tensione, ma domata con la sapienza di un uomo maturo.
The Raven è un album doppio di Reed, uscito nel 2003 che rivisita in chiave rock non solo i racconti, opera di Edgar Allan Poe, ma in generale la vita del poeta e le altre sue opere. I musicisti scelti sono di prim'ordine, e gli ospiti illustrissimi, quali Ornette Coleman, David Bowie, Willem Dafoe. Successiva a questo LP è stata la pubblicazione di un live atipico, Animal Serenade che riprende tante vecchie canzoni dei Velvet sotto una chiave moderna e a tratti quasi allucinante, come l'assolo della violoncellista Scarpantoni nel classico Venus In Furs, paragonabile solo ad alcuni assoli di Quine o di Sterling Morrison.
Al di là della sua attività di musicista, Lou Reed ha effettuato due incursioni nel mondo del cinema: ha infatti omaggiato il regista cinematografico Wim Wenders, da sempre suo fan, interpretando sé stesso in due significative parti nei film del regista tedesco Così lontano, così vicino del 1993 e Palermo Shooting del 2008.
Nell'aprile 2008 si è sposato con una cerimonia privata in Colorado con la compagna Laurie Anderson. Nello stesso anno, Reed è stato inserito al 62º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone, e le sue migliori "tracce vocali" sono Satellite of Love, I'm Waiting for the Man e Venus in Furs.[2]
Il 31 ottobre 2011 è stato pubblicato Lulu, album nato dalla collaborazione fra Reed e i Metallica[3]. Il cantautore e il gruppo, che avevano già suonato insieme nell'ottobre 2009 in occasione del venticinquesimo anniversario della Rock and Roll Hall of Fame, hanno dichiarato d'aver concluso le registrazioni nell'agosto 2011 in sole 2 settimane. Dopo il lancio dell'album (non entusiasmante rispetto ai dischi precedenti dei Metallica e dell'artista), Lou e i Metallica parteciparono a numerose trasmissioni televisive, suonando live alcuni dei nuovi brani del nuovo album e rilasciando interviste sul perché della collaborazione e della scelta del tema dell'album. Lou Reed è stato anche chiamato come ospite al trentesimo anniversario del gruppo Thrash Metal per eseguire live una canzone di Lulu, Iced Honey.
[modifica] Discografia
- The Velvet Underground & Nico (1967)
- White Light/White Heat (1967)
- The Velvet Underground (1969)
- Loaded (1970)
- Live at Max's Kansas City (1972, registrazione 1970)
- 1969: Velvet Underground Live with Lou Reed (1974, registrazione 1969)
- VU (1985, registrazione 1968-1969)
- Another View (1986, registrazione 1967-1969)
- Live MCMXCIII (1993)
- Peel Slowly and See (1995, box set, registrazione 1965-1970)
- Bootleg Series Volume 1: The Quine Tapes (2001, registrazioni dal vivo 1969 - 1967)
- Solista
- Lou Reed (1972)
- Transformer (1972)
- Berlin (1973)
- Sally Can't Dance (1974)
- Metal Machine Music (1975)
- Coney Island Baby (1975)
- Rock 'n' Roll Heart (1976)
- Street Hassle (1978)
- The Bells (1979)
- Growing Up in Public (1980)
- The Blue Mask (1982)
- Legendary Hearts (1983)
- New Sensations (1984)
- Mistrial (1986)
- New York (1989)
- Magic and Loss (1992)
- Set the Twilight Reeling (1996)
- Ecstasy (2000)
- The Raven (2003)
- Coney Island Baby (30th Anniversary Deluxe Edition) (2006)
- Hudson River Wind Meditations (2007)
- Live
- Rock N Roll Animal (1974)
- Lou Reed Live (1975)
- Live: Take No Prisoners (1978)
- Live in Italy (1984)
- Live in Concert (1996)
- Perfect Night: Live in London (1998)
- American Poet (2001)
- Extended Versions (2003)
- Animal Serenade (2004)
- Berlin: Live at St. Ann's Warehouse (2008)
- The Creation of the Universe (2008)
- Raccolte
- Walk on the Wild Side: The Best of Lou Reed (1977)
- Rock and Roll Diary: 1967-1980 (1980)
- City Lights (1985)
- Walk on the Wild Side & Other Hits (1992)
- Between Thought and Expression: The Lou Reed Anthology [BOX SET] (1992)
- The Best of Lou Reed & Velvet Underground (1995)
- Different Times: Lou Reed in the '70s (1996)
- Perfect Day (1997)
- A Retrospective (1998)
- The Definitive Collection (1999)
- The Very Best of Lou Reed (2000)
- Legendary Lou Reed (2002)
- NYC Man (The Ultimate Collection 1967-2003) (2003)
- NYC Man: Greatest Hits (2004)
- Collaborazioni
- Chelsea Girl di Nico, Reed collabora alla stesura di alcune canzoni
- Music from "The Elder" dei Kiss, Reed collabora alla stesura di alcune canzoni
- Songs for Drella con John Cale (1990)
- Le Bataclan '72 con John Cale & Nico (2004)
- Tranquilize con The Killers (2007)
- The Stone: Issue Three (con John Zorn, e Laurie Anderson, live del 2008)
- Some Kind of Nature dei Gorillaz (2010)
- Lulu (2011) con i Metallica
[modifica] Apparizioni cinematografiche
- One Trick Pony (1980) come "Steve Kunelian"
- Get Crazy (1983) come "Auden"
- Permanent Record (1988) come sé stesso
- Così lontano, così vicino (1993) come sé stesso
- Blue in the Face (1995) come "L'uomo con gli strani occhiali"
- Closure (1997) come sé stesso
- Prozac Nation (2001) come sé stesso
- Berlin: Live at St. Ann's Warehouse (2008) come sé stesso
- Palermo Shooting (2008) come sé stesso
[modifica] Collegamenti o artisti affini
[modifica] Influenze
- Doo Wop
- La Monte Young & The Theatre Of Ethernal Music
- John Cage
- Ornette Coleman
- John Cale
- Chuck Berry
- Hubert Selby Jr.
- William Seward Burroughs
- Rock and roll
[modifica] Artisti ispirati
- Rolling Stones (per la cadenza plagale. Secondo Mick Jagger:"è stato Lou a cominciare tutto")
- The Doors (Le movenze del Re Lucertola Jim Morrison sono prese "in prestito" dallo show di Gerard Malanga)
- David Bowie
- Iggy Pop
- Noise rock
- Punk rock
- New Wave
- John Frusciante
- The Waterboys
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h (EN) Lou Reed. AllMusic.com
- ^ Lista dei 100 migliori cantanti di tutti i tempi secondo Rolling Stone
- ^ http://www.ilpost.it/2011/08/30/metallica-lou-reed-lulu-disco/
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Lou Reed
Wikiquote contiene citazioni di o su Lou Reed
[modifica] Collegamenti esterni
- Cantautori rock and roll
- Cantautori glam rock
- Cantautori hard rock
- Cantautori rock sperimentale
- Cantautori proto-punk
- Cantautori new wave
- Cantautori AOR
- Cantautori New York punk
- Chitarristi statunitensi
- Cantautori statunitensi
- Nati nel 1942
- Nati il 2 marzo
- Artisti legati a New York
- Chitarristi glam rock
- Chitarristi hard rock
- Chitarristi punk