The Bells (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Bells
Artista Lou Reed
Tipo album Studio
Pubblicazione 1979
Durata 40:37
Dischi 1
Tracce 9
Genere Rock
Fusion
Etichetta Arista Records
Produttore Lou Reed
Registrazione 1979
Delta Studios, Wilster
Note * Allmusic link link
Lou Reed - cronologia
Album precedente
(1978)
Album successivo
(1980)

The Bells è il nono album di Lou Reed ed è stato pubblicato dalla Arista Records nel 1979. Il disco è stato registrato con tecnologia binaurale.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Musicalmente la virata verso il jazz è molto netta, supportata dalla tromba del maestro del free jazz Don Cherry e con melodie complesse che, a primo acchito, possono spiazzare un ascoltatore abituale di Lou Reed. La canzone City Lights è un omaggio a Charlie Chaplin con il ricordo della sua cacciata dagli Stati Uniti per le accuse di filocomunismo. Disco Mystic è un brano parodia della musica disco che imperava all'epoca, e il testo della canzone consiste unicamente del ripetersi ossessivo del titolo. I Want to Boogie With You possiede influenze doo-wop (anche se sotto la patina anni cinquanta data dagli strumenti a fiato sono presenti i sintetizzatori). Families è un brano fortemente autobiografico circa i genitori e la sorella di Reed, che contiene la frase finale: «Families that live out in the suburbs often make each other cry» ("Le famiglie che vivono in periferia spesso si feriscono l'un l'altro"). La lunga title track è ispirata all'opera di Edgar Allan Poe e possiede un testo, a detta dello stesso Lou Reed, largamente improvvisato in studio. Tre brani sull'album sono composti da Reed insieme a Nils Lofgren.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua recensione dell'album su Rolling Stone, Lester Bangs scrisse: "Con The Bells, più che in Street Hassle, forse anche più che nei suoi lavori con i Velvet Underground, Lou Reed raggiunge l'obiettivo dichiarato di diventare un grande scrittore, nel senso letterale del termine".[1] In una recensione molto meno entusiastica, la rivista Select scrisse che The Bells rappresentava "la musica di Lou Reed che scompariva giù per il cesso..." Aggiungendo: "anche l'auto-parodia è a malapena raggiunta in queste canzoni da mezze seghe suonate da un gruppo svogliato, con Lou che sembra dolorosamente blando e disinteressato".[2]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Stupid Man - 2:33 - (Reed, Nils Lofgren)
  2. Disco Mystic - 4:30 - (Reed, Ellard Boles, Marty Fogel, Michael Fonfara, Michael Suchorsky)
  3. I Want to Boogie With You - 3:55 - (Reed, Michael Fonfara)
  4. With You - 2:21 - (Reed, Nils Lofgren)
  5. Looking for Love - 3:29 - - (Reed)
  6. City Lights - 3:22 - (Reed, Nils Lofgren)
  7. All Through the Night - 5:00 - (Reed, Don Cherry)
  8. Families - 6:09 - (Reed, Ellard Boles)
  9. The Bells - 9:17 - (Reed, Marty Fogel)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lester Bangs, The Bells in Rolling Stone, New York, 14 giugno 1979. URL consultato il 29 luglio 2013.
  2. ^ Select, Novembre 1992