Sunday Morning (The Velvet Underground)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Sunday Morning

Artista The Velvet Underground
Tipo album Singolo
Pubblicazione Dicembre 1966
Durata 2 min : 56 s
Album di provenienza The Velvet Underground & Nico
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock psichedelico
Pop psichedelico
Pop rock
Etichetta Verve Records
Produttore Tom Wilson
Registrazione novembre 1966 presso i Mayfair Studios di New York
Formati 45 giri
The Velvet Underground - cronologia
Singolo precedente
(1966)
Singolo successivo
(1968)

Sunday Morning ("Domenica mattina") è una canzone dei The Velvet Underground, traccia di apertura di The Velvet Underground & Nico, album di debutto del gruppo pubblicato nel 1967. Il brano fu anche pubblicato come singolo nel 1966, abbinato a Femme Fatale come lato B. Il testo della canzone, come tutte le altre presenti nell'album, è di Lou Reed. La particolare atmosfera sprigionata dalla canzone pose le basi per il dream pop, stile musicale che sarebbe nato durante la metà degli anni ottanta grazie a band come i Cocteau Twins.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Registrazione[modifica | modifica sorgente]

A fine 1966, Sunday Morning fu l'ultima canzone che il gruppo registrò per The Velvet Underground & Nico. La canzone venne richiesta dal produttore Tom Wilson, che pensava che l'album necessitasse di un'altra canzone che avesse il potenziale per essere un singolo di successo. La canzone fu scritta da Lou Reed e John Cale e venne registrata a New York a novembre. All'ultimo momento si decise che la canzone l'avrebbe cantata lo stesso Reed, anziché Nico come si era inizialmente pensato[1][2].

Soggetto[modifica | modifica sorgente]

Dietro la descrizione di una quieta domenica mattina, tranquillo risveglio dopo una notte di bagordi, si cela un sentimento di paranoia e d'ansia strisciante che attanaglia il narratore della canzone. Il brano venne composto congiuntamente da Reed e Cale all'alba di una domenica mattina dopo una nottata passata a provare in studio. Fu Andy Warhol a suggerire a Reed di inserire il tema della paranoia all'interno del brano.[3].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Sunday Morning è stata oggetto di numerose cover nel corso degli anni fra cui si ricordano quelle di Bettie Serveert, Chris Coco & Nick Cave, Nina Hagen, James, Oh-OK, Elizabeth Cook, NY Loose, Orchestral Manoeuvres in the Dark, The Queers, e Matthew Sweet & Susanna Hoffs. Il brano è inoltre stato interpretato da Belle & Sebastian e Beck in alcuni concerti. Nel 2004 è stata cantata in duetto dallo stesso Lou Reed e dalla cantante Vanessa Quinones, in arte Vanessa St. James.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2006 la canzone è stata utilizzata in Italia per uno spot pubblicitario dell'ENEL.
  • La morte di Lou Reed è avvenuta proprio di domenica mattina.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Victor Bockris, Transformer: The Lou Reed Story, New York, Simon & Schuster, 1994, p. 135. ISBN 0-684-80366-6.
  2. ^ Joe Harvard, The Velvet Underground & Nico, 33⅓, Milano, [No Reply] [2004], 2008, p. 200. ISBN 978-88-8915-534-9.
  3. ^ Daniele Federici, Le canzoni di Lou Reed, Roma, Editori Riuniti, 12004, p. 478. ISBN 978-88-359-5477-4.