Robert Quine

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Robert Quine (Akron, 30 dicembre 1942New York, 31 maggio 2004) è stato un chitarrista statunitense.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Chitarrista dotato di una tecnica che si rifaceva alla scuola dei Velvet Underground, fatta di scatti improvvisi ed emozionanti, fece parte del gruppo Richard Hell & The Voidoids durante la metà e la fine degli anni settanta.[1] Il gruppo comprendeva Richard Hell al basso e al canto e fu di grande importanza per il fenomeno punk. Malcolm McLaren, manager dei Sex Pistols fece adottare al gruppo il look trasgressivo e trascurato dei Voidoids ed in particolare di Richard Hell.[2]
Dopo lo scioglimento dei Voidoids, collaborò con musicisti di grande calibro quali John Zorn, Tom Waits per Rain Dogs e Lou Reed per The Blue Mask, Legendary Hearts e Live In Italy.[3] L'idillio con Reed fu immediato anche perché si era ispirato proprio al modo di suonare la chitarra tipico di Lou, arricchendolo di una tecnica degna di un jazzista. Quine inoltre aveva registrato diversi bootleg dei Velvet, parte dei quali vennero pubblicati sotto il nome di Quine Tapes. In essi è notabile una versione live del classico velvettiano Sister Ray.

La morte prematura[modifica | modifica sorgente]

Robert iniziò a soffrire di depressione in seguito alla morte della moglie Alice avvenuta ad agosto del 2003; muore suicida per overdose di eroina nella sua casa a New York il 31 maggio del 2004.[4]Controllo di autorità VIAF: 12497159 LCCN: no2010198268

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.allmusic.com/artist/robert-quine-mn0000286590/biography
  2. ^ Federico Guglielmi, Punk!, pag. 32
  3. ^ http://www.allmusic.com/artist/robert-quine-mn0000286590/biography
  4. ^ http://nymag.com/nymetro/news/people/columns/intelligencer/9310/