Debbie Harry

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Debbie Harry
Deborah Harry a Toronto nel 1977
Deborah Harry a Toronto nel 1977
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Power pop
New wave
Disco
Punk rock
Periodo di attività 1968 – in attività
Album pubblicati 5 (da solista)
Studio 17 = (5 (da solista) 10 con i Blondie ,1 con i Jazz Passengers, 1 con i Wind in the Willows.)
Live 4 ( 3 con i Blondie e 1 con i Jazz Passengers)
Raccolte 12 (8 con i Blondie), ( 2 da solista) ( 2 a nome Deborah Harry & Blondie)
Sito web

Debbie Harry, pseudonimo di Deborah Ann Harry (Miami, 1º luglio 1945), è una cantante, cantautrice e attrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Deborah Ann Harry nasce a Miami il 1º luglio 1945 col nome di Angela Tremble; abbandonata dalla madre naturale, venne adottata a tre mesi dai coniugi Richard e Catherine Harry con i quali si trasferisce ad Hawthorne, nel New Jersey, dove si diploma alla locale scuola d'arte e dove l'ultimo anno venne eletta reginetta di bellezza. A circa vent'anni inizia a frequentare la scena artistica underground di New York, mantenendosi lavorando come estetista, modella e cameriera del Club di Playboy, del Max Kansas City e della Bourbon Tavern, e riesce ad entrare prima nel gruppo Wind in the willows con il quale incide un album omonimo nel 1968 come corista e percussionista e poi nel gruppo delle Stilettoes, le cui esibizioni tra cabaret e musica rock attirano l'attenzione degli addetti ai lavori, con pezzi come Dracula what did you do to my mother, indossando abiti succinti e croci verdi, anticipando l'avvento del punk. In questo periodo conosce Christopher "Chris" Stein, che entra a far parte degli Stilettoes, e che sarà suo compagno di vita per circa quindici anni e suo amico del cuore e collaboratore artistico in quasi tutti i suoi progetti, ma in breve tempo lei e Stein abbandonano il gruppo e fondano nel 1974 il primo nucleo dei Blondie.

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Sono questi gli anni in cui appare spesso in servizi fotografici su Punk magazine, in fotoromanzi in cui al suo fianco compaiono anche personaggi come Joey Ramone e Lester Bangs. I Blondie si esibiscono spesso al CBGB, storico locale newyorkese nel quale hanno suonato tutti i gruppi più importanti del punk e della new wawe statunitensi, dai Talking Heads ai Ramones. Quasi contemporaneamente inizia la sua carriera cinematografica prima partecipando con il gruppo al documentario del 1976 Blank generation di Ivan Krall e Amos Poe, e poi sempre con il regista underground Amos Poe nei film Unmade Beds e The Foreigner, entrambi del 1977, e poi nel 1979 è protagonista nel suo primo lungometraggio ufficiale, Union City, per la regia di Marcus Reichert. Con il gruppo dei Blondie partecipa al film di Alan Rudolph, Roadie, 1980, nel quale si esibisce dal vivo in una energica versione di Ring of fire di Johnny Cash.

Continuerà negli anni la sua carriera di attrice di successo, rifiutando il cliché della bambola bionda e interpretando una serie di personaggi a volte sgradevoli o decisamente ambigui: dall'aliena alla madre incestuosa, dalla strega alla casalinga razzista, a dimostrazione che il suo interesse per il cinema ha un approccio artistico e non commerciale; non a caso in più di un'intervista ha dichiarato che la sua attrice preferita è la nostra Anna Magnani. Tra i film interpretati Videodrome di David Cronenberg, e Grasso è bello di John Waters negli anni ottanta; I delitti del gatto nero di John Harrison, Dolly's Restaurant di James Mangold e Six ways to sunday di Adam Bernstein negli anni novanta; Try seventeen di Jeffrey Porter e La mia vita senza me di Isabel Coixet nei 2000.

Artista eclettica, Debbie Harry è comunque maggiormente nota per essere la cantante del gruppo newyorkese Blondie, con i quali ha pubblicato 10 albums contenenti successi internazionali come Heart of glass, Atomic, Call Me, The Tide Is High e Rapture, e Maria. Icona della musica punk e della moda legata a quella corrente musicale e culturale, Debbie Harry negli anni ha legato il suo nome ad artisti di valore; come lo stilista Stephen Sprouse, di cui ha indossato in esclusiva le creazioni e come Andy Warhol che dopo il ritratto che le fece nel 1980, lavorò con lei nei ritratti computerizzati nel 1986, o Hans Ruedi Giger che realizzò per lei la copertina dell'album Koo Koo o come William Gibson che le dedicò il libro Luce Virtuale nel 1993, in cui la fa nominare ad uno dei protagonisti del romanzo, e che nello stesso anno scrisse per lei la canzone Dog star girl.

Della sua vita privata si sa poco: amante dei gatti e dei cani (ne ha avuto uno per anni, "Chi Chi"), dopo la fine della sua relazione con Stein, avvenuta nel 1989, si vociferava di frequentazioni femminili che poi sono state confermate nel 2014 dal lei stessa. Negli anni settanta fece scalpore la sua dichiarazione che "soltanto le donne e i gay avevano qualcosa di nuovo da dire nel rock", infatti il mondo del rock era ed è tuttora un ambiente piuttosto sessista e una donna che fronteggiava una band era poco credibile all'epoca. Dopo la sua battaglia per la discriminazione sessuale si trovò poi ad affrontare quella contro la discriminazione di età, già nel 1999 entrò nel Guinness dei primati come donna più matura al numero uno in classifica. Pioniera in molte battaglie civili per i diritti gay per i quali ha partecipato a festival come il "True Colors" o "Wigstock", ha anche rifiutato di esibirsi con i Blondie a Sochi in Russia, nel 2014, per le discriminazioni verso gli omosessuali.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Debbie Harry in concerto a New York nel 1979

Nel 1980, all'apice del suo successo mondiale con i Blondie, partecipa al Muppet Show cantando dal vivo due pezzi del gruppo, ovvero Call Me e One Way or Another e duettando con Kermit la Rana nel brano Rainbow Connection. Sempre quell'anno firma un contratto per la pubblicità dei jeans Murjani, per una cifra che si narra favolosa, e gira lo spot con musiche di John Lurie dei The Lounge Lizards. Da solista la cantante pubblicò cinque album di stile più pop che non riuscirono tuttavia a ripetere l'enorme successo avuto con i Blondie: tra questi, il primo album Koo Koo del 1981, prodotto anche da Bernard Edwards e Nile Rodgers degli Chic era orientato verso la musica afroamericana.

Iconica la copertina di Hans Ruedi Giger, famoso per aver disegnato la creatura di Alien, in cui il volto di Debbie Harry appare trafitto da grossi spilloni. Censurato in Inghilterra per il forte impatto visivo, il disco riuscì comunque a raggiungere la top ten senza grossi mezzi pubblicitari di lancio del prodotto. Sempre nel 1981 firma la title-track della colonna sonora del film Polyester di John Waters e partecipa al film New York Beat Movie al fianco di Jean-Michel Basquiat. Nel 1982 gira il film Videodrome di David Cronenberg, poco dopo l'uscita dell'album dei Blondie The Hunter il suo compagno Chris Stein contrasse una rara e spesso mortale forma di malattia autoimmune, il pemfigo volgare; per assistere il suo compagno la Harry si ritirò dalle scene per quasi quattro anni.

Stein fu ricoverato al Lenox Hospital per quasi due anni e la convalescenza fu lenta e graduale: si narra che la Harry dormì in una sdraio a fianco del suo partner diverso tempo. Nel 1983 Debbie Harry partecipò alla piece teatrale Teaneck Tanzi: The Venus Flytrap al fianco di Andy Kaufman, per un solo show a Broadway. Nel periodo del ricovero del suo compagno la Harry pubblicò due singoli Rush rush, 1983, per la colonna sonora del film Scarface e Feel the spin, 1985, per la colonna sonora del film Krush Groove. L'amicizia con Andy Warhol iniziata negli anni settanta si trasformò in sodalizio artistico quando lui e Debbie Harry iniziano la serie di ritratti elettronici con Amiga il computer della Commodore nel 1985, durante la convalescenza di Chris Stein.

Nel 1986, quando le condizioni di Stein migliorarono notevolmente, la coppia lavorò ad un nuovo album, prodotto da Seth Justman della The J. Geils Band Rockbird, da cui fu estratta French Kissing in the USA, con la quale la Harry ritornò in top ten nel Regno Unito. L'album, sebbene più soffuso di new wave del precedente, non ebbe il successo aspettato, salì fino al numero 32 e fu disco d'oro in GB, mentre in America entrò nei top 100 di Bildboard. La copertina ritrae il viso di Debbie fotografata da Guzman, la grafica è di Stephen Sprouse e lo sfondo è di Andy Warhol; sempre nel 1986 gira il film Forever Lulù di Amos Kollek al fianco di Hanna Schygulla e Alec Baldwin; nel 1987, alla morte di Warhol e all'uscita dei suoi Diari di Andy Warhol, lui scrisse che se si fosse dovuto sottoporre ad un intervento di chirurgia estetica, avrebbe voluto avere il viso e tutto il resto come Debbie Harry.

Sempre nel 1987 Debbie Harry partecipa alla colonna sonora del film Married with the mob con il brano Liar liar, mentre in TV interpreta un episodio della serie sci-fi Tales from the darkside. Nel 1988 esce la compilation Once more in the bleach che contiene brani remixati sia dei Blondie che del repertorio solista di Deborah Harry. Sempre nel 1988 recita nel film di John Waters Hairspray, in Italia uscito con il titolo Grasso è bello. Nel 1989 ci fu un ritorno alle sonorità dei Blondie con l'album Def, Dumb and Blonde, prodotto da Mike Chapman, il produttore degli album più famosi dei Blondie, dal quale vennero estratti diversi singoli e relativi video, tra i quali I Want that Man e Sweet and Low.

Questo lavoro contiene diverse canzoni new wawe nostalgiche di fine anni settanta attualizzate dal sound degli anni ottanta grazie al contributo alla direzione artistica di Chris Stein, tra le canzoni c'è anche Maybe for Sure, la cui prima versione fu la colonna sonora di Rock and Rule, cult-movie a cartoni animati del 1983; a partire da questo album, Debbie modifica il suo nome in Deborah Harry. Per promuovere l'album inizia il suo primo Tour solistico in Europa ed America. Nel 1989 compare come attrice e cantante nella serie televisiva Wise Guys dove canta il brano Brite side tratto da Def, dumb and blonde e partecipa anche all'album compilation Like a girl, I want you to keep coming con il pezzo in stile "tradizionale haitiano" Invocation to Papa Legba.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Inizia gli anni novanta duettando con Iggy Pop nel remake di Well did you evah, di Cole Porter per la raccolta Red, hot & blue e recita nel film I delitti del gatto nero. L'anno successivo esce la raccolta The Complete Picture - The very best of Deborah Harry and Blondie che torna in top ten in Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda, e si esibisce in concerto in Gran Bretagna; sempre nel 1991 gira a fianco di James Russo, il film TV Intimate stranger - uscito nelle sale italiane con il titolo Intimità mortale - diretto da Allan Holzman. Nel 1992 ha cantato il brano omonimo della colonna sonora del film Prelude to a kiss e il brano Summertime Blues per il film That night, e con la band Heavy Metal dei Die Haut incide il brano Don't cross my mind; nel 1993 pubblica un album a suo nome Debravation, in cui compaiono ospiti come lo scrittore cyber-punk William Gibson autore del brano Dog star girl e musicisti come Anne Dudley, ex Art of Noise e Arthur Baker e nell'edizione statunitense c'è anche il brano Tear drops dei R.E.M., in contemporanea gira diretta da Paul Morrissey il cortometraggio Changing fashion con Anthony Kiedis e Sofia Coppola e Body Bags - Corpi estranei di John Carpenter. Con Chris Stein collabora per il brano In just spring di John Cage dal cd tributo Caged/Uncaged e appare nella compilation Cash cow con il brano Moroccan rock, pipe of pain.

Nel 1994 inizia a collaborare con il gruppo di jazz d'avanguardia The Jazz Passengers con i quali incide un pezzo del loro cd In love dal titolo Dog in sand. Nel 1995 con il gruppo argentino Los Fabulosos Cadillacs incide il remake dei The Beatles Strawberry Fields forever per il loro album Rey Azucar, sempre del 1995 è la cover di Don't be cruel per l'album tributo a Otis Blackwell, nel 1996 incide con gli Head la title track del loro album No talking just head ed esce il film Dolly's Restaurant, (Heavy) di James Mangold per il quale riceve il plauso della critica. Ma gli anni novanta segnano una svolta importante per Deborah Harry perché cementa stabilmente la sua adesione, sia in studio che in concerto, con il gruppo jazz dei Jazz Passengers, con i quali pubblica due album e un singolo come loro voce solista: nel 1996 Individually twisted, nel 1997 con il loro vibrafonista Bill Ware canta nel singolo Command & Obey e nel 1998 esce il cd Live in Spain tra il 1996 e il 1998 parte in tour in Europa ed America con il gruppo. Nel 1997 è in tour con i Jazz Passengers in America ed in Europa e gira il film Six ways to sunday, Nel 1998 incide una versione di Ghost riders in the sky per la colonna sonora del film Three businessmen e la canzone Atomic dei Blondie viene scelta come soundtrack dalla Coca-Cola per il Campionato Mondiale di calcio e in contemporanea esce una compilation dei Blondie che sale le classifiche europee.

Dalla metà degli anni novanta ci fu in Gran Bretagna una riscopeta del gruppo dei Blondie, dopo il remix di Atomic del 1994, l'anno successivo vennero pubblicati due album di brani remixati: Remixed, Remade, Remodeled: the remix project e Beatiful: the remix album e arrivarono al successo diversi gruppi che se ne ispiravano, come Sleeper, Elastica, The Cardigans, Garbage e oltreoceano i No Doubt. Nel 1998, dopo una sua memorabile partecipazione a Wigstock, festival drag di New york, dove partecipò abbigliata come Lady Godiva, il gruppo si riunì e l'anno successivo ritornò al successo col singolo Maria che anticipò l'album No Exit, 1999: il lavoro ricorda l'ultima fase del gruppo imperniata sul crossover di generi diversi; tra i brani - oltre al rap della title track - lo ska Screamin' skin, il country-rock Under the Gun e Night wind sent, ballata ripresa da Mina. Nel 1999 esce anche la raccolta Most of all, the best of Deborah Harry e viene anche pubblicato il pezzo realizzato in collaborazione con Robert Jacks dal titolo Der Einziger Weg (The Only Way) - Theme from Texas Chainsaw Massacre. Il 1999 termina con l'assegnazione del dodicesimo posto nella lista delle grandi donne del rock and roll, fatta da VH1's 100 women of rock & roll.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Debbie Harry nel 2006

Del 2001 è invece la sua partecipazione all'album Cinema italiano con due brani, You'll come to me da Amarcord e When love comes by da Il postino, disco a cui partecipano anche Sting e Luciano Pavarotti e collabora con Andy Summers, ex chitarrista del gruppo The Police, cantando Weird Nightmare nel suo album Peggy's blue skyligts, e di nuovo partecipa ad un album di Bill Ware cantando Me and you nel suo album Vibes 4; nel 2002 gira il film Try seventeen in cui seduce il protagonista Elijah Wood e si esibisce dal vivo a Londra al Barbican Centre con i "Jazz Passengers" e la BBC Concert Orchestra e si piazza al numero 18 della classifica delle artiste più sexy di ogni tempo.

Nel 2003 interpreta Stormy weather per l'album tributo Stormy weather, the music of Arold Arlen e canta nel pezzo Incontrollable love del duo Blow-Up; partecipa anche al film La mia vita senza me di Isabel Coixet. Nel 2004 esce The Curse of Blondie, il cui singolo Good boys rinnova il sodalizio con Giorgio Moroder: l'album risente di una serie di disavventure accadute durante la sua registrazione, come l'attentato terroristico dell'11 settembre 2001 e la perdita dei nastri registrati e viene rimandata la sua uscita e comunque non ottiene il successo del precedente. Ma ormai Debbie Harry è considerata un'icona della musica e della moda e diverse collezioni di moda da parte di più stilisti le vengono dedicate. Lo stesso anno partecipa a VH1 Divas 2004 duettando con Eve e Joss Stone.

Nel 2006 collabora con Moby nel singolo New York New York, nello stesso anno appare nell'allestimento teatrale di danza The show: Achille's Hills di Richard Move al fianco di Michail Baryšnikov. Ma soprattutto nel 2006 con il gruppo dei Blondie entra nella Rock and Roll Hall of Fame. Nel 2007 pubblica il suo quinto album da solista intitolato Necessary Evil, a distanza di 14 anni dal precedente Debravation, a cui segue un tour negli Stati Uniti. Sempre nel 2007 partecipa al True Colors Concert Tour, evento in supporto dei diritti umani creato da Cyndi Lauper. Il 5 settembre 2008 si è esibita sul palco dei "Fashion Rocks" insieme alla cantante Fergie duettando la canzone Call me, lo stesso anno farà un Tour mondiale per il trentennale di Parallel lines.

Dopo il duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 ha duettato con Nick Cave nel cd We are only riders - The Jeffrey Lee Pierce Session Project, tributo a Jeffrey Lee Pierce, nel brano Free to walk e l'anno seguente ha duettato di nuovo con Cave anche nel secondo tributo a Pierce The Journey is long, nel brano The breaking hands. Sempre nel 2011 con i Blondie ha pubblicato il cd Panic of girl seguito da un'altra tornee mondiale, e con i Franz Ferdinand ha cantato nel brano Live alone nell'E. P. del gruppo Covers. Nel 2012 partecipa al progetto Occupy this album con il pezzo Safety in numbers e canta il brano Do it yourself nel cd di artisti vari Kinderangst. Nel 2013 partecipa all'album di Etienne Daho duettando in Chansons de l'innocence retrouvée.

Nel 2014 sempre con i Blondie pubblica la raccolta Blondie for ever e il cd di inediti Ghosts of download, con i quali ha festeggiato i 40 anni di attività con il gruppo. Nell'aprile dello stesso anno è salita sul palco del festival di Coachella per il finale del concerto degli Arcade Fire, con i quali ha cantato Heart of glass. Nel febbraio 2015 è salita sul palco a New York a fianco di Kate Pierson dei The B-52s per l'encore finale di Kate. Il 5 marzo 2015 si è esibita al Carnegie Hall per il festival di beneficenza per il Tibet e dal 24 marzo seguente si è esibita per 10 serate "sold out" al Cafè Carlyle di New York. Nell'estate 2015 è in Tour con i Blondie negli USA.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Blondie.

Album[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Artista Anno Canzone Hpt 100 USA Dance USA Rock Moderno USA Singoli UK Album
Debbie Harry 1981 Backfired 43 29 - 32 KooKoo
Debbie Harry 1981 The Jam Was Moving 82 - - - KooKoo
Debbie Harry 1983 Rush, Rush 105 28 - 87 Scarface (Soundtrack)
Debbie Harry 1985 Feel the Spin - 2 - - Krush Groove (Soundtrack)
Debbie Harry 1986 French Kissin' in the USA 57 - - 8 Rockbird
Debbie Harry 1986 In Love with Love 70 1 - 45 Rockbird
Debbie Harry 1986 Free to Fall - - - 46 Rockbird
Debbie Harry 1988 Denis '88/ Rapture '88 - - - - Once More into the Bleach
Debbie Harry 1988 Liar, Liar - - 14 - Married to the Mob (Soundtrack)
Deborah Harry 1989 I Want That Man - - 2 13 Def, Dumb and Blonde
Deborah Harry 1989 Kiss It Better - - 12 - Def, Dumb and Blonde
Deborah Harry 1989 Brite Side - - - 59 Def, Dumb and Blonde
Deborah Harry 1990 Sweet and Low - 17 - 57 Def, Dumb and Blonde
Deborah Harry 1990 Maybe For Sure - - - 89 Def, Dumb and Blonde
Deborah Harry 1992 Summertime Blues - - - That Night (Soundtrack)
Deborah Harry 1993 I Can See Clearly - 2 - 23 Debravation
Deborah Harry 1993 Strike Me Pink - - - 46 Debravation
Groove Thing featuring Debbie Harry 1997 Command and Obey - 42 - - This Is No Time
Groove Thing featuring Debbie Harry 1999 Command and Obey (Remix) - 49 - - -
Deborah Harry and Robbie Jacks 1998 Der Einzige Weg (The Only Way) - - - - -
Deborah Harry 2001 Ghost Riders in the Sky - - - - Internet Only Release
Deborah Harry 2006 Dirty and Deep - - - - Internet Only Release
Moby featuring Debbie Harry 2006 New York, New York - - - 43 Go: The Very Best of Moby
Debbie Harry 2007 Two Times Blue TBC TBC TBC TBC Necessary Evil

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

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