Blondie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando un cane appartenuto ad Adolf Hitler, vedi Blondi.
Blondie
Blondie in concerto nel 1979
Blondie in concerto nel 1979
Paese d'origine Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Punk rock[1]
New wave[1]
Pop rock[1]
Dance rock[1]
Disco[1]
New York punk[1]
Periodo di attività 1975-1983[2]
1998-in attività
Album pubblicati 24
Studio 8
Live 3
Raccolte 13

I Blondie sono un gruppo punk rock statunitense, fondato da Deborah Harry e Chris Stein. Fu fondamentale nella scena punk e new wave della metà degli anni '70. Il primo album contiene importanti elementi del genere. Nonostante il fortissimo successo nel Regno Unito e in Australia, negli U.S.A. il gruppo era considerato "underground" fino al 1978, anno di pubblicazione di Parallel Lines. Nei tre anni successivi i Blondie portarono al successo molti singoli e divennero importanti per l'eclettico insieme di elementi disco-pop e reggae. Il gruppo si sciolse nel 1982 dopo la pubblicazione dell'album The Hunter. Debbie Harry continuò con fortuna alterna la carriera da solista negli anni seguenti. Nel 1997 il gruppo si riformò e produsse alcuni singoli di successo.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini (1975-1978)

All'inizio degli anni '70 Chris Stein si trasferì da Manhattan a Brooklyn. Qui, ispirato dalla nuova musica dei New York Dolls, nutre il desiderio di formare un gruppo di questo stampo. Suonò dal 1973 con gli Stilettos e instaurò una relazione con la cantante Debbie Harry. Questa, "Coniglietta" di Playboy, era stata in precedenza la cantante del gruppo folk "The Wind In The Willows", durante la fine degli anni '60. Stein e Harry formarono un nuovo gruppo nel 1974, chiamando il batterista Billy O'Connor e il bassista Fred Smith. Dopo una serie di cambi, la formazione si assestò con l'arrivo di Clem Burke alla batteria, Gary Valentine al basso e Jimmy Destri alle tastiere. Inizialmente presero il nome di "Angel and The Snake" e in un secondo momento, nel 1975, si rinominarono "Blondie" per l'aspetto fisico e il carattere irriverente della cantante. I Blondie cominciarono a suonare regolarmente allo Studio 54, celebre locale di New York e, nel 1976 registrarono il loro primo disco, omonimo, promosso dal singolo X-Offender. Il disco fu prodotto dalla Private Stock Records, la quale fu successivamente acquisita dalla Chrysalis Records che ripubblicò l'album nel 1977. La critica giudicò questo esordio molto eclettico, si trovano ampie e variegate influenze se paragonato alla musica del periodo. È inoltre da notare che la forza del gruppo stava nella sensuale immagine di Debbie Harry. I primi successi commerciali arrivarono nel 1977 in Australia. L'album entrò nei primi posti della classifica,e a questo successo seguì un tour in dicembre, sostanzialmente fallimentare perché venne, infatti, sospeso a causa di una malattia, che colpì Debbie Harry. Sempre nel 1977, uscì il loro secondo disco, "Plastic Letters". Disco registrato senza Gary Valentine, che lasciò il gruppo in quell'anno. Il primo singolo estratto dall'album fu "Denis", cover di una canzone del 1963. Con questo disco i Blondie furono uno dei primi gruppi della New Wave americana a raggiungere il successo nel Regno Unito. Il disco venne definito dalla critica inferiore al precedente, costruito per accontentare i fan.

[modifica] Successo mondiale (1978-1981)

Parallel Lines è il terzo album, il più popolare del gruppo e il più venduto, pubblicato nel settembre del 1978. I primi due singoli estratti dal disco, "Hanging On The Telephone" e "Picture This", raggiunsero i vertici della classifica inglese, mentre "Heart Of Glass" arrivò al numero uno negli U.S.A. Questo pezzo, rielaborazione di un pezzo rock/reggae che il gruppo suonava da molti anni, venne reso attuale dall'apporto di influenze disco-music. Clem Burke qualche tempo dopo affermò che, per la composizione del pezzo, si ispirarono ai Kraftwerk e ai Bee Gees. Un altro singolo di successo fu "One Way Or Another" che insieme a "Sunday Girl" raggiunse i vertici delle classifiche sia americane che inglesi. La critica sostenne che i Blondie con questo disco imboccarono una strada commerciale.

Il quarto album del gruppo, Eat To The Beat, pubblicato nel 1979, prosegue la stessa linea cercando di imporsi a livello mondiale come il precedente, ma il gruppo non fu all'altezza del successo ottenuto e non rispettò le aspettative del pubblico. Nonostante questo fallimento alcuni singoli come "Dreaming" e "Atomic" ottengono posti dignitosi nelle classifiche. Nel 1980 esce il quinto album, Autoamerican. Contenente elementi reggae e qualche accenno di rap, venne considerato una presa di distacco dai temi dei lavori precedenti, infatti sono scomparsi gli elementi punk e new wave che li avevano resi celebri. Trova spazio molta sperimentazione, spesso mal vista dalla critica. Nel 1981 esce la prima raccolta del gruppo, contenente tutti i maggiori successi.

[modifica] The Hunter, divisioni e rottura (1981-1982)

Dopo i successi degli anni d'oro (1978-1980), i Blondie si fermarono nel 1981. In quell'anno Debbie Harry e Jimmy Destri pubblicarono degli album da solisti. La band ricomiciò l'attività nel 1982 e pubblicò il disco The Hunter. Contrariamente alle recensioni esaltanti dei primi anni, il disco fu giudicato tiepido, non registrò alcun singolo di successo e non entrò in classifica. Questo insuccesso acuì le tensioni e i contrasti all'interno del gruppo. Inoltre, l'eccessiva attenzione mediatica sulla figura di Debbie Harry mette in secondo piano gli altri componenti del gruppo che cominciano a nutrire forti dissapori. Nell'estate del 1982 i Blondie bloccarono il loro tour prima del previsto e annunciarono lo scioglimento. Dopo qualche anno di lontananza dalla vita pubblica Debbie riprese la sua carriera da solista e pubblicò nel 1986 l'album Rockbird, con l'attiva partecipazione di Stein. Burke divenne un batterista importante nell'ambiente (suonò anche negli Eurythmics) e pure Destri continuò una prolifica carriera musicale. Nel 1988 uscì un album intitolato One More Into The Bleach che conteneva classici dei Blondie e di Debbie come solista.

[modifica] Reunion (1997-2004)

Debbie continuò la carriera da solista anche dopo la rottura con il gruppo. Nel 1990 si riunirono in forma non ufficiale per fare un tour con i Tom Tom Club e i Ramones. Tuttavia i Blondie si riunirono ufficialmente nel 1997, dopo aver riunito i membri originali. Nel 1997 i cinque musicisti che diedero vita al gruppo si riunirono, incluso Valentine (era stato il primo a lasciare). Nel 1999 pubblicarono l'album No Exit contenente il singolo di successo "Maria".

Nel 2003 pubblicano The Curse of Blondie con il singolo Good Boys. Nel 2011 pubblicano Panic of Girls. Il video Mother viene trasmesso molte volte anche dall'emittente MTV Italia.

[modifica] Formazione

[modifica] Attuale

[modifica] Ex-componenti

[modifica] Discografia

[modifica] Studio

Anno Disco Posizione in classifica[3][4] Premi[5][6]
US UK AUS SWE GER AUT
1976 Blondie 75 14
  • UK: Gold
1977 Plastic Letters
  • Pubblicazione: Ottobre 1977
  • Etichetta: Chrysalis Records
72 10 64 33 9
  • UK: Platinum
1978 Parallel Lines
  • Pubblicazione: Settembre 1978
  • Etichetta: Chrysalis Records
6 1 2 9 24
  • US: Platinum
  • UK: Platinum
1979 Eat to the Beat
  • Pubblicazione: Ottobre 1979
  • Etichetta: Chrysalis Records
17 1 9 2 23 19
  • US: Platinum
  • UK: Platinum
1980 Autoamerican
  • Pubblicazione: Novembre 1980
  • Etichetta: Chrysalis Records
7 3 8 11 42 18
  • US: Platinum
  • UK: Platinum
1982 The Hunter
  • Pubblicazione: Giugno 1982
  • Etichetta: Chrysalis Records
33 9 15 18 49
1999 No Exit
  • Pubblicazione: Febbraio 1999
  • Etichetta: Beyond Records
18 3 72 36 18 20
  • UK: Gold
2003 The Curse of Blondie 160 36 83 84
2011 Panic of Girls 73

[modifica] Raccolte

Anno Disco Posizione in classifica[3][4] Premi[5][6]
US UK AUS NED
1981 The Best of Blondie
  • Pubblicazione: Ottobre 1981
  • Etichetta: Chrysalis Records
30 4
  • US: 2× Multi-Platinum
  • UK: 2× Multi-Platinum
1988 Once More into the Bleach
  • Pubblicazione: 1988
  • Etichetta: Chrysalis Records
50 47
1991 The Complete Picture
  • Pubblicazione: Marzo 1991
  • Etichetta: Chrysalis Records
3 6
  • UK: Gold
1993 Blonde and Beyond
  • Pubblicazione: 1993
  • Etichetta: EMI/Chrysalis Records
1994 The Platinum Collection
  • Pubblicazione: 1994
  • Etichetta: EMI/Chrysalis Records
1995 Beautiful - The Remix Album
  • Pubblicazione: 1995
  • Etichetta: Chrysalis Records
25
Remixed Remade Remodeled - The Remix Project
  • Pubblicazione: Luglio 1995
  • Etichetta: EMI/Chrysalis Records
1996 Denis
  • Pubblicazione: 1996
  • Etichetta: Disky Communications
1997 Blondie - The Essential Collection
  • Pubblicazione: 1997
  • Etichetta: EMI Gold
1998 Atomic - The Very Best of Blondie
  • Pubblicazione: 1998
  • Etichetta: EMI/Chrysalis Records
12 48
  • UK: Platinum
2002 Greatest Hits
  • Pubblicazione: Ottobre 2002
  • Etichetta: EMI/Capitol Records
38
  • UK: Silver
2005 Greatest Hits: Sight + Sound
  • Pubblicazione: Novembre 2005
  • Etichetta: EMI/Capitol Records
48
  • UK: Gold
2006 Greatest Hits: Sound & Vision
  • Pubblicazione: Marzo 2006
  • Etichetta: Capitol Records

[modifica] Live

Anno Disco
1998 Picture This Live
2000 Livid
  • Pubblicazione: Aprile 2000
  • Etichetta: Beyond Records
2004 Live by Request
  • Pubblicazione: Settembre 2004
  • Etichetta: Sanctuary Records

[modifica] Singoli

Anno Singolo Posizione in classifica[7][4][8][9] RIAA Album
US US Dance AUS CAN GER ITA UK
1976 "X-Offender" Blondie
"In the Flesh" 2
"Rip Her to Shreds" 81
1977 "Denis" 12 9 2 Plastic Letters
"(I'm Always Touched by Your) Presence, Dear" 10
1978 "Picture This" 88 12 Parallel Lines
"I'm Gonna Love You Too"
"Hanging on the Telephone" 39 5
1979 "Heart of Glass" 1 58 1 1 1 3 1 Gold
"Sunday Girl" 1 6 1
"One Way or Another" 24 15
"Dreaming" 27 53 4 26 2 Eat to the Beat
"Union City Blue" 54 13
1980 "The Hardest Part" 84 86
"Call Me" 1 2 1 14 26 1 Gold American Gigolo (soundtrack)
"Atomic" 39 1 12 57 20 1 Eat to the Beat
"The Tide Is High" 1 1 4 1 15 39 1 Gold Autoamerican
1981 "Rapture" 1 1 5 3 40 4 5 Gold
1982 "Island of Lost Souls"[A] 37 13 66 11 The Hunter
"War Child" 96 39
1988 "Denis" (remix) 50 Once More Into the Bleach
1989 "Call Me" (remix) 61
1994 "Atomic" (remix) 1 19 Beautiful - The Remix Album
1995 "Heart of Glass" (remix) 7 15
"Rapture" (remix) 8
"Union City Blue" (remix) 30 31
1999 "Maria" 82 9 59 46 3 6 1 No Exit
"Nothing Is Real but the Girl" 89 26
"No Exit"
2003 "Good Boys" 124 7 37 93 12 The Curse of Blondie
2006 "Rapture Riders" 10 32 Greatest Hits: Sounds & Vision
2011 "Mother" - - "What I Heard" - - - - Panic of Girls

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f Scheda del gruppo su Allmusic.com
  2. ^ Profile: Blondie, at About.com URL last accessed September 7, 2006.
  3. ^ a b allmusic ((( Blondie > Charts & Awards > Billboard Albums ))). Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  4. ^ a b c http://www.everyhit.com/searchsec.php
  5. ^ a b RIAA - Gold & Platinum - November 28, 2008. Riaa.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  6. ^ a b The Bpi. Bpi.co.uk. URL consultato il 28 novembre 2008.
  7. ^ allmusic ((( Blondie > Charts & Awards > Billboard Singles ))). Allmusic.com. URL consultato il 28 novembre 2008.
  8. ^ musicline.de (German charts). musicline.de. URL consultato il 20 marzo 2009.
  9. ^ hitparadeitalia.it (Blondie discography). hitparadeitalia.it. URL consultato il 20 marzo 2009.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

punk Portale Punk: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di musica punk
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue