Isabel Coixet

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Isabel Coixet (Sant Adrià de Besòs, 9 aprile 1960) è una regista e sceneggiatrice spagnola.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appassionata di cinema fin dall'infanzia,[1] dopo essersi laureata in storia all'Università di Barcellona inizia una fortunata carriera nel mondo della pubblicità, pur senza dimenticare la passione originaria: nella prima metà degli anni ottanta collabora regolarmente con le riviste Sal común e Fotogramas,[1] nel 1983 vede realizzata la sua prima sceneggiatura, per il film Morbus di Ignasi P. Ferré, e l'anno successivo scrive e dirige il suo primo cortometraggio, Mira y verás.

Nel 1989 dirige il suo primo lungometraggio, Demasiado viejo para morir joven, che le vale la candidatura ai Premi Goya come miglior regista esordiente, ma da cui a posteriori prende le distanze.[2] Solo diversi anni dopo, nel 1996, realizza la sua opera seconda, Le cose che non ti ho mai detto, girata in lingua inglese con un cast internazionale, che le vale una nuova candidatura ai Premi Goya, questa volta per la migliore sceneggiatura originale. Nel 1998 realizza A los que aman, ambientato nella Spagna del XVIII secolo, e nel 2000 fonda una propria compagnia di produzione, Miss Wasabi Films.

Raggiunge il successo internazionale con il suo film successivo, La mia vita senza me (2003), co-produzione ispano-canadese a cui partecipa anche la El Deseo di Pedro Almodóvar, presentato in concorso al Festival di Berlino, vincitore di due Premi Goya (migliore sceneggiatura non originale e miglior canzone) e candidato agli European Film Awards per miglior film e miglior regista.

Nel 2005 realizza La vita segreta delle parole, presentato fuori concorso nella sezione Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia, che riceve la consacrazione in patria con quattro Premi Goya, fra cui quelli per miglior film e miglior regista.

Nel 2008, su invito dell'attrice Penélope Cruz,[2] dirige Lezioni d'amore, tratto dal romanzo L'animale morente di Philip Roth, interpretato da Ben Kingsley e appunto dalla Cruz. Per la prima volta cura la regia di un film per cui non scrive la sceneggiatura.

Nel 2009 presenta in concorso al Festival di Cannes[3] Map of the Sounds of Tokyo, interpretato da Rinko Kikuchi e Sergi López.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Isabelle Steffen-Prat, Paroles et silences - Portrait de Isabel Coixet, cinespagne.com. URL consultato il 1 settembre 2011.
  2. ^ a b Simone Emiliani, 13° SCHERMI D'AMORE - Incontro con Isabel Coixet in Sentieri Selvaggi, 25 aprile 2009. URL consultato il 1 settembre 2011.
  3. ^ (EN) Official Selection 2009, festival-cannes.fr. URL consultato il 1 settembre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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