Luce virtuale

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Luce virtuale
Titolo originale Virtual Light
Autore William Gibson
1ª ed. originale 1994
1ª ed. italiana 1994
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza cyberpunk
Lingua originale inglese
Serie Trilogia del ponte
Seguito da Aidoru

Luce virtuale (Virtual Light) è un romanzo di fantascienza cyberpunk di William Gibson pubblicato nel 1994. È il primo libro della cosiddetta Trilogia del ponte.

Il termine "luce virtuale", ripreso nel titolo, è stato coniato dallo scienziato Stephen Beck per descrivere uno strumento che produce sensazioni ottiche senza l'impiego di fotoni[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

San Francisco, anno 2005. Chevette Washington è una ciclista corriere in un mondo dominato dallo scambio virtuale di dati, si guadagna da vivere consegnando i beni e le informazioni secondo la "vecchia maniera", per proteggerli dagli hacker.

Durante una consegna, infastidita da un uomo arrogante, riesce ad impadronirsi dei suoi occhiali LV, che lei non riesce ad usare all'inizio. Un particolare tipo di occhiali, in grado di ricreare una realtà virtuale nella corteccia visiva di chi li sta indossando.

Chevette non sa che molte persone sono disposte a uccidere e inseguirla sino al Ponte, il rifugio per coloro che hanno perso tutti i loro beni a seguito del Big One. Chevette troverà un alleato in un ex poliziotto, la cui vita è stata distrutta da un attacco hacker; tuttavia la loro strada sarà disseminata da violenze, omicidi e ricatti.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The William Gibson FAQ. URL consultato il 17-06-2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Gli altri due romanzi della Trilogia del Ponte

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]