Format televisivo
Il format di un programma televisivo è un apparato di regole che determinano lo svolgersi del programma stesso. I programmi televisivi si strutturano attraverso uno specifico procedimento: partono dall'essere dei prodotti primari, come delle idee da sviluppare e finiscono col diventare dei prodotti finiti, cioè dei format completi strutturati in trasmissioni complete o cicli di trasmissioni.
Sia i prodotti primari che i prodotti finiti necessitano di tutela: i primi costituiscono delle idee da realizzare, degli schemi astratti che definiscono le basi strutturali dei programmi, i secondi essendo bene veri e propri, prodotti definiti e completi nella loro concretezza, in grado di formare oggetto di contratti.
Nell'ambito dei prodotti primari si inseriscono i "prodotti televisivi semilavorati" impiegati nella realizzazione dei prodotti finiti. Essi possono essere ritrovati negli archivi digitali delle società che li mettono a disposizione oppure nell'attività produttiva di coloro che di mestiere svolge proprio l'attività di ideatore di tali prodotti. I semilavorati sono concepiti quindi come frutto di idee creative.
Nella categoria dei prodotti finiti rientrano invece, programmi già pronti alla messa in onda, come ad esempio i talk show o i varietà.
In questi format la creatività emerge in maniera chiara e distinta ed è pertanto indiscutile la necessità della loro tutela.
In molti paesi ha il valore di una proprietà intellettuale quindi l'autore ha la possibilità di vendere la licenza di produrre e trasmettere lo stesso programma in altri stati e in altre lingue. In Italia, tuttavia la SIAE ha ricordato[1] che per costante giurisprudenza della Cassazione, non c'è tutela giuridica del format, ed ha proposto modifiche legislative della materia. Attualmente il format ha acquisito protezione giuridica come opera dell'intelletto; la tutela può essere esercitata autonomamente o essere affidata alla SIAE[2]
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