Roberto Cavalli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Roberto Cavalli

Roberto Cavalli (Firenze, 15 novembre 1940) è uno stilista italiano. È il fondatore dell'omonima casa di moda fiorentina.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Roberto Cavalli proviene da una famiglia d’artisti: il nonno, Giuseppe Rossi, è figura di spicco del movimento macchiaiolo, con opere esposte nella Galleria degli Uffizi di Firenze.[1][2] Il padre Giorgio muore ucciso dalla Wehrmacht nel 1944, fucilato nel paesino di Cavriglia[3].

Cavalli studia presso l’Istituto Statale d'Arte di Firenze, scegliendo come specializzazione le applicazioni tessili della pittura[1][2]. In questo periodo, realizza una serie di stampe floreali su maglia, che riesce a far realizzare collaborando con i maggiori maglifici italiani.

Nei primi anni settanta inventa e brevetta un innovativo procedimento di stampa su pelle e comincia a creare patchwork di materiali e colori. Hermès e Pierre Cardin sono tra i primi ad interessarsi ai suoi lavori. Nel 1970 presenta al Salon du Prêt-à-Porter di Parigi, la prima collezione col proprio nome, per poi tornare, sulla scia del successo, in Italia. Porta sulle passerelle della Sala Bianca di Palazzo Pitti, e poi su quelle di Milano Collezioni, le sue collezioni: jeans di denim stampato, fatti di intarsi di pelle, broccati e stampe animalier, puntando soprattutto su uno stile glamour[1]. Lo stile di Cavalli viene apprezzato dal pubblico internazionale ed il successo gli permette di aprire nel 1972 la sua prima boutique a Saint Tropez.

Poco più che ventenne sposa Silvana, ma il matrimonio dura poco e a 29 anni dopo un tradimento si separa[4]. Nel 1980 Roberto Cavalli sposa in seconde nozze Eva Maria Düringer, seconda classificata a Miss Universo[1][5], che diventerà la sua principale collaboratrice sul lavoro. All’inizio degli anni novanta, dopo un periodo dedicato alla famiglia e all’allevamento di cavalli da corsa, i due tornano a occuparsi di moda. La prima sfilata ufficiale del nuovo corso si tiene a Milano nel 1994: Cavalli presenta jeans invecchiati con un trattamento a getto di sabbia. Questo trattamento è oggi duramente contestato dalle associazioni per i diritti umani, in quanto altamente pericoloso per i lavoratori che lo praticano[6]. A dicembre dello stesso anno apre una boutique a Saint Barth, nei Caraibi Francesi, e poi a Venezia e ancora a Saint Tropez[7]. Già a fine anni Novanta, il marchio Cavalli è distribuito in 36 nazioni in tutto il mondo.[7]

Accanto alla collezione Roberto Cavalli, vengono creati i marchi RC Menswear, e poi la linea giovane Just Cavalli, lanciata nel 1998, che include oggi abbigliamento uomo e donna, accessori, occhiali da sole, orologi, profumi, biancheria intima e costumi da bagno. Cavalli firma inoltre la linea di abiti per adolescenti Angels & Devils, la linea Class, due collezioni di underwear, scarpe, occhiali, orologi e profumi.

Nel 2002 inaugura la prima boutique-café a Firenze, intervenendo con motivi animalier, ma nel rispetto assoluto del luogo, sulla struttura preesistente del Caffè Giacosa, storica sala da tè della città. L'esperimento viene poi ripetuto a Milano con il Just Cavalli Café di Torre Branca, e con la boutique di via della Spiga.[7] Nel 2007 Cavalli disegna una linea per il colosso della moda svedese a basso costo H&M, linea che viene messa in vendita l'8 novembre dello stesso anno.

Nel 2009 Roberto Cavalli ha aperto i suoi primi Flagship store a Parigi e Las Vegas, oltre ad aver aperto il primo showroom in Giappone. Nel 2010 ricorrono i 40 anni di attività, celebrati con la pubblicazione di un libro fotografico (Rizzoli, Mert & Marcus, Fabien Baron), un evento a Parigi a fine settembre e la realizzazione di prodotti limited edition, fra i quali la Denim Collection St Tropez, ispirata ai denim Roberto Cavalli anni Settanta e Ottanta‬‪. Star del calibro di Kate Moss, Christina Aguilera, Lenny Kravitz, Madonna, Drew Barrymore, Sharon Stone, Jennifer Lopez, Gwyneth Paltrow, Beyoncé Knowles, Charlize Theron, Victoria Beckham, Michael Jackson e Helena Paparizou sono stati clienti o testimonial delle produzioni Cavalli.[7]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Dizionario della moda
  2. ^ a b Intervista a Roberto Cavalli
  3. ^ http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=12&file=17FIR51a
  4. ^ [1]
  5. ^ Intervista ad Eva Duringer
  6. ^ INAIL - Jeans sabbiati e 'letali': la tecnica di scolorimento uccide i lavoratori
  7. ^ a b c d Fashiontimes.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 90620689