Playback

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Il playback è una tecnica consistente nel muovere le labbra in sincrono con una base musicale parlata in sottofondo. Con tale sistema, colui che assiste all'esibizione difficilmente può percepire se l'interpretazione sia originale o dovuta ad una registrazione precedentemente effettuata.

[modifica] Esempi

La prima attribuzione di playback Televisivo per il Festival di Sanremo è attribuita da molte fonti a Claudio Villa che, nell'edizione del 1955, ricorse a tale tecnica a causa di motivi di salute[1]. In passato la Televisione usò tale tecnica già ai suoi albori, ricordiamo i programmi musicali come Studio Uno e le varie Canzonissima, ognuna delle quali usava chi più chi meno la tecnica del per i cantanti e i balletti cantati, fra questi il più ricordato è il balletto delle Sorelle Kessler che le vedeva cantare il Dadaumpa. Il Playback 'tradotto' -Ascoltato dietro- non è una tecnica propria degli spettacoli musicali, ma è un termine proprio del Cinema che viene usato nelle scene musicali, e necessita di Sincronizzazione tra Scena e Colonna, mentre quello usato nei spettacoli musicali è un Playback semplificato, in quanto non necessita di sincronizzazione, e vede gli artisti, cantare o suonare in diretta con tutti gli eventuali errori. Uno dei maggiori esperti italiani di playback e sincronizzazione è il tecnico del suono Luciano Muratori.

Nel 1986, durante la trasmissione tedesca PIT, i membri degli Iron Maiden si scambiarono vicendevolmente i ruoli nel bel mezzo dell'esecuzione della canzone Wasted Years.

I Nirvana durante un'esibizione a Top of the pops si burlarono della trasmissione mostrando il palese playback (Kurt Cobain fingeva di suonare la chitarra e cantò il testo simulando un coito orale con il microfono, oltretutto cambiandone le parole in «load up the drugs and kill your friends»).

Anche gli Oasis non sono stati da meno. Nel 1995 a Top of the Pops i fratelli Liam e Noel Gallagher si scambiarono i ruoli durante l'esecuzione in playback di Roll With It e Noel iniziò a burlarsi del playback, rimanendo a volte con la bocca chiusa durante lo scorrimento delle parti cantate della canzone. Nel 2005, durante un'esecuzione del brano Lyla, sempre a Top of the Pops, il frontman Liam si scostò dal microfono volontariamente per alcuni istanti durante alcune strofe della canzone, suscitando l'ilarità del fratello e creando così un effetto esilarante.

Piero Pelù dei Litfiba, durante un'esibizione al programma della Rai Fresco fresco nell'estate del 1983, prese in mano lo spinotto del microfono, dimostrando che era staccato e continuò a cantare tenendo il mano il jack staccato del microfono e mostrandolo al pubblico facendo così capire che il brano veniva eseguito in playback.

Altri esempi di playback particolari sono quelli che hanno visto come protagonisti gli Elio e le Storie Tese che, essendo fermi sostenitori delle esibizioni dal vivo, nell'edizione del Festivalbar del 1999 hanno "eseguito" rimanendo immobili il loro brano Discomusic.

Il 20 settembre 2009, durante la puntata di Quelli che... il calcio, i componenti del gruppo britannico Muse si sono scambiati i ruoli per protestare contro il Playback. A fine esibizione, il batterista ha rilasciato una breve intervista a Simona Ventura, che lo credeva essere realmente il cantante della band.

Il Playback nasce come prima soluzione al Cinema Sonoro tra gli anni 1910 e 1920 quando si cercava una tecnica per sincronizzare il movimento del labiale e la voce.(vedi anche sincronizzazione per il Cinema) dal Glossario cinematografico

[modifica] Collegamenti Esterni

[modifica] Note

  1. ^ www.galleriadellacanzone.it
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