Alberto Testa (paroliere)

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Alberto Testa
Alberto Testa
Alberto Testa
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1952-2009
Etichetta Tavola Rotonda, Dischi Ricordi
Sito web

Alberto Testa (Santos, 11 aprile 1927Velletri, 19 ottobre 2009) è stato un paroliere, autore televisivo, cantante, compositore e discografico italiano. Alberto Testa è stato uno dei più importanti parolieri italiani, autore dei testi di circa millecinquecento canzoni, fra cui moltissimi grandi successi evergreen della musica leggera, come Quando quando quando, su musica di Tony Renis (che l'ha resa un successo mondiale), Un anno d'amore in collaborazione con Mogol (cover di una canzone di Nino Ferrer) per Mina, Innamorati a Milano e Io ti darò di più su musiche di Memo Remigi (la seconda portata al successo da Ornella Vanoni ed Orietta Berti), Grande grande grande, ancora su musica di Tony Renis (portata al successo da Mina e nella versione inglese da Shirley Bassey) e moltissime altre.

Massimo Gramellini ha definito Alberto Testa « il poeta della triplice ripetizione[1]».

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Brasile da genitori italiani (il padre è bergamasco), ma torna in patria nel 1932 fermandosi presso la nonna paterna, a Varazze; l'anno successivo inizia le elementari dalla seconda (sapendo già leggere e scrivere, secondo la legge dell'epoca, ciò era possibile), e nel 1934 raggiunge i genitori a Milano.

Verso i 15 anni inizia a partecipare a vari spettacoli studenteschi; con lo scoppio della guerra, però, si arruola come paracadutista e viene preso prigioniero e deportato in Texas, dove si esibisce in spettacoli per i prigionieri.

Torna in Italia nel 1946 e si diploma in ragioneria, e comincia a lavorare insieme al padre (rappresentante di commercio in tessuti e confezioni) ed al fratello maggiore Enrico; nello stesso periodo inizia a proporsi come cantante, ma i tentativi non suscitano l'attenzione dell'ambiente discografico, invece riesce ad inserirsi nell'ambiente delle edizioni musicali come autore di testi.

Firma un contratto con le Edizioni musicali Settenote (di proprietà del musicista Dino Olivieri), e la prima canzone scritta da Testa che viene pubblicata risale al 1952: si tratta di Valentino, portata al successo dal Quartetto Radar (che la esegue in numerose trasmissioni radiofoniche ma non la incide), su musica del direttore d'orchestra bolognese Mario Bertolazzi; per questo brano Testa usa uno pseudonimo, Santos (dalla sua città natale), che viene però rifiutato dalla Siae, per cui da lì in avanti decide di firmare le canzoni con il suo vero nome.

Collabora con alcuni dei musicisti più noti del periodo (e di tutta la storia della musica leggera italiana: da Carlo Alberto Rossi a Pino Calvi, dal già citato Bertolazzi a Gigi Cichellero, da Franco Pisano a Guido Viezzoli.

Presto molte sue canzoni partecipano con successo al Festival di Sanremo: ricordiamo Il cantico del cielo per Tonina Torrielli nel 1956, Un sogno di cristallo per Carla Boni e Jula De Palma l'anno successivo, Io sono te per Carla Boni e Cristina Jorio e Tu sei del mio paese per Gino Latilla e Natalino Otto (entrambe nel 1958), ma anche al di fuori del festival i suoi testi ottengono un notevole successo: basta ricordare, ad esempio, Al chiar di luna porto fortuna per Fred Buscaglione e Joe Sentieri.

È proprio Joe Sentieri ad incidere (insieme a Sergio Bruni) l'anno successivo È mezzanotte, uno dei testi più noti di Testa e grande successo della decima edizione di Sanremo.

Come racconta lo stesso Testa[2], l'autore della musica Rinaldo Cozzoli era un giovane funzionario della Manifattura Tabacchi di Lucca che aveva il pallino di scrivere canzoni: aveva partecipato a varie manifestazioni locali con buoni risultati e vittorie, ma voleva uscire dal successo regionale e perciò scrisse una lettera a Testa.

Dopo poco tempo gli mandò alcune musiche, e tra queste ce n'era una che il paroliere giudicò interessante, per cui Cozzoli si recò a Milano e i due si incontrarono alle nove di sera alla Stazione Centrale: il musicista doveva tornare a Lucca nella notte stessa e Testa gli promise di fare un testo spiritoso sulla sua musica; Cozzoli accettò e ripartì: era mezzanotte, ed è proprio È mezzanotte il titolo che il paroliere dà alla canzone.

Testa presenta la canzone a diversi editori: molti la rifiutano, ma finalmente Carlo Alberto Rossi la ascolta e, a metà canzone, blocca l'esecuzione e dice «Questa va a Sanremo!», la affida a Joe Sentieri, facendo fare l'arrangiamento al maestro Enzo Ceragioli, la giuria di Sanremo accetta la canzone e, per la seconda esecuzione, viene prescelto Sergio Bruni.

Il brano diventa un grande successo e per Cozzoli è l'inizio di una brillante carriera come compositore (fino alla morte nel 2004).

Alberto Testa cantante[modifica | modifica wikitesto]

Ai primi anni '60 risalgono gli unici due tentativi di Testa come cantante: si tratta di due 45 giri, il primo (Vestita di rosso/Storia d'amore) pubblicato nel 1961 per la Tavola Rotonda, etichetta satellite della Dischi Ricordi, che pubblica nel 1962. Testa, non solo incide Vestita di rosso, ma ne fa uno dei primi video prodotto dalla Ricordi e dalla Ed. Leonardi che viene inserito nel circuito dei Cinebox. Il successivo, Chiaro di Luna a Paullo/Due; in entrambi i casi il riscontro di vendite è modesto per una mancata pubblicità e diffusione, e Testa continua l'attività di paroliere, che nel decennio gli darà le soddisfazioni più grandi.

Paroliere di successo[modifica | modifica wikitesto]

Il decennio successivo è quello dei maggiori successi di Alberto Testa come autore di testi di canzoni: nel 1962 Quando quando quando, su musica di Tony Renis che la interpreta, diventa un successo mondiale, e l'anno successivo è un buon successo anche Uno per tutte.

Il 1964 è l'anno in cui Mina lancia una sua canzone, scritta in collaborazione con Mogol, Un anno d'amore (cover di C'est irréparable di Nino Ferrer), mentre l'anno successivo partecipa a Un disco per l'estate con I tuoi occhi verdi, cantata da Franco Tozzi, e con Quello sbagliato, cantata da Bobby Solo; su musica di Memo Remigi, Arrigo Amadesi, Giuseppe Diverio, scrive il testo de La notte dell'addio (per Iva Zanicchi), Innamorati a Milano e Io ti darò di più, la seconda portata al successo da Ornella Vanoni ed Orietta Berti e presentata al Festival di Sanremo 1966.

Il 1966 è anche l'anno di Bandiera gialla, interpretata da Gianni Pettenati, sigla dell'omonima trasmissione radiofonica e scritta in collaborazione con Nisa, e di A pizza che Giorgio Gaber e Aurelio Fierro presentano al Festival di Napoli, mentre l'anno successivo vince il Festival di Sanremo 1967 con Non pensare a me (su musica di Eros Sciorilli), interpretata da Claudio Villa e Iva Zanicchi.

Torna a collaborare con Tony Renis per altri due successi, Quando dico che ti amo e soprattutto Grande grande grande, che Mina incide nel 1971 e che nel mondo viene interpretata da artisti come Shirley Bassey, Julio Iglesias e, con il titolo I hate you then I love you (il testo inglese è di Norman Newell e Fabio Testa) da Luciano Pavarotti e Celine Dion.

Altri grandi successi dello stesso anno sono La riva bianca, la riva nera, canzone con un deciso messaggio contro la guerra interpretata da Iva Zanicchi, e Sono una donna, non sono una santa che Rosanna Fratello presenta a Canzonissima (e che nel 1974 verrà incisa anche dagli Squallor in una divertente versione cantata da Daniele Pace).

Nel 1981 scrive I Love New York, (musica di Victor Bach), sigla televisiva cantata dalla mitica Abbe Lane per il programma televisivo Te la do io l'America, (condotto da Beppe Grillo).

Produttore e discografico[modifica | modifica wikitesto]

All'attività di paroliere, Testa affianca negli anni '60 quella di produttore: lavora per le etichette Meazzi (producendo Maximilian), Durium (Dori Ghezzi), Ariston Records (Ofelia), Miura (la torinese Vanna Brosio), Carisch (Fiorella Mannoia).

Diventa poi anche discografico, fondando con Flavio Carraresi la Disco TEC, etichetta distribuita dalla Dischi Ricordi, che però avrà un'attività molto breve.

Autore televisivo[modifica | modifica wikitesto]

La nomination agli Oscar di Alberto Testa per la canzone "The prayer"

All'attività di paroliere si affianca, negli anni '70, quella di autore televisivo, iniziata nel 1969: nascono quindi canzoni che sono anche sigle televisive di programmi, come Anche un uomo per Mina (su musica di Anselmo Genovese), L'aria del sabato sera cantata da Loretta Goggi o Discobambina e Cicale per Heather Parisi.

Dal 1972 al 1974 è autore per tre edizioni del programma musicale Senza Rete, mentre nel biennio 1977-1978 è tra gli autori di Non stop, il celebre programma comico con la regia di Enzo Trapani che lancia nomi come La Smorfia (Massimo Troisi, Lello Arena e Enzo De Caro), I Gatti di Vicolo Miracoli, i Giancattivi, Enrico Beruschi, Carlo Verdone ed Ernest Thole.

Negli anni seguenti (sia pure con creazioni meno frequenti) la carriera di paroliere prosegue con Andrea Bocelli per Se la gente usasse il cuore (su musica di Tony Renis e Guantini) e ancora Bocelli, in duetto con Celine Dion, per The prayer, Golden Globe 1998 e candidata all’Oscar 1998 (Tony Renis-David Foster-Carole Bayer Sager).

I programmi televisivi a cui Alberto Testa ha collaborato come autore[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Testa ha avuto innumerevoli incontri di lavoro con tutti i grandi artisti italiani e stranieri che hanno partecipato agli spettacoli televisivi di cui è stato co-autore.

Ha partecipato alla realizzazione di più di 700 puntate per programmi trasmessi dalla Rai (oltre ad una decina di puntate per Canale 5 nella fase iniziale)

Più di 1200 sono le ore di spettacolo firmate o co-firmate da Alberto Testa: quella che segue è una lista non esaustiva

Autore radiofonico[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Testa ha ideato e condotto su Rai Radio Uno:

  • Belle da morire in 24 puntate nel 1991 (ripetute nel 1993)

e (col figlio Fabio) ha scritto per Lauretta Masiero

  • Parole in primo piano in 12 puntate nel 1992

Canzoni scritte da Alberto Testa[modifica | modifica wikitesto]

Abbiamo indicato solo il primo interprete (tranne i casi in cui le canzoni siano state incise in contemporanea da due interpreti, come Io ti darò di più), gli autori della musica e gli eventuali collaboratori al testo.

Palmarès canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ lastampa.it
  2. ^ Il racconto lo si può leggere nel suo sito

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gigi Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Testa Alberto, di Enzo Giannelli, pag. 1646
  • Gigi Vesigna 1951-1989 Sanremo racconta, Supplemento a TV Sorrisi e canzoni n.6, 1990 Silvio Berlusconi Editore S.p.A., stampa Arnoldo Mondadori Ed. Il nome dell'autore Alberto Testa ed i titoli delle canzoni da lui create sono riportate nelle classifiche generali cronologicamente disposte, nelle cronache e curiosità del Festival e nelle didascalie dell'album fotografico degli interpreti vincitori.
  • Leoncarlo Settimelli Tutto Sanremo, Gremese editore s.r.l., Roma, 1991; Testa Alberto p. 71, correlata da una foto. N.B. nel volume sono incluse le canzoni con i loro autori delle quaranta edizioni del Festival; il nome dell'autore Alberto Testa figura con 17,2 di percentuale fra i più premiati.
  • Silvia Bizio Gli italiani di Hollywood. Il cinema italiano agli Academy Awards. Prefazione di Bernardo Bertolucci, Gremese editore - Studio Universal la TV del cinema da chi fa cinema, 2002, Roma. Una scheda correlata con foto è dedicata ad Alberto Testa, pag. 145, per la candidatura de The Prayer colonna sonora del film La spada magica. Alla ricerca di Camelot di Fredik Du Chan.
  • Stefano Micocci, .....Parole di Alberto Testa, intervista ad Alberto Testa pubblicata su ViVa Verdi (il giornale degli Autori ed Editori) nº6 novembre-Dicembre 2008 pagg.46-49.
  • Enrico Deregibus (a cura di) Dizionario completo della Canzone Italiana (Cantanti Autori Gruppi Produttori) ; Giunti Editori, Firenze-Milano 2006, ristampa 2009. All'autore "Alberto Testa" è dedicata una scheda pag.439.
  • Alberto Testa, Il mestiere dell'autore, Strumenti&Musica, Periodico degli strumenti musicali & musica, nº2, febbraio 2008, pagg.38-39.
  • Alberto Testa, Il mestiere dell'autore -2, Strumenti&Musica, Periodico degli strumenti musicali & musica, nº3, luglio 2008, pagg.40-41.
  • Alberto Testa, Il mestiere dell'autore -3, Strumenti&Musica, Periodico degli strumenti musicali & musica, nº4, ottobre 2008, pagg.54-53.
  • Alberto Testa, Il mestiere dell'autore -4, Strumenti&Musica, Periodico degli strumenti musicali e musica nº5, dicembre2008, pag.59.
  • Christian Calabrese, Lugano, arrivo!, intervista ad Alberto Testa pubblicata su Musica Leggera nº 2, gennaio 2009, pagg. 28-42
  • Eddy Anselmi Festival di Sanremo Almanacco illustrato della canzone italiana, Panini S.p.A. Pubblicazione annuale Anno XIV n.63, febbraio 2009. Nella sezione Dizionario degli interpreti e degli autori si trova la scheda inerente all'autore "Alberto Testa" correlata da una foto pagg.918-919. Cronaca, curiosità, notizie, classifiche delle canzoni da lui create e degli interpreti si trovano nelle altre sezioni: Storia del Festival 1951-2008; Classifiche; I principali avvenimenti.
  • Ezio Guaitamachi 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, Rizzoli Ed., Milano 2009. L'autore Alberto Testa è nominato per le canzoni Grande Grande Grande (p. 388); Quando Quando Quando (p. 148); per la rielaborazione del testo italiano di Tristeza (p. 204).Per tali canzoni si ripercorre la storia fino alla fortuna internazionale ai giorni nostri.
  • Mimma Gaspari Penso che un "mondo" così non ritorni mai più. Vita in canzone, Baldini Castoldi Dalai editore S.p.A., Milano. Alberto Testa è più volte citato quale autore delle canzoni italiane più significative (p. 68,103,184,185,213,215,307,323,324,327,331). Una foto lo ritrae durante un dibattito in una sede della Rizzoli(1964).
  • Antologia della canzone vol.2 Ricordi 2009, Universale Music MGB Publications s.r.l. Italia. Riportate le canzoni scritte da Alberto Testa: Bandiera Gialla (p. 58); Quando Quando Quando (p. 538); Riviera (p. 550).
  • Giancarlo Susanna Nientepopodimeno che...Fred Buscaglione, Arcana Edizioni s.r.l., Roma 2010. L'autore Alberto Testa è nominato per i testi da lui scritti e interpretati da Fred Buscaglione: Boccuccia di rosa ("...parole uscite dalla penna del geniale Alberto Testa" p. 135); Carina ("...Il leggendario paroliere Alberto Testa" p. 162); Al chiar di luna porto fortuna ("C.A.Rossi e Alberto Testa due pezzi da novanta della musica leggera italiana" p. 182).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Testa, sito ufficiale su Alberto Testa, curato dallo stesso Autore
  • Intervista, un'intervista realizzata dal sito Tivulandia ad Alberto Testa

Controllo di autorità VIAF: 86849172 SBN: IT\ICCU\LO1V\192210