Augusto Martelli

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Augusto Martelli conosciuto anche con lo pseudonimo di Bob Mitchell (Genova, 1940) è un compositore e direttore d'orchestra italiano.

Indice

Biografia[modifica]

Figlio del compositore e arrangiatore Giordano Bruno Martelli e fratello del soprano Edith Martelli, ha iniziato la carriera come musicista lavorando per la casa discografica Ri-Fi: tra i cantanti dell'etichetta vi era Mina (di cui diventò anche il compagno quando questa si separò da Corrado Pani, fino alla fine degli anni sessanta) per cui ha composto e arrangiato diverse canzoni, tra le quali So che non è così, Tu farai, Ero io, eri tu, era ieri, Una mezza dozzina di rose, e altre.

Inoltre ha arrangiato e diretto l'orchestra in LP come Un anno d'amore/E se domani, Dedicato a mio padre e altri.

Nel 1970 ha composto le musiche del film Il dio serpente con Nadia Cassini, tra cui il brano "Djamballà" che riscosse grande successo internazionale. Ha successivamente realizzato numerose sigle per programmi di Mediaset negli anni ottanta (Casa Vianello, Grand Prix, Ok, il prezzo è giusto! ecc.). Oltre ad avere collaborato come arrangiatore per lo Zecchino d'Oro, è stato l'autore dell'inno ufficiale del Milan.

È stato inoltre collaboratore di vari artisti italiani, come Jovanotti, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Johnny Dorelli, Cristina D'Avena, Heather Parisi, Giuni Russo.

E il padre dell'arrangiatore Filippo Martelli.

Musica sacra[modifica]

Martelli si dedica anche alla composizione di musica sacra. In particolare nel 1991 scrive e arrangia la "Missa Antoniana" incisa dal Piccolo Coro dell'Antoniano diretto da Mariele Ventre ed eseguita per la prima volta al Teatro Comunale di Bologna nel 1993.

Procedimenti giudiziari[modifica]

La condanna per detenzione di materiale pedopornografico[modifica]

A seguito di un'indagine iniziata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Martelli nel 2001 subisce una perquisizione domiciliare insieme ad altre 113 persone, nel corso della quale vengono rinvenute sul suo computer immagini pedopornografiche.[1][2] Martelli si difenderà sostenendo che aveva intrapreso indagini contro lo sfruttamento della prostituzione in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri,[3] tesi che non viene accolta nel dibattimento. Nel 2003 il Tribunale di Como lo condanna a un anno e sei mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena.[1] Sempre dichiaratosi innocente, nel novembre del 2007 la Terza Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione ha confermato al musicista 67enne la condanna inflitta in primo grado, stabilendo (con sentenza n. 41570) che commette reato chi si collega a siti a pagamento guardando materiale pedopornografico.[4][5][6]

Compositore[modifica]

Sigle per la televisione[modifica]

Cartoni animati[modifica]

Programmi tv[modifica]

Telefilm[modifica]

  • Dallas (1981)
  • La Ballata di Boe e Luke (1981)
  • Un giro nel cuore (1987)
  • Studiare in jeans (1988)
  • " Aspettando il Domani (1984)

Note[modifica]

  1. ^ a b http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/16/maestro_Martelli_appello_dimostrero_che_co_5_030416011.shtml
  2. ^ http://www.repubblica.it/online/cronaca/pensionato/martelli/martelli.html
  3. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2001/novembre/21/Augusto_Martelli_indagato_Combattevo_pedofili_co_0_0111215340.shtml
  4. ^ http://www.rockol.it/news-53178/Augusto-Martelli-condannato-a-18-mesi-per-detenzione-di-materiale-pedofilo
  5. ^ http://www.altalex.com/index.php?idnot=39203
  6. ^ http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/martelli-conndanna/martelli-conndanna/martelli-conndanna.html

Collegamenti esterni[modifica]