Tullio De Piscopo

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Tullio De Piscopo
Tullio De Piscopo fotografato durante un'esibizione in duo con Gaetano Liguori nel 1979
Tullio De Piscopo fotografato durante un'esibizione in duo con Gaetano Liguori nel 1979
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Jazz
Fusion
Italo disco
Blues
Musica latina
Periodo di attività 1967 – in attività
Etichetta Carosello, EMI Italiana, Fonit Cetra, Hydra Music
Album pubblicati 10
Studio 10
Gruppi e artisti correlati Pino Daniele, Astor Piazzolla, Gerry Mulligan, Franco Cerri, Severino Gazzelloni, Pino Presti, Stéphane Grappelli, Bruno De Filippi, Enrico Intra, Aldemaro Romero

Tullio De Piscopo (Napoli, 24 febbraio 1946) è un batterista, cantautore e percussionista italiano.

Dotato di uno stile incentrato principalmente nell'approccio caldo con lo strumento e di una rullata fluida, è tra i batteristi italiani più noti e apprezzati anche a livello mondiale[1].

È insegnante di batteria alla NAM (Nuova Audio Musicmedia) di Milano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre, Giuseppe, era a sua volta un batterista e percussionista che suonava nell'orchestra del Regio Teatro San Carlo di Napoli e nell'orchestra del Maestro Giuseppe Anepeta, uno dei più famosi arrangiatori e direttori d'orchestra della canzone napoletana, mentre il fratello maggiore Romeo (nato nel 1937) faceva parte di complessi che suonavano nella zona di Bagnoli, gravitando attorno alla base NATO. Romeo morirà a soli vent'anni nel 1957 dopo una serata con l'Orchestra del Circolo Ufficiali della base Nato di Bagnoli.

All'età di tredici anni Tullio lavorava in night-club della medesima zona, molto frequentati dai soldati americani, mentre in seguito entrò a far parte di gruppi jazz cittadini.

Nel 1969, all'età di ventitré anni, si trasferì a Torino, riuscendo ad affermarsi sulla scena musicale ottenendo una scrittura come batterista fisso allo Swing Club, locale jazz torinese dell'epoca. Nel 1971 si trasferisce a Milano e da qui in poi la sua carriera sarà contraddistinta da moltissime collaborazioni di prestigio con artisti stranieri in tournée in Europa, da prestazioni in orchestre, qualche album solista e qualche album in cui accompagna musicisti di alto livello. Fu anche turnista per gruppi dance e per importanti maestri, fra cui Tony Mimms, Augusto Martelli, Victor Bach, Bill Conti, Franco Cassano, Pino Presti, con il quale formò per gran parte degli anni settanta una della sezioni ritmiche più innovative e richieste anche a livello internazionale.[2][3][4][5][6][7][8][9]

Nei primi anni settanta entra nel Franco Cerri Quartet, il gruppo formato dal celebre chitarrista Franco Cerri, in cui suona insieme al chitarrista Angelo Arienti e al contrabbassista Giorgio Azzolini.
Nel 1973 è presente anche nella nuova formazione, il Franco Cerri Quintet, con Nando De Luca al pianoforte, Pino Presti al basso elettrico, Giorgio Baiocco al sax e flauto.
Nel 1974 e nel 1975 fa parte dei New Trolls Atomic System. A cavallo tra gli anni settanta e ottanta è endorser delle batterie italiane HiPercussion.

Tullio De Piscopo con Pino Presti (al piano) in un momento di relax nel 1972

Nel 1981 realizza con il pianista Oscar Rocchi l'album Metamorphosis, con la collaborazione di Hugo Heredia al sax soprano e al flauto, Cicci Santucci alla tromba e al flicorno, Sergio Farina alle chitarre e Julius Farmer al basso.

Alcuni dei nomi degli artisti con cui De Piscopo ha collaborato sono: Max Roach M'Boom Re Percussion, Quincy Jones, Chet Baker, Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan, Bob Berg, Don Cherry, Gil Evans,Sal Nistico, Wayne Shorter, Slide Hampton, Billy Cobham, Kay Winding, Gato Barbieri, Vinicius De Moraes, Toquino, John Lewis, Buddy DeFranco, Massimo Urbani, Astor Piazzolla, Eumir Deodato, Don Costa, Stéphane Grappelli, Alphonso Johnson, Bob Brookmeyer, Nanà Vasconcelos, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Richie Havens, Mike Melillo, Dave Samuels, Dado Moroni, Franco Cerri, Enrico Intra, Guido Manusardi, Mario Rusca, Sante Palumbo, Stefano Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Massimo Moriconi, Giorgio Azzolini, Luciano Milanese, Giancarlo Barigozzi, Aldemaro Romero, Giovanni Fenati, Roberto Fabbriciani, Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Shirley Bunnie Foy, Guido Pistocchi, George Aghedo, Al Bano Carrisi, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci, e tantissimi altri.

Fu inoltre batterista nel gruppo di Pino Daniele nei dischi Vai mò e Bella 'mbriana, oltre che in alcuni tour (insieme a Karl Potter, Tony Esposito, James Senese, Rino Zurzolo e Joe Amoruso).

Nella trasmissione di Rai 1 Fantastico nel 1986 lui e Billy Cobham vengono accolti da un pubblico caloroso e si esibiscono in un "Drum Contest" presentato da Pippo Baudo in diretta. Al termine dello show gli spettatori li acclamano con una lunga ovazione, conservata oggi negli archivi Rai.

Tullio De Piscopo è anche autore di colonne sonore, tra cui ricordiamo "Razza Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanni Loy, "Naso di cane" ancora di Squitieri e "32 dicembre" di Luciano De Crescenzo.

In un brano composto da Ennio Morricone per il film L'uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento, Tullio De Piscopo accompagna con le spazzole una scena d'azione.

Come cantante ha ottenuto un grande successo con la canzone Andamento lento (con la quale ha partecipato a Sanremo 1988 e ha vinto il Festivalbar nello stesso anno). Altre canzoni celebri sono E allora e allora (Sanremo 1989) Stop Bajon (1984, rap composto da Pino Daniele), He' fatte 'e solde, eh? (1985), Jastao (estate 1990), e Qui gatta ci cova (Sanremo 1993). I suoi pezzi sono apprezzati per le sonorità jazz-pop, talvolta con venature africane, come in Radio Africa, incisa con Mory Kanté, dove compare anche un curioso campionamento di una celebre frase di Totò "Ammesso e non concesso". Con Moto perpetuo di un percussionista schizofrenico è uno dei protagonisti del Lombardia Festival (diretto dai fratelli Luigi e Carmelo Pistillo), nell'edizione del 2000 e del 2002, riscuotendo un notevole successo.

Mario Trevi, Tullio De Piscopo e Fulvio Marzocchella nel 2010

Nel 2008 è tornato a suonare, dopo quasi trent'anni, con Pino Daniele, insieme agli stessi musicisti dell'epoca (Senese, Esposito, Zurzolo e Amoruso).

Il 5 Aprile del 2009 va in onda per RAI 1 uno spaccato sulla vita di Tullio De Piscopo nel programma “Sabato e Domenica”. In primavera, con la sua Band, con tappe a Bari, L'Aquila, Reggio Calabria e Milano, partecipa ad "Avon Running", un evento dedicato alle donne che trasmette un messaggio importante alle donne: quello di sentirsi capaci di porsi degli obiettivi nella vita e di raggiungerli, proprio come si fa nell'affrontare una corsa.

Nel mese di dicembre è testimonial in Kenia, dove tiene anche alcuni concerti in con la sua band, per “Malindi Protegge i Bambini”, la campagna lanciata dal CISP-Sviluppo dei Popoli, con l’UNICEF e l’Associazione turistica di Malindi e Watamu (Malindi & Watamu Tourism Welfare Group) contro ogni forma di sfruttamento sessuale e commerciale dei bambini e a favore di un turismo responsabile sulla costa del Kenya. La campagna fu patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri.

Nei Maggio 2010 esce il singolo Conga Milonga che ottiene nelle radio e televisioni un ottimo riscontro. Il brano precede l’uscita a giugno dell’antologia “Questa è la Storia”, due cd che raccolgono i primi 40 anni della sua lunga carriera. Il primo dei due cd riunisce i “sempreverdi” interpretati con grandi ospiti e nuovi remix di brani storici quali Andamento lento, Stop Bajon e E Fatto 'E Sorde! E?. Il secondo cd, invece, vede come protagonista il grande amore di De Piscopo: La Batteria. Con questo strumento in primo piano interpreta famosi pezzi di blues, jazz e musica classica, come “Carmina Burana”, “Dies Irae” e il “Requiem” di Verdi. Nel mese di Luglio viene premiato all' "Ischia Global Film Fest" per il 150º Anniversario dell'Unità d'Italia.

Il 2010 si conclude con un importante evento nella suggestiva cornice di piazza Tasso a Sorrento, a conclusione del "Sorrento Jazz festival" con una presenza di 15 mila persone e ospiti di alto livello come il tenore Stefano Secco per un omaggio in Torna a Surriento con un arrangiamento jazz.

Il 2011 si apre all’insegna di numerosi eventi e concerti. Il 10 febbraio alla “lunga notte delle batterie”, al teatro della "Luna forum di Assago", De Piscopo viene riconosciuto come il "guru" dei batteristi italiani. Il 27 febbraio, all’Auditorium dello Sheraton di Bari, inizia la collaborazione con la "Jazz Studio Orchestra" di Paolo Lepore. Lo stesso concerto sarà riproposto il 21 luglio alla Villa Scheibler di Milano in un tributo “Jazz Alchemy”, omaggio a Buddy Rich. Esibizione il 2 aprile al Teatro Alessandro Bonci di Cesena con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, diretta da Giorgio Leardini, nella suite per piano trio e orchestra da camera, con Carlo Pari, pianoforte e Yuri Goloubev, contrabasso. Il 2 settembre suona alla “Notte di Stelle” a Bergamo con la Big Band diretta da Gabriele Comeglio. Il 17 settembre è in Piazza Santo Stefano a Bologna per l’evento "La strada del Jazz“ dedicato a Chet Baker e Alberto Alberti, con un premio conferito a Tullio De Piscopo per commemorare il suo esordio come jazzista avvenuto proprio nella città emiliana. Ritorna dopo trent'anni al Teatro Lauro Rossi di Macerata con il MTM (Mike Melillo, Tullio De Piscopo e Massimo Moriconi). Il 2011 si conclude con un grande concerto a favore degli alluvionati: "Jazz per Genova".

Il 2012 vede impegnato De Piscopo in una fitta serie di concerti live: Il 12 giugno apre il "Percfest" di Laigueglia, un evento con cadenza annuale organizzato in memoria del percussionista Naco. Il 4 agosto apre il Cernobbio Festival (Dal Classico al Jazz). Il 5 agosto si esibisce con il violinista Glauco Bertagnin (per anni violino dei Solisti Veneti) all' "Estate Musicale del Garda Gasparo da Salò", in occasione deil 54º Festival Violinistico Internazionale. Nella splendida cornice di Salò, la serata "Gasparo All Stars 4et", vede ancora una volta il connubio tra classico e jazz; con la collaborazione del pianista Sergio Vecerina e del bassista Franco Catalini vengono eseguite la Suite per violino e trio jazz di Bolling, musiche di Piazzolla, composizioni dello stesso De Piscopo e brani a sorpresa. L'8 agosto partecipa al "World Music Project" di Frosinone. Il 23 agosto a Torrepaduli nel Salento, nel corso di una rassegna di world music, riscuote grande successo davanti ad oltre 30 mila spettatori. Il 5 settembre a Roccasecca suona in un concerto in memoria di Severino Gazzelloni con cui ha collaborato per diversi anni. Il 14 settembre, nell’ambito della manifestazione “Rint’ e’ Vic e’Terracina”, si esibisce nello spettacolare ’”Assolo per Padre Pio”, seguito da una suggestiva cerimonia. Il 21 settembre a Napoli standing ovation del pubblico per la sua perfomance in occasione dell'evento organizzato per la raccolta fondi in favore di pazienti oncologici. Il 2012 si conclude al Palapartenope di Napoli con sei concerti in uno spettacolo intitolato "Tutta ‘nata storia", con Pino Daniele James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Enzo Gragnianiello, Raiz e Antonio Onorato. Nel 2013 De Piscopo partecipa al tour mondiale con Pino Daniele suonando in importanti teatri e jazz festival, con la partecipazione di alcuni noti artisti come Marcus Miller e Mino Cinelù.

Il 27 maggio 2014 presenta presso la Feltrinelli di Via S. Caterina a Chiaia (Napoli) il suo libro intitolato “Tempo! La mia vita”[10], edito da Hoepli; alla presentazione oltre a numerosi giornalisti, cameramen e tanti fans, sfilavano alcuni tra i suoi più cari amici, come Gennaro Barba, Carlo Avitabile, Mario Aterrano, Toni Cercola.

Dal 2007 è direttore artistico del Festival Sorrento Jazz.

È presidente onorario di due associazioni non profit sorrentine: dal 1997 dell’A.T.S. (Arti, Turismo, Sport), dal 2008 dell’"Associazione Gino e Michele Stinga”.

Stile e interessi[modifica | modifica sorgente]

Tullio de Piscopo è stato da sempre un artista poliedrico, abituato a inserirsi nei contesti più disparati, interessato più al pubblico che al genere o allo stile, sempre teso a coinvolgere, emozionare e stupire. La sua capacità comunicativa e il suo entusiasmo lo hanno portato in maniera naturale all'insegnamento, teso a soddisfare la voglia di emulazione che la sua tecnica e brillantezza crea tra gli spettatori.

Una costante nel suo percorso artistico è l'attenzione alla melodia e all'ascoltabilità.

Ha partecipato a quasi tutte le ondate di mode e generi musicali che hanno attraversato la nostra penisola, e spesso ha contribuito con originalità a lasciare una impronta personale. Tra i contributi meno ortodossi vi sono parecchi lavori di contaminazione e riproposta in chiave "moderna" di brani di musica classica, come in Mozartiana.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

con Tony Esposito nei primi anni '80

Album[modifica | modifica sorgente]

CD antologici[modifica | modifica sorgente]

  • 1997: The best of Fox (Giallo Records, SAF 018; contiene le canzoni del primo 45 giri pubblicato da de Piscopo a dicembre del 1971, Fastness e Coagulation)
  • 2010 maggio: Questa è la storia (Edizioni Musicali 103) - Un'antologia della lunga carriera in 2 cd: nel primo i sempreverdi, reinterpretati e remixati, nel secondo grandi pezzi di blues, jazz e musica classica, personalizzati secondo il suo stile.

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Discografia - Album Jazz - Latin Jazz[modifica | modifica sorgente]

Dischi di altri artisti in cui Tullio De Piscopo ha suonato la batteria[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Ha ottenuto il premio artistico culturale e musicale ARMANDO GILL nella seconda edizione agosto 2009 a Grottolella in provincia di Avellino

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «The best of» Tullio De Piscopo
  2. ^ http://homepage2.nifty.com/mitsu-sa/discografia_p71.htm.
  3. ^ Piazzolla.org Home Page: Astor Piazzolla and his Tango Nuevo (in English)
  4. ^ http://venciclopedia.com/index.php?title=Instrumental.
  5. ^ La Onda Máxima - Venciclopedia
  6. ^ Vittorio Franchini, Stéphane Grappelli, a Milano mostro sacro del Jazz, pubblicato su Corriere della Sera del 27 aprile 1973
  7. ^ http://www.gerrymulligan.info/recordings/summit.html.
  8. ^ http://www.gerrymulligan.info/news_sep2002.html
  9. ^ http://www.gerrymulligan.info/recordingsPer /intra.html.
  10. ^ Presentazione del libro Tempo! La mia vita (http://magazinepragma.com/libri/il-tempo-di-tullio-de-piscopo/)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce De Piscopo, Tullio
  • Bruno Ruffilli, Altro che lento, provate il mio andamento jazz, intervista a Tullio De Piscopo pubblicata su La Stampa di venerdì 18 luglio 2008, pag. 41&

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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