Astor Piazzolla

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Astor Piazzolla
Astor Piazzolla con il suo bandoneón
Astor Piazzolla con il suo bandoneón
Nazionalità Argentina Argentina
Genere Nuevo tango
Jazz
Strumento bandoneón

Astor Pantaleón Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921Buenos Aires, 4 luglio 1992) fu un musicista e compositore argentino. Riformatore del tango e strumentista d'avanguardia[1], è considerato il musicista più importante del suo Paese[2] e in generale tra i più importanti del XX secolo[3]; autore di diverse collaborazioni con artisti di vario genere (tra cui i conterranei Amelita Baltar e Lalo Schifrin, il jazzista statunitense Gerry Mulligan e, per quanto riguarda quelle in lingua italiana, Tullio De Piscopo e la cantante Milva), per le sue commistioni di tango e jazz fu il catalizzatore di pesanti critiche rivolte al nuevo tango dai puristi del genere, che lo definirono el asesino del Tango (l'assassino del Tango)[4].

È autore di numerosi brani sia strumentali che vocali, tra i più noti dei quali si citano Libertango, Adiós Nonino, María de Buenos Aires (con la voce di Milva), Summit, dall'album Summit-Reunion Cumbre (con Gerry Mulligan).

Mar del Plata, sua città d'origine, gli rese omaggio intitolandogli nel 2008 l'aeroporto.

Indice

Biografia [modifica]

Nacque da genitori di origine italiana, Vicente Piazzolla (chiamato "Nonino" dai figli di Astor), figlio di Pantaleone, un pescatore emigrato in Argentina da Trani, in Puglia, ed Asunta Manetti, la cui famiglia invece proveniva da Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina[5] in Garfagnana, Toscana. Solo recentemente, il 18 Maggio 2012, alle soglie delle commemorazioni del XX Anniversario della scomparsa di Astor Piazzolla, la pittrice argentina e fondatrice della Casa Latinoamericana, Ofelia Lachner è riuscita a trovare a Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina nella Garfagnana Lucchese, i documenti che certificano il luogo di nascita degli avi materni del grande musicista. A Ofelia ci sono voluti venticinque anni di ricerca e un primo impulso nato dalle affermazioni del maestro alla uscita del concerto al teatro tenda Verdi di Pisa nel mese di Marzo 1987 . Piazzolla parlava dei ricordi, purtroppo sbagliati, rimandati in famiglia, che ritraevano una partenza da Massarossa in provincia di Lucca, della nonna materna. Venticinque anni dopo, nella parrocchia di San Michele Arcangelo il ritrovamento dei certificati di battesimo e matrimonio di Clelia Bertolami e Luigi Manetti. Grazie anche, al ultimo, prezioso contributo, di Piero Biagioni, direttore della Fondazione Paolo Cresci. Figlio unico, nel 1925 si trasferì con la famiglia a New York, dove visse fino all'età di 16 anni[6].

Conosciuto nella sua terra natale come El Gran Astor o El Gato (il Gatto, per la sua abilità e ingegno), è considerato tra i più importanti musicisti di tango della seconda metà del XX secolo (Carlos Gardel è il più importante della prima metà). Fu una figura controversa nei confronti degli argentini, sia musicalmente che politicamente[7].

Si dice che in Argentina tutto può cambiare tranne il tango, ma Piazzolla ha infranto questa regola. La sua musica ha ottenuto consensi in Europa ed in America del Nord prima che nel suo Paese e la rivoluzione che ha apportato a questa forma musicale tradizionale lo ha allineato, forse inevitabilmente, a coloro che volevano fare anche altri cambiamenti nella società Argentina.

La musica [modifica]

Il nuevo tango di Piazzolla è diverso dal tango tradizionale perché incorpora elementi presi dalla musica jazz e fa uso di dissonanze e altri elementi musicali innovativi; Piazzolla ha inoltre introdotto, a partire dal "Conjunto Electronico", l'uso di strumenti che non venivano utilizzati nel tango tradizionale, come l'organo Hammond, il flauto, la marimba, il basso elettrico, la batteria, le percussioni, la chitarra elettrica. Con questo organico, integrato dalla sezione d'archi, nel maggio 1974 ha realizzato a Milano Libertango, uno dei suoi dischi più noti.

Piazzolla ha formato diversi gruppi, nel 1946 l'"Orchestra", nel 1955 l'"Octeto Buenos Aires", nel 1960 il "First Quintet", nel 1971 il "Noneto", nel 1974 il "Conjunto Electrónico", nel 1978 il "Second Quintet" e nel 1989 il "Sextet"; inoltre ha inciso l'album Summit-Reunion Cumbre con il sassofonista jazz Gerry Mulligan ed una formazione italiana che comprendeva Angel Pocho Gatti, pianoforte, Alberto Baldan & Gianni Zilioli, marimba, Filippo Daccó & Bruno De Filippi chitarra el., Umberto Benedetti Michelangeli, 1.o violino, Renato Riccio, 1.a viola, Ennio Miori, 1.o violoncello, Giuseppe Prestipino (Pino Presti), basso elettrico, Tullio De Piscopo, batteria e percussioni (gli ultimi due presenti anche in Libertango).

Astor Piazzolla con l'autrice dei testi in italiano delle sue composizioni, Angela Denia Tarenzi, nel 1973

Le sue sterminate composizioni includono lavori per orchestra, come il Concierto para bandoneón, orquesta, cuerdas y percusión, il Doble-concierto para bandoneón y guitarra, i Tres tangos sinfónicos e il Concierto de Nácar para 9 tanguistas y orquesta; inoltre opere per chitarra classica solista, come i Cinco piezas, e varie altre composizioni che sono ancora oggi dei classici del tango per il pubblico argentino, come Balada para un loco e Adiós nonino, dedicata al padre, in occasione della morte di costui (nell'Argentina, l'impatto dell'immigrazione italiana fa che il termine spagnolo "abuelo/a", che significa "nonno/a", venga spesso sostituito da "nono/a", ovvero, dal diminutivo, "nonino/a").

I biografi calcolano che Piazzolla abbia scritto circa 3.000 brani e ne abbia registrati circa 500.

In Italia molti suoi brani sono stati tradotti da Angela Denia Tarenzi ed interpretati da cantanti come Edmonda Aldini (che a Piazzolla ha dedicato un intero 33 giri, Rabbia e tango, pubblicato nel 1973 dalla Dischi Ricordi), Mina [8] e Milva.

Nel 2008 il Presidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, ha intitolato l'aeroporto internazionale di Mar del Plata ad Astor Piazzolla.[9]

Discografia [modifica]

Questa discografia comprende solo le registrazioni prodotte in vita. I dischi postumi non sono menzionati. (da wiki.fr)

Astor Piazzolla con Gerry Mulligan durante la registrazione di Summit-Reunion Cumbre, Milano, ottobre 1974.
Foto Pino Presti
  • Concierto para quinteto (1970)
  • Pulsación (1970)
  • Musica contemporanea de la Cdad, de Bs. As. Vol 1 (1971)
  • Musica contemporanea de la Cdad, de Bs. As. Vol 2 (1972)
  • Libertango (1974)
  • Summit-Reunion Cumbre (1974) con Gerry Mulligan
  • With Amelita Baltar (1974)
  • Suite Troileana (1975)
  • Viaje de Bodas (1975)
  • Il Pleut Sur Santiago (1976) B.O.
  • Persecuta o Piazzolla 77 (1977)
  • Chador o Piazzolla 78 (1978)
  • Biyuya (1979)
  • Enrico IV (1984) B.O.
  • El Exilio De Gardel (1985) B.O.
  • Tango: Zero Hour (1986)
  • The New Tango (1987) con Gary Burton
  • Sur (1988) B.O.
  • La camorra (1989)
  • Hommage a Liège: Double Concerto pour Bandonéon et Guitare/Histoire du Tango (1988) Avec l'Orchestre Philharmonique de Liège dirigé par Leo Brouwer. Concerto interprété par Piazzolla et Cacho Tirao, l'Histoire du Tango par Guy Lukowski et Marc Grauwels.
  • The Rough Dancer and the Cyclical Night (Tango Apassionado) (1991)
  • Five Tango Sensations (1991) con el Kronos Quartet.

Edizioni musicali [modifica]

  • Histoire du tango, per flauto e chitarra, Editions Henry Lemoine, 24810 H.L., ISMN M-2309-4810-4
  • Tango-Études, per flauto (o violino), 24897 H.L., ISMN M-2309-4897-5
  • Tango-Études (ou "Études tanguistiques"), trascrizione per pianoforte di Kyoko Yamamoto, 28462 H.L., ISMN M-2309-8462-1

Note [modifica]

  1. ^ (ES) Piazzolla es la última mutación del tango, La Capital, 17 giugno 2008. URL consultato in data 8 ottobre 2012.
  2. ^ (ES) Oscar Kreimer: “Piazzolla es el músico más importante de este país”, La Capital, 6 gennaio 2012. URL consultato in data 8 ottobre 2012.
  3. ^ (ES) Diez años sin Astor Piazzolla, BBC Mundo, 4 luglio 2002. URL consultato in data 8 ottobre 2012.
  4. ^ (ES) 20 años sin Astor Piazzolla, 26 Noticias, 4 luglio 2012. URL consultato in data 8 ottobre 2012.
  5. ^ Luca Dini Astor Piazzolla aveva nelle vene sangue garfagnino, Il Tirreno, 22 giugno 2012
  6. ^ "Huellas de Piazzolla en las calles de Nueva York", Articolo del quotidiano La Naciòn del 18/11/2007
  7. ^ dal libro "Tango Y Tangueros" di Silverio Valeriani, 2008
  8. ^ http://www.abctango.com/sigloxxi/discografia.php
  9. ^ Astor Piazzola International Airport, Argentina

Voci correlate [modifica]

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