Gil Evans

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« “Ho iniziato come arrangiatore. Se avessi saputo che razza di gioco fosse, non l’avrei mai fatto: l’arrangiatore non percepisce royalties. Ma al tempo mi divertivo così tanto che non ci ho neanche pensato”.[senza fonte] »
(Gil Evans)
Gil Evans
Gil Evans (a sinistra) con Ryo Kawasaki
Gil Evans (a sinistra) con Ryo Kawasaki
Nazionalità Canada Canada
Genere Cool jazz
Jazz modale
Strumento pianoforte

Gil Evans, all'anagrafe Ian Ernest Gilmore Green (Toronto, 13 maggio 1912Cuernavaca, 20 marzo 1988), è stato un arrangiatore, direttore d'orchestra, pianista e compositore canadese.

È stato un importante innovatore nei campi del cool jazz, jazz modale, jazz elettrico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si mette in luce come arrangiatore per l'orchestra di Claude Thornhill, nella quale la strumentazione (con corni francesi e tuba) e il sound sono quanto di più originale in quegli anni; in questa orchestra "di formazione" Gil trova poi alcuni dei musicisti coi quali resterà legato a vita: Lee Konitz, Ernie Royal, Barry Gailbraith, Danny Polo, Louis Mucci, Johnny Carisi, Bill Barber.

Attorno al 1947 il suo appartamento sulla 52ª strada diventa un vero laboratorio musicale per il continuo andirivieni di giovani e meno giovani musicisti, che si fermano a dormire e discutere di musica e vita; tra loro Charlie Parker, George Russell, Gerry Mulligan, John Lewis, Miles Davis; da questi incontri nascerà di li a poco il nonetto noto con il nome di Tuba Band, le cui sedute di incisione confluiranno nel giustamente celebrato Birth of the Cool: ad esso partecipano, tra gli altri, John Lewis, Gunther Schuller, Gerry Mulligan, Max Roach, J.J. Johnson e Lee Konitz.

Nel 1956 Evans incide, per la Prestige, il primo disco proprio nome (Gil Evans and Ten, con il pianoforte in bella evidenza e assoli di Steve Lacy, Paul Chambers e Jimmy Cleveland); l'anno seguente Miles Davis lo vuole al suo fianco, inizia così una fruttuosa collaborazione per la Columbia Records, che produrrà tre album giustamente celebrati: Miles Ahead, Porgy and Bess, Sketches of Spain, a cui farà seguito il dimenticabile Quiet Nights. Gil Evans incide nel frattempo anche a proprio nome due album capitali per la Pacific Jazz: New Bottle, Old Wine (con Cannonball Adderley in meravigliosa forma quale solista) e Great Jazz Standards, seguirà quello che viene considerato uno dei vertici della discografia evansiana Out of the cool (con i quindici minuti di La Nevada, e Johnny Coles, Jimmy Knepper, Elvin Jones, Ron Carter, Budd Johnson). Segue nel 1963-64 il travagliato ma splendido The Individualism of Gil Evans (con Kenny Burrell, Wayne Shorter, Thad e Elvin Jones).

Seguono anni di crisi personale e di oscurità, poi, nel 1969, l'uscita di una nuova incisione con una formazione totalmente nuova e caratterizzata dalla presenza di strumenti elettrici; da qui alla morte, la vita di Evans è una continua tournée con esiti discontinui ma spesso molto buoni, come The Gil Evans Orchestra Plays the Music of Jimi Hendrix, assieme ai fedelissimi Lew Soloff, Hannibal Marvin Peterson, Warren Smith, David Sanborn, Dave Bargeron, Dave Taylor, John Clark, Bob Stewart, Howard Johnson, Billy Harper, George Adams.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Complete Instrumental Charts For Claude Thornhill (C.Thornhill Orch. 1942-47; Masters Of Jazz MJCD 154)
  • The Complete Birth of the Cool (M. Davis, 1948-50; 2cd Capitol Jazz CDP 7243 4 94550 2 3)
  • Dream Of You (H.Merrill, G.E. arr/cond 1956, cd EmArcy 514074-2)
  • Gil Evans And Ten (1957, Prestige OJCCD-346-2)
  • Miles Ahead (& M.Davis 1957; Columbia)
  • New Bottle Old Wine (1958; cd Pacific Jazz CDP746855-2)
  • Porgy and Bess (& M.Davis 1958; Columbia)
  • Great Jazz Standards (1959; cd Pacific Jazz CDP746856-2)
  • Sketches of Spain (& M.Davis 1960; Columbia)
  • Out of the Cool (1961; Impulse 254615-2)
  • Quiet Nights (& M.Davis 1963; Columbia)
  • The Individualism Of Gil Evans (1964; Verve)
  • Guitar Forms (K.Burrell, G.E. arr/cond 1965, Verve)
  • Look To The Rainbow (A.Gilberto, G.E. arr/cond 1966; Verve)
  • Blues in orbit (1969; Enja R279611)
  • Where Flamingos Fly (1971; A&M 390831-2)
  • Svengali (1973; Atlantic)
  • The Gil Evans Orchestra Plays the Music of Jimi Hendrix (1974; RCA)
  • There Comes A Time (1975; RCA)
  • Priestess (1977; lp Antilles AN1010)
  • Little Wing (1978)
  • Live At The Royal Festival Hall London 1978 (1978; RCA)
  • The Rest Of Gil Evans Live At The Royal Festival Hall London 1978 (1978; Mole Jazz)
  • European Tour 1978 (bootleg)
  • Parabola (1978; 2lp Horo Records HDP31-2)
  • Heroes & Anti-Heroes (Duo con L. Konitz, NYC 1980)
  • Live At The Public Theater vol. 1 & 2 (1980)
  • Live At Sweet Basil (1984-86) vol. 1 - 4
  • Farewell (1986)
  • Bud And Bird (1986)
  • Live At Umbria Jazz vol. 1 & 2 (1987)
  • 75th Birthday Concert (1987)
  • Last Session (con Sting, luglio '87 Perugia live)
  • Collaboration (con H. Merrill (remake), agosto '87 NYC studio)
  • Rhythm-A-Ning (con L. Cugny & Big Band Lumière, 1987 Paris studio)
  • Golden Hair (con L. Cugny & Big Band Lumière, 1987 Paris studio)
  • Paris Blues (Duo con S. Lacy, Dec'87 Paris studio)
  • A Tribute To Gil (1988)

con Airto

  • Misa Espiritual

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stephanie Stein Crease,"Gil Evans, Out of the Cool, His Life and Music", Chicago, 2003, (A Cappella Books);
  • Larry Hicock, "Castles Made Of Sound. The Story Of Gil Evans", Cambridge MA, 2002 (Da Capo Press)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (ENFR) Maison du Jazz — L. Cugny: breve biografia ed esauriente discografia

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