Pino Presti

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Pino Presti
Pino Presti nel 1973
Pino Presti nel 1973
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Jazz
Funk
Musica latina
Dance
Periodo di attività 1961 – in attività
Strumento Fender Jazz Bass, Fender Rhodes
Etichetta Durium, Polydor, Dischi Ricordi, Atlantic Records, Baby Records, Emergency Records, Belldisc, Joker, Edizioni Curci, Fonit Cetra
Gruppi e artisti correlati Mina, Gerry Mulligan, Astor Piazzolla, Quincy Jones, Shirley Bassey, Franco Cerri, Wilson Pickett, Maynard Ferguson, Severino Gazzelloni, Tullio De Piscopo, Stéphane Grappelli, Bruno De Filippi, Aldemaro Romero, Ellade Bandini, Shirley B. Foy

Pino Presti pseudonimo di Giuseppe Prestipino Giarritta (Milano, 23 agosto 1943) è un bassista, arrangiatore, direttore d'orchestracompositore, produttore discografico italiano. Artista marziale, è cintura neradan di karate Stile Shotokan[1].

In giovanissima età è stato fra i primi musicisti italiani ad avvicinarsi al basso elettrico, divenendone in breve tempo uno degli interpreti più richiesti e rappresentativi[2][3][4][5][6]. Il suo innovativo modo di suonare, la preparazione armonica che gli veniva dallo studio del pianoforte e la capacità di spaziare - senza confini stilistici - dal pop, al jazz, al funk, alla musica latina, gli hanno permesso di collaborare con artisti, spesso leggendari, che fanno parte della Storia della musica italiana ed internazionale: Mina, Gerry Mulligan, Astor Piazzolla, Quincy Jones, Shirley Bassey, Franco Cerri, Wilson Pickett, Stéphane Grappelli, Bruno De Filippi, Maynard Ferguson, Tullio De Piscopo, Enrico Intra, Aldemaro Romero, Ellade Bandini e molti altri.

Altrettanto significativa la sua carriera di arrangiatore-direttore d'orchestra, iniziata nel 1971 al fianco di Mina: per la cantante ha contribuito alla realizzazione di importanti capitoli della sua discografia, tra i quali spiccano successi indimenticabili come Grande grande grande, E poi..., L'importante è finire[7][8]. Per la qualità artistica e per i milioni di dischi venduti anche grazie alle sue collaborazioni, è riconosciuto internazionalmente come uno dei grandi della musica italiana[9][10][11][12][13][14][15][16][17][18][19].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Pino Presti, figlio d'arte (il padre Arturo Prestipino Giarritta era un affermato violinista),[20] dopo gli studi accademici intrapresi all'età di sei anni e mai abbandonati, iniziò a diciassette anni la sua carriera di musicista come cantante-bassista nei club e allo stesso tempo strumentista negli studi di registrazione. Quando gli impegni di session man si fecero più pressanti, nonostante un contratto come cantante con la Durium di Milano, decise di dedicarsi solo alla musica "suonata". Registrò, con il suo Fender Jazz Bass, centinaia di brani con i più importanti artisti: Mina, Giorgio Gaber, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Sergio Endrigo, Mia Martini, Franco Battiato, Adriano Celentano, Milva, Pino Donaggio, Patrick Samson, Gigliola Cinquetti, Caterina Caselli, Bobby Solo, Fausto Leali, Michele, Ivan Graziani, Loredana Berté, Orietta Berti, Dik Dik, Alunni del Sole, Ricchi e Poveri, Franco IV e Franco I e molti altri.

« Ragazzino prodigio negli anni sessanta, Pino Presti, appena diciassettenne, è già richiestissimo e considerato un mago del basso elettrico. La cosa non sfugge a Mina che dal 1964 lo vuole in tutti i suoi dischi e nelle due tournée del 1970 e 1971. Ed è proprio durante l'ultima tournée, ascoltando un programma radiofonico che trasmette un brano per orchestra "arrangiato da Pino Presti", che scopre nel suo bassista uno straordinario talento di arrangiatore. »

Divina Mina (Dora Giannetti)[21]

I successi con Mina[modifica | modifica sorgente]

Per Mina Pino Presti, dal 1971 al 1978, ha arrangiato e diretto 86 brani.

Nel 1971 Presti è divenuto arrangiatore, direttore d'orchestra e qualche volta vocalist, come in Flamingo, per Mina (fino alle sue ultime esibizioni in pubblico a Bussoladomani nel 1978). Dal 1971 al 1978 ha arrangiato e diretto 86 brani, con successi come Grande grande grande, E penso a te, L'importante è finire, E poi..., Città vuota (versione 1978), La pioggia di marzo, Fiume azzurro, Domenica sera ed altri inclusi in album quali: Mina, Cinquemilaquarantatre, Frutta e verdura, Amanti di valore, Baby Gate, La Mina, Singolare, Mina con bignè, Mina Live '78, riproposti nel corso degli anni in un ragguardevole numero di compilation e raccolte.

Come compositore appare quattro volte nella discografia della cantante, con i brani Tentiamo ancora (testo di Andrea Lo Vecchio) dall"album Frutta e verdura (1973), L'amore è un'altra cosa (testo di Andrea Lo Vecchio) da Mina® (1974), Amante amore (testo di Cristiano Malgioglio) da (Mina con bignè (1977), Bignè (testo di Valentino Alfano) da Ridi pagliaccio (1988).

Dopo l'attesissimo rientro sulle scene di Mina, avvenuto al Teatro Tenda Bussoladomani di Viareggio il 24 giugno 1978, Nantas Salvalaggio, nel suo entusiastico commento all'evento, dalle colonne del quotidiano Il Giorno, scriveva: "Mina era accompagnata da un'orchestra da grande show di Las Vegas"[22].

La stampa italiana e non solo, definì il concerto inaugurale di Mina "trionfale" e sottolineò l'importante contributo dell'orchestra (14 tra musicisti e coriste) "diretta dal Maestro Pino Presti"[23][24][25].

Importanti collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Pino Presti con Gerry Mulligan e Astor Piazzolla

Dalla fine degli anni sessanta, ai settanta e ottanta ha collaborato per registrazioni discografiche e/o concerti con numerosi esponenti del panorama musicale mondiale, quali Gerry Mulligan, Astor Piazzolla, Wilson Pickett, Shirley Bassey, Quincy Jones, Maynard Ferguson, Shirley Bunnie Foy, Stéphane Grappelli, Aldemaro Romero, Eartha Kitt, Lara Saint Paul, Caterina Valente, Bill Conti, George Aghedo, Hugo Heredia, Maurice Vander.[26][27][28] [29][30][31][32][33][34][35]

Nella registrazione di Libertango, con Astor Piazzolla e di Summit-Reunion Cumbre di Gerry Mulligan e Astor Piazzolla, appare nei crediti con il suo vero nome Giuseppe Prestipino, così come negli album La Onda Màxima e Onda Nueva Instrumental, registrati con il pianista, compositore, arrangiatore venezuelano Aldemaro Romero.[36][37]

Nel tour europeo con Mulligan e Piazzolla, avvenuto nell'aprile 1975, suonò anche al teatro Olympia di Parigi e al World Music Festival di Palma di Maiorca. La formazione era costituita da Gerry Mulligan (sassofono baritono), Astor Piazzolla (bandoneón), Tom Fay (piano), Pino Presti (basso elettrico), Tullio De Piscopo (batteria), Sergio Farina (chitarra elettrica), Waldo de los Rios (organo). Un set era per Gerry Mulligan, il secondo dedicato ad Astor Piazzolla, il terzo per i due insieme nell'esecuzione dei brani contenuti nell'album Summit-Reunion Cumbre.

Pino Presti al pianoforte con Tullio De Piscopo

Tra gli italiani con cui ha collaborato: Franco Cerri, Severino Gazzelloni, Gianni Bedori (alias johnny Sax), Bruno De Filippi, Oscar Valdambrini, Sergio Bernardini, Giorgio Baiocco, Tullio De Piscopo, Ellade Bandini, Enrico Intra, Renè Mantegna, Giorgio Calabrese, Enzo Trapani (regista televisivo), Franco Califano, Carlo Pes, Puccio Roelens, Alfredo Golino, Massimo Luca, Barimar, Nando De Luca, Giancarlo Barigozzi, Renzo Bergonzi, Ghigo Agosti, Claudio Pascoli.

Curiosità e Karate-dō[modifica | modifica sorgente]

« Composta nel 1966 da Alberto Testa e Tony Renis, Grande grande grande venne rifiutata da varie colleghe, tra cui Milva e Ornella Vanoni. La stessa Mina tentennò non poco prima di inciderla: fu solo il lavoro di un giovane bassista, Pino Presti, a farla decidere per il sì e ad inserirla nell' album Mina.[29]»

Nel 1975 la WEA, con l'etichetta Atlantic Records, pubblica il 45 giri Smile/L'estate di Laura, che si rivelerà il disco delle sigle. Il lato A, Smile, fu scelto come sigla della manifestazione Disco Neve. Due anni dopo il lato B, L'estate di Laura, sarà sigla di apertura del programma televisivo Auditorio A.

Dal 1967 al 1985 ha frequentato i corsi di karate e Goshindo tenuti a Milano dal maestro Hiroshi Shirai, allenandosi anche in stages condotti da altri rinomati maestri giapponesi come Taiji Kase, Hidetaka Nishiyama, Keinosuke Enoeda, Takeshi Naito, Hideo Ochi. Nel 1987 ha conseguito a Roma il grado di Godan (cintura neradan) di karate Stile Shotokan, riconosciuto a livello internazionale dalla WUKO (World Union of Karate-do Organizations)

Il primo album Dance-Funk Italiano e la TV[modifica | modifica sorgente]

Pino Presti e Maynard Ferguson

Nel 1976 Pino Presti ha realizzato e prodotto per Atlantic Records il primo album dance-funk realizzato in Italia: 1st Round, avendo come pezzi di punta Smile, Funky Bump, Sunny.

Nel 1977 firmò un contratto con Rai 2 per la direzione d'orchestra e la composizione delle musiche originali dello show televisivo Auditorio A, (già Senza Rete), regia di Stefano De Stefani. In quella occasione diresse, con la grande orchestra composta da 56 musicisti: Gino Paoli, Sergio Endrigo, Milva, Pino Daniele, Maynard Ferguson, Angelo Branduardi, Rino Gaetano, Fausto Leali, Banco, Giorgio Baiocco. Seguirono C'era due volte (1980), regia di Enzo Trapani e Il Cappello sulle Ventitré (1983), regia di Fernanda Turvani.[35][38][39]

Dagli anni 1980[modifica | modifica sorgente]

Dall'inizio degli anni ottanta, oltre alla composizione di musiche per serial televisivi[8], ha realizzato e prodotto dischi, anche con pseudonimi diversi, per etichette quali Polydor, Polygram, Emergency, Baby Records, Barclay, Edizioni Curci, Durium, Ricordi, Joker, Saar e le indipendenti Soul Xpression, Level One, Self.

Nel 2009 ha realizzato e prodotto in Francia (dove risiede dal 2004), l'album A La Costa Sud (La Musique De La Côte D'Azur) pubblicato dalle Edizioni musicali Curci, Il disco vede la partecipazione di 28 interpreti vocali e/o strumentali, provenienti da nazioni e continenti diversi, che abitualmente si esibiscono sulla Costa Azzurra[40]. Nel 2013 l'album è stato inserito nel catalogo ufficiale "Curci Libri"[41].

Nel 2011 ha creato e composto in esclusiva per Grand Heritage Hotel Group (e media connessi) una soundtrack di cinque ore di musica comprendente generi diversi, che vanno dal classic jazz al nu jazz, dalla bossanova alla musica etnica e all'ambient, con la collaborazione dei tastieristi-programmatori Claudio e Andrea Calzolari.

Nel 2013 Pino Presti & Mad Of Jazz ha co-prodotto l'album Shirley Bunnie Foy (60th Anniversary), tributo ai sessan'anni di carriera della cantante di jazz Shirley Bunnie Foy, che vede come guest alcuni fra i grandi musicisti che l'hanno accompagnata nel corso del suo lungo viaggio nella musica: Tony Scott, Archie Shepp, Franco Cerri, Lou Bennett, Sonny Taylor e numerosi altri.

Nel 2014 viene pubblicato e diffuso nei principali store digitali l'album Deep Colors (A Soulful Touch For A Jazzy Night)[42][43], una nuova realizzazione di Mad Of Jazz prodotta da Pino Presti e Claudio Calzolari. Tutte le tracce sono composte dallo stesso Presti con la collaborazione di Claudio e Andrea Calzolari.

Show televisivi Rai[modifica | modifica sorgente]

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

CD singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 2005: Feel Like a Woman (Self, MEL 0513 CDS)

Album di altri artisti in cui ha collaborato[modifica | modifica sorgente]

Dal 1968 al 1970 Pino Presti ha registrato con Shirley Bassey otto 45 giri e l'album This Is My Life (La vita)[45]
Bassista, arrangiatore, bandleader sul palcoscenico di Bussoladomani durante l'ultima esibizione live di Mina, il 23 agosto 1978

Le principali composizioni[modifica | modifica sorgente]

Nell'elenco è indicato il primo interprete che ha inciso la canzone

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1969 In un posto fuori dal mondo Mario De Sanctis Pino Presti Pino Presti
1969 Messaggio d'amore Mario De Sanctis Pino Presti Pino Presti
1973 Tentiamo ancora Andrea Lo Vecchio Pino Presti Mina
1974 L'Amore è un'altra cosa Andrea Lo Vecchio Pino Presti Mina
1976 L'estate di Laura strumentale A./ G. Prestipino Pino Presti Sound
1976 Funky Bump Ronnie Jones Pino Presti Pino Presti Sound
1976 Aspettando il Giorno Strumentale Pino Presti Pino Presti Sound
1976 Aghedo Osanwonyi Strumentale Pino Presti Pino Presti Sound
1976 Angie Strumentale Pino Presti Pino Presti Sound
1976 E se non arrivasse Strumentale Pino Presti Pino Presti Sound
1976 C.so Buenos Ayres Strumentale A./ G. Prestipino Pino Presti Sound
1976 C'era una volta Strumentale Pino Presti Pino Presti Sound
1977 Pelle Giorgio Calabrese Pino Presti Suan
1977 Flash Giorgio Calabrese Pino Presti Suan
1977 Amante amore Cristiano Malgioglio Pino Presti Mina
1977 You Know Why Roxy Robinson Pino Presti Roxy Robinson
1977 Shitân Patrick Samson Pino Presti Shitân
1977 L'Unica Filipponio Pino Presti Filipponio
1978 Sundown Strumentale Pino Presti Sundown Emotions
1978 Bacio Cristiano Malgioglio Pino Presti Daniela Davoli
1979 You Know The Way Geoff Bastow Pino Presti Pino Presti
1979 Momento Cristiano Malgioglio Pino Presti Wess & Dori Ghezzi
1980 L' Unica Filipponio Pino Presti Filipponio
1980 Regina del futuro Ivan Cattaneo Pino Presti Marisa Sacchetto
1980 Noia Ivan Cattaneo Pino Presti Marisa Sacchetto
1981 Quale Appuntamento Cristiano Malgioglio Pino Presti / Bebap Eleonora Giorgi
1983 Dancing Nights David Barreto Pino Presti Fighters
1985 In Mexico Mike Logan Pino Presti Tim Mayo
1988 Bignè Valentino Alfano Pino Presti Mina
1990 Ya No Puedo Vivir Testo Tradizionale Pino Presti Wayra
1992 Once Again Now Pino Presti Pino Presti Mad Of Jazz
2001 Divine Roby Lunghi Pino Presti B.B. Moreau
2005 Feel Like A Woman C. Malgioglio / J. Cassini P. Presti / S. Colombo Gardner
2009 Looking For Strumentale Pino Presti Pino Presti Sound

Collaborazioni live (selezione)[modifica | modifica sorgente]

come bassista

Il percussionista George Aghedo, spesso con Pino Presti nei concerti e in studio.

Arrangiatore, direttore d'orchestra, bassista:

  • Mina (11 concerti al Teatro Tenda Bussoladomani - debutto il 24 giugno 1978 e ultima esibizione dal vivo della cantante, il 23 agosto 1978. Registrazione dell'album Mina Live '78)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Wuko Passport I.T. 000143 - Presti Pino 5º dan, decorrenza 01 gennaio 1988
  2. ^ Groove Collector - Pino Presti
  3. ^ Hoepli.it Bass guitars - Pino Presti, Jazz bass
  4. ^ Who play Fender Jazz Bass?
  5. ^ Famous Bass Guitarists
  6. ^ Instrumundo Bajo Eléctrico - Los grandes bajistas que ha dado la historia de este instrumento
  7. ^ http://www.hitparadeitalia.it/schede/e/e_poi.htm.
  8. ^ a b italica.rai.it
  9. ^ 23. August 1943. - Birthday Scan
  10. ^ List Of Music Arrangers
  11. ^ Italian Conductors (Music)
  12. ^ Treffer zu Pino Presti
  13. ^ MTV About Pino Presti
  14. ^ MTV Artists Similar To Pino Presti
  15. ^ Jazzer -Love Jazz?
  16. ^ Jazz Around The World - A Taste Of Jazz
  17. ^ BBC Music - Pino Presti
  18. ^ Pino Presti Saciol Profile
  19. ^ Pino Presti - Music database
  20. ^ Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Presti Pino, di Dario Salvatori, pag. 1391
  21. ^ Mina-Dora Giannetti-Google libri
  22. ^ Nantas Salvalaggio, Mina canta con rabbia e malinconia - Un trionfo, pubblicato su Il Giorno del 26 giugno 1978; consultabile qui http://www.minamazzini.com/cronache/?dec=70&id=86
  23. ^ Maurizio Chierici, Quando Mina voleva dire seduzione, pubblicato sul Corriere della sera del 26 giugno 1978
  24. ^ Natalia Aspesi, Ecco Mina più grassa più bella e più brava, pubblicato su La Repubblica del 4 luglio 1978
  25. ^ Roberto Gelmini, Settemila in delirio per Mina, pubblicato su Il Giornale nuovo dell'11 luglio 1978
  26. ^ http://www.bbc.co.uk/programmes/b00jhvd5.
  27. ^ Piazzolla.org Home Page: Astor Piazzolla and his Tango Nuevo (in English)
  28. ^ GMdisko
  29. ^ a b Italica - Mina - Grande, grande, grande
  30. ^ Aldo Dalla Vecchia, Mina live! 23 agosto 1978, pubblicato su Sorrisi e Canzoni del 25 agosto 2003
  31. ^ Vittorio Franchini, Stéphane Grappelli, a Milano mostro sacro del Jazz, pubblicato su Corriere della Sera del 27 aprile 1973
  32. ^ Franco Cerri
  33. ^ http://worldpress2010.blogspot.com/2010/11/pino-presti-e-i-suoi-dieci-anni-con.html.
  34. ^ Maynard Ferguson ad Auditorio A, pubblicato su Radiocorriere TV del 9 settembre 1977
  35. ^ a b http://www.teche.rai.it/storia/varieta/varieta16.html. Auditorio A 1977
  36. ^ La Onda Máxima - Venciclopedia
  37. ^ http://venciclopedia.com/index.php?title=Instrumental.
  38. ^ http://www.teche.rai.it/storia/varieta/varieta20.html. C'era due volte1980
  39. ^ http://www.teche.rai.it/storia/varieta/varieta24.html. Il Cappello sulle 231983
  40. ^ http://www.alacostasud.com/index.html.
  41. ^ CURCILIBRI A La Costa Sud
  42. ^ itunes music - Album Deep Colors
  43. ^ Amazon.com - Deep Colors
  44. ^ Video di Peter Tosh – Scopri musica, video, concerti, statistiche e immagini su Last.fm
  45. ^ Discografia italiana di Shirley Bassey

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mina, storia di un Mito raccontato, di Nino Romano, ed. Rusconi, 1986; alla voce Presti, Pino
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Presti Pino, di Dario Salvatori, pag. 1391
  • Mina, Mito e Mistero, di Nino Romano, ed. Sperling & Kupfer, 1996; alla voce Presti, Pino
  • Mina, i mille volti di una voce, di Romy Padoano, Arnoldo Mondadori ed., 1998; alla voce Presti, Pino
  • Divina Mina, di Dora Giannetti, ed. Zelig, 1998; alla voce Presti, Pino
  • The Jazz Discography, by Tom Lord (in costante aggiornamento), The Thomas Lord pub., 2009; Musician list, alla voce Presti, Pino
  • The Gerry Mulligan Collection, by Craig Hanley, ed. Barnes & Noble; alla voce Prestipino, Giuseppe e alla voce Presti, Pino
  • Knight Library's Jazz Collection, by Douglas Room (in costante aggiornamento), ed. UO Libraries, 2009; alla voce Presti, Pino

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 86718377