Shirley Bunnie Foy

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Shirley Bunnie Foy
Shirley Bunnie Foy durante un'esibizione a Cannes nel 2008
Shirley Bunnie Foy durante un'esibizione a Cannes nel 2008
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Jazz
Blues
Gospel
Rhythm and blues
Periodo di attività 1954 – in attività
Gruppi e artisti correlati Tony Scott, Archie Shepp, Franco Cerri, Bruno De Filippi, Pino Presti, Renato Sellani, Enrico Intra, Gil Cuppini, Tullio De Piscopo

Shirley Bunnie Foy (New York, 13 ottobre 1936) è una cantante e percussionista statunitense. Nota anche come Bunny Foy, considerata una delle grandi voci del jazz, è giunta in Italia dagli Stati Uniti all'inizio degli anni settanta[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuta in una famiglia di musicisti, fin da piccola si è avvicinata al canto (blues, gospel, canti caraibici e africani) frequentando poi a New York la High School of Music & Art, dove ha studiato pianoforte e teoria musicale. In quel periodo ha anche l'opportunità di studiare e collaborare con John Coltrane e Junior Cook.

Nel 1954 entra a far parte dei Dell-Tones, un gruppo vocale e strumentale di rhythm and blues del quale facevano parte, oltre alla stessa Foy, Della Griffin, Sonny Til, Paul Griffin, Diz Russell, Jerry Holeman, Aaron "Tex" Cornelius, Billy Adams, Renee Stewart, Algie Willie e una sezione di tromboni formata da Slide Hampton, Melba Liston, Dave Baker e Chuck Connors. Il gruppo si esibirà in diversi club di New York e nel 1957 inciderà Voices of Love e I'm so Lonely.

Nel corso della sua lunga carriera, svoltasi prevalentemente negli Stati Uniti, in Francia e in Italia, Shirley Bunnie Foy ha collaborato con alcuni dei maggiori jazzisti statunitensi, come Archie Shepp, Art Blakey, Johnny Griffin, Tony Scott, Freddie Hubbard, Charlie Shavers, Jo Jones, Cameron Brown, Dave Burrell, Charles "majeed" Greenlee, Beaver Harris, Rafi Taha e con alcuni tra i più noti musicisti italiani: Franco Cerri, Pino Presti, Bruno De Filippi, Tullio De Piscopo, Stefano Cerri, Enrico Intra, Renato Sellani, Gilberto Cuppini, Mario Rusca, Giampiero Boneschi, Sante Palumbo, Stefano Bagnoli, Lino Patruno, Paolo Tomelleri, il giamaicano Sonny Taylor, etc.[2][3][4][5].

È stata sposata con il pianista Pierre Franzino, che aveva conosciuto nel 1959 a Parigi e con il quale ha collaborato in più occasioni. Risiede a Nizza dalla fine degli anni novanta e ha continuato a svolgere, negli anni 2000, una intensa attività con concerti in club e festival, soprattutto sulla Costa Azzurra e in Italia. Ad accompagnarla, affermati musicisti della scena jazz francese, fra i quali Sébastien Chaumont (sax contralto) Fred D'Oelnitz, Ronnie Rae, Olivier Slama (piano) François Chassagnite (tromba, flicorno) Laurent Sarrien (batteria, vibrafono) Dimitri Shapko (sax tenore) Bibi Rovère, Fabrice Bistoni, Pascal Masson (contrabbasso) Joann Serra (batteria) e il contrabassista italiano Dodo Goya (a volte con il Dodo Goya meets Friends). Solo recentemente "Bunny Foy" ha diradato le esibizioni live, dedicandosi prevalentemente all'insegnamento e alla composizione.

Nel 2013 viene pubblicato dall'etichetta italiana MAP Golden Jazz, con la produzione di Pino Presti & Mad Of Jazz e Claudio Citarella, l'album tributo Shirley Bunnie Foy (60th Anniversary), che vede la partecipazione di alcuni fra i grandi musicisti che l'hanno accompagnata nel corso della sua lunga carriera.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

Leader

Shirley Bunnie Foy con Archie Shepp

Partecipazioni

Compilation

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Una voce per Cole Porter - Archivio storico Corriere della Sera
  2. ^ MySpace Monday: Shirley Bunnie Foy
  3. ^ Shirley Bunnie Foy, una voce da jazz
  4. ^ Links - Franco Cerri
  5. ^ Radio National - Archie Shepp

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]