Buddy Rich

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bernard "Buddy" Rich
Fotografia di Bernard "Buddy" Rich
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
(Brooklyn, New York)
Genere Jazz
Orchestra jazz
Periodo di attività 1919-1987
Strumento batteria
percussioni
Album pubblicati 19
Studio 11 + 3 EP
Live 1
Raccolte 4
Gruppi e artisti correlati Joe Marsala, Bunny Berigan, Artie Shaw, Tommy Dorsey, Benny Carter, Harry James, Les Brown, Charlie Ventura, Jazz at the Philharmonic, Nat King Cole, Ella Fitzgerald, Gene Krupa e Louis Armstrong
Sito web

Bernard "Buddy" Rich (New York, 30 settembre 1917Los Angeles, 2 aprile 1987) è stato un batterista statunitense, e tuttora viene considerato come il più grande batterista di tutti i tempi per tecnica, velocità, potenza e creatività[1].

Buddy Rich è stato fonte di ispirazione per molti batteristi del passato ma anche per batteristi più attuali come Dennis Chambers, Virgil Donati, Vinnie Colaiuta, Steve Gadd, John Bonham, Keith Moon, Jojo Mayer, Topper Headon, Carl Palmer ed anche Billy Cobham ha dichiarato che Rich è stato uno dei suoi modelli fondamentali.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Brooklyn è destinato a vivere nell'ambiente dello spettacolo, infatti all'età di 2 anni è già sul palco per suonare l'inno americano nello spettacolo che i suoi genitori portavano in giro per gli States. All'età di 4 anni si esibisce come ballerino di tip tap e batterista. All'età di 6 anni è già in piena attività come solista in uno spettacolo (Traps the Drum Wonder). A 11 anni è leader di una propria orchestra. La sua carriera nel jazz inizia nel 1936 con Art Shapiro e solo dopo un anno inizia a raccogliere i primi successi nell'orchestra di Hot Lips Page. Nell'orchestra di Joe Marsala si creò la fama di band driver, infatti tra il 1938 e il 1945 suonò con tutte le più famose orchestre di swing dell'epoca, tra cui Bunny Berigan, Harry James, Artie Shaw, Tommy Dorsey e Count Basie. Sempre negli anni quaranta assieme a Kenny Clarke, Art Blakey e Max Roach è fra i creatori del nuovo stile destinato a cambiare il Jazz, cioè il Be-Bop. Nel 1945 organizza la sua prima Big Band ma alterna ancora presenze nelle orchestre con Harry James, Charlie Ventura, Tommy Dorsey, Les Brown e Josephine Baker.

Nel 1966 la sua orchestra è ormai un riferimento del mondo del jazz. Buddy Rich si è sempre vantato di non aver mai studiato con costanza, ma di aver ricavato la sua tecnica dalla continua pratica quotidiana in concerto.

Rich perfezionò uno stile basato su un elementare uso della coordinazione unito ad una strabiliante tecnica del tamburo rullante. Semplici figurazioni ritmiche vengono distribuite sui vari componenti della batteria, arricchita sulla cassa da più tom; nonostante la velocità di esecuzione egli riusciva a non scadere nel puro tecnicismo grazie alla sua grande musicalità. Senza dubbio le sue fonti di ispirazione furono Chick Webb[senza fonte] e Gene Krupa, che lo aiutò ai suoi esordi (Buddy Rich vinse una edizione dello "Slingerland Contest", gara fra batteristi organizzata dal mitico Gene Krupa assieme alla fabbrica di batterie "Slingerland") e del quale fu sempre grande amico.

Buddy Rich è stato inoltre protagonista di numerosi show televisivi negli U.S.A. dove dava prova con simpatiche scenette delle sue doti di virtuoso. Celeberrime le sue "drums battles" con Jerry Lewis e con "Animal", il pupazzo-batterista del "Muppets Show".

Rich, il cui controllo dell'orchestra era grandemente rispettato, aveva però la reputazione di avere un carattere brusco e spesso sgradevole, che sfogava spesso sui componenti della sua orchestra. Questa reputazione è in parte corroborata e testimoniata da alcune registrazioni ("The Buddy Rich Tapes") che, effettuate dal pianista Lee Musiker, sono state dffuse anche su internet.[2]

Oggi, a oltre vent'anni dalla sua morte, nel mondo continuano a susseguirsi gli show, i festival e le pubblicazioni a lui dedicati.

Gli è sopravvissuta la sua band, la "Buddy Rich Big Band" che di volta in volta onora i più virtuosi batteristi attuali nel sedersi a quella che fu la batteria di Buddy Rich.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • 2006 Rich in London
  • 2004 No Funny Hats
  • 2003 Live Concert: Buddy's Place
  • 2003 Buddy's Cherokee: The Lionel Hampton Sessions
  • 2002 Rich Versus Roach [Japan Bonus Tracks]
  • 2002 Poor Little Rich Bud
  • 2001 Best Band I Ever Had [Super Audio CD]
  • 2000 Buddy Rich at the Hollywood Palladium
  • 1992 Swingin' New Big Band/Keep the Customer Satisfied
  • 1991 Rags to Riches
  • 1990 Groove Merchant
  • 1987 Compact Jazz: Buddy Rich
  • 1986 Last Known Taped Live Performance at Grendale Lair, Philadelphia PA.: December 8, 1986
  • 1985 Mr. Drums: Live on King Street, San Francisco
  • 1984 Tuff Dude
  • 1981 Buddy Rich Band
  • 1980 Live at Ronnie Scott's
  • 1978 Zoot Sims: Air Mail Special
  • 1978 Mr. Drums
  • 1977 Sound of Jazz
  • 1977 Lionel Hampton Presents Buddy Rich
  • 1977 Europe '77
  • 1977 Class of '78
  • 1977 Buddy Rich Plays and Plays and Plays
  • 1977 Best Band I Ever Had
  • 1976 Speak No Evil
  • 1975 Big Band Machine [Groove Merchant]
  • 1974 Transition
  • 1974 Last Blues Album, Vol. 1
  • 1973 Roar of '74
  • 1972 Stick It
  • 1971 Very Live at Buddy's Place
  • 1971 Time Being
  • 1971 Different Drummer
  • 1971 Buddy Rich in London
  • 1970 Keep the Customer Satisfied
  • 1969 Super Rich
  • 1969 Buddy & Soul
  • 1968 Rich Ala Rahka
  • 1968 Mercy, Mercy
  • 1967 New One!
  • 1967 Big Swing Face
  • 1967 Big Band Shout
  • 1966 Swingin' New Big Band
  • 1966 Swingin' New Band
  • 1961 Playmates
  • 1961 Blues Caravan
  • 1960 Driver [LP]
  • 1959 Voice Is Rich
  • 1959 Richcraft
  • 1959 Rich Versus Roach
  • 1959 Buddy Rich
  • 1958 Buddy Rich in Miami
  • 1957 Just Sings
  • 1957 Buddy Rich Just Sings
  • 1956 This One's for Basie
  • 1956 Buddy Rich Sings Johnny Mercer
  • 1955 Wailing Buddy Rich
  • 1955 Sing and Swing with Buddy Rich
  • 1955 Hampton-Tatum-Rich Trio
  • 1955 Buddy and Sweets
  • 1953 Swingin' Buddy Rich
  • 1953 Buddy Rich Swinging
  • 1952 Swinging Count

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Buddy Rich biography, allmusic.com. URL consultato il 29 novembre 2009.
  2. ^ Vedi ad esempio l'articolo pubblicato al proposito da "Jazz Times".

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 114610506 LCCN: n81149138