Neil Peart
| Neil Peart | ||
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Neil Peart in concerto con i Rush. (Milano, 21 settembre 2004) |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Rock progressivo Hard rock Heavy metal Art rock Arena rock AOR Jazz Swing Big band |
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| Periodo di attività | 1968 – in attività | |
| Strumento | batteria Percussioni |
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| Gruppo attuale | Rush | |
| Sito web | Neil Peart | |
Neil Ellwood Peart, meglio noto come Neil Peart OC (Hamilton, 12 settembre 1952), è un batterista e paroliere canadese.
Peart è il batterista e autore dei testi del gruppo di hard rock/rock progressivo Rush.
Nel 1994, In onore del suo idolo Buddy Rich, Peart ha prodotto e suonato in alcune tracce dell'album Burning for Buddy: A Tribute to the Music of Buddy Rich dove diversi batteristi reinterpretano dei brani di Buddy accompagnati dalla Buddy Rich Orchestra. Così fece anche per il seguito Burning for Buddy: A Tribute to the Music of Buddy Rich, Vol. 2.
Assieme ai suoi compagni nei Rush: Geddy Lee e Alex Lifeson, Peart è stato nominato Ufficiale dell'Ordine del Canada, il 9 maggio 1996. Il trio è stato il primo gruppo rock a ricevere tale onorificenza.
L'unica figlia di Peart, Selena Peart Taylor, rimase uccisa in un incidente stradale nel 1997, e la sua compagna, Jaqueline Taylor, morì di cancro nel 1998.
In seguito, il fotografo storico dei Rush, Andrew MacNaughtan, gli presentò la fotografa Carrie Nuttall con la quale si è sposato nel 2000. Il 12 agosto 2009 la coppia ha dato alla luce la figlia Olivia Louise.
Peart è inoltre l'autore di tre libri di viaggio auto-prodotti: The Masked Rider, che documenta un viaggio in bicicletta attraverso il Camerun fatto alla fine del 1988, e Ghost Rider: Travels on the Healing Road, che è il resoconto dei suoi viaggi in motocicletta attraverso Canada, Stati Uniti, e Messico, successivamente alla scomparsa di moglie e figlia. La sua terza opera, Traveling Music: The Soundtrack to My Life and Times, è stata pubblicata nel giugno 2004, assieme a una riedizione di The Masked Rider.
Indice |
Stile e abilità[modifica]
Musica[modifica]
Neil Peart è considerato dal pubblico, dai critici e da altri musicisti uno dei più grandi batteristi rock di tutti i tempi.[1][2] Egli è inoltre stimato come uno dei migliori esecutori di assoli di batteria in concerto.[3] All'interno degli assoli molto intricati di Peart vi sono spesso tempi dispari[4][5], complessi arrangiamenti (talvolta pattern totalmente separati di braccia e gambe)[6] e grande utilizzo percussioni etniche campionate su pad elettronici. Al di fuori dei Rush, Neil ha pubblicato vari DVD, tra i quali Anatomy of a Drum Solo dove spiega come costruire un assolo.
Le sue influenze vanno da Keith Moon dei The Who al batterista jazz Buddy Rich passando per John Bonham dei Led Zeppelin. Continuamente modificato, oggi il kit di Peart offre una grande varietà sonora (anche grazie alla sua grandezza non trascurabile). Negli anni novanta ha reinventato il suo stile (aggiungendo tocchi di jazz e swing) con l'aiuto del drum coach e amico Freddie Gruber. Fra i cambiamenti apportati da Gruber vi sono ad esempio il passaggio dalla "matched grip" alla "traditional grip" (notare inoltre che Peart suona da sempre con la parte anteriore delle bacchette, ovvero, con le bacchette girate). Tuttavia, in seguito, Neil tornò a utilizzare la matched (anche se in qualche occasione lo si può ancora vedere con la traditional).
Testi[modifica]
Peart, sin dalla sua entrata nel gruppo, è l'autore della grande maggioranza dei testi dei Rush. In essi abbondano i riferimenti letterari. Esempi comprendono William Shakespeare (Limelight), Friedrich Nietzsche (Cygnus X-1 Book II: Hemispheres), John Dos Passos (The Camera Eye, The Big Money), e J. R. R. Tolkien (Rivendell, The Necromancer). Tra i suoi testi più commentati troviamo degli omaggi al romanzo La vita è nostra di Ayn Rand; nel brano Anthem che compare sull'album Fly by Night, del 1975, e nella suite 2112, del 1976, che ne è una esplicita derivazione. Nei primi anni del gruppo gli scritti di Neil si focalizzavano principalmente sulla fantascienza.[7] Dagli anni ottanta in poi si è aperto anche ad argomenti sociali e umanitari. I suoi testi continuano tuttora a dividere pubblico ed esperti del settore: ad esempio, è stato eletto da Blender il secondo peggior paroliere di sempre.[8]
Video didattici[modifica]
- A Work in Progress (1996)
- Anatomy of a Drum Solo (2005)
- Fire on Ice: The Making of "The Hockey Theme" (2010)
- Taking Center Stage: A Lifetime of Live Performance (2011)
Libri[modifica]
- Drum Techniques of Rush – Neil Peart, Bill Wheeler (1985) – ISBN 0-7692-5055-6
- More Drum Techniques of Rush – Neil Peart, Bill Wheeler (1989) – ISBN 0-7692-5051-3
- The Masked Rider: Cycling in West Africa – Neil Peart (1999) – ISBN 1-895900-02-6
- Ghost Rider: Travels on the Healing Road – Neil Peart (2002) – ISBN 1-55022-546-4 (hardcover), ISBN 1-55022-548-0 (paperback)
- Traveling Music: Playing Back the Soundtrack to My Life and Times – Neil Peart (2004) – ISBN 1-55022-666-5
- Roadshow: Landscape With Drums, A Concert Tour by Motorcycle – Neil Peart (2007) – ISBN 1-57940-145-7
Equipaggiamento[modifica]
Discografia[modifica]
Con i Rush[modifica]
- 1975 - Fly by Night
- 1975 - Caress of Steel
- 1976 - 2112
- 1977 - A Farewell to Kings
- 1978 - Hemispheres
- 1980 - Permanent Waves
- 1981 - Moving Pictures
- 1982 - Signals
- 1984 - Grace Under Pressure
- 1985 - Power Windows
- 1987 - Hold Your Fire
- 1989 - Presto
- 1991 - Roll the Bones
- 1993 - Counterparts
- 1996 - Test for Echo
- 2002 - Vapor Trails
- 2007 - Snakes & Arrows
- 2012 - Clockwork Angels
Riconoscimenti[modifica]
Peart ha ricevuto i seguenti riconoscimenti dalla classifica dei lettori della rivista Modern Drummer:
- Hall of Fame: 1983
- Migliore batterista Rock: 1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986, *2006, *2008 (*vinse alla conta dei voti, ma ineleggibile)
- Migliore multi-percussionista: 1983, 1984, 1985, 1986
- Miglior percussionista: 1982
- Migliore batterista emergente: 1980
- Miglior percussionista in generale: 1986
- 1986 Honor Roll: batterista Rock, multi-percussionista
- (* - Come membro dell'Honor Roll in queste categorie, non è più eliggibile nelle suddette.)
- Miglior video didattico: 2006, per Anatomy of a Drum Solo
- Migliore registrazione batteristica degli anni '80, 2007, per YYZ da Exit...Stage Left
- Migliore performance su disco:
- 1980: Permanent Waves
- 1981: Moving Pictures
- 1982: Exit...Stage Left
- 1983: Signals
- 1985: Grace Under Pressure
- 1986: Power Windows
- 1988: Hold Your Fire
- 1989: A Show of Hands
- 1990: Presto
- 1992: Roll the Bones
- 1993: Counterparts
- 1997: Test for Echo
- 1999: Different Stages
- 2002: Vapor Trails
- 2004: R30: 30th Anniversary World Tour
- 2007: Snakes & Arrows
Peart ha ricevuto i seguenti riconoscimenti dalla rivista DRUM! magazine per il 2007:
- Batterista dell'anno
- Miglior batterista Progressive rock
- Miglior musicista live
- Miglior DVD (Anatomy of a Drum Solo)
- Album col miglior drumming (Snakes & Arrows)
Peart ha ricevuto i seguenti riconoscimenti dalla rivista DRUM! magazine per il 2008:
- Batterista dell'anno
- Secondo classificato Miglior batterista Progressive rock
- Miglior batterista live
- Secondo classificato Miglior batterista pop
Peart ha ricevuto i seguenti riconoscimenti dalla rivista DRUM! magazine per il 2009:
- Batterista dell'anno
- Miglior batterista Progressive rock
Peart ha ricevuto i seguenti riconoscimenti dalla rivista DRUM! magazine per il 2010:
- Batterista dell'anno
- Secondo classificato Miglior batterista Progressive rock
- Secondo classificato miglior live performer
Onorificenze[modifica]
| Ufficiale dell'Ordine del Canada | |
| «I membri del trio di rock progressivo, RUSH, veterani del palcoscenico, hanno raccolto oltre un milione di dollari per opere di beneficenza, come le banche alimentari e la United Way. I loro sforzi hanno contribuito a migliorare la consapevolezza della società sulla situazione dei meno fortunati, stimolando e risvegliando la coscienza sociale di un'intera generazione. Musicisti in lungo e in largo sono stati influenzati dai successi della band, un testamento al loro contributo alla musica popolare.» — nominato il 9 maggio 1996, investito il 26 febbraio 1997[9] |
Note[modifica]
- ^ Neil Peart su Drummer World
- ^ Scaruffi, Piero. "Greatest rock drummers of all times" - scaruffi.com
- ^ Modern Drummer Magazine Aprile 2006 Articolo "Soloing in the Shadow of Giants". Modern Drummer Publishing Inc. NJ, USA.
- ^ Peart, Neil. "Soloing in the Shadow of Giants" - Modern Drummer Magazine - (c/o NeilPeart.net) - April 2006
- ^ "Pieces of Eight" - Modern Drummer Magazine - (c/o 2112.net) - May 1987 - Accessed July 18, 2007
- ^ Neil Peart; The Waltz - drummerworld.com - (QuickTime video)
- ^ profilo dei Rush, John Mcferrin's Rock and Prog Reviews.
- ^ The 40 Worst Lyricists In Rock
- ^ (EN) Sito web del Governatore Generale del Canada: dettaglio decorato.
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Neil Peart
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito Ufficiale
- (EN) Intervista con Neil Peart, nella quale parla dell'influenza di Ayn Rand nei suoi testi
Controllo di autorità VIAF: 68117949
- Musicisti rock progressivo
- Musicisti hard rock
- Musicisti heavy metal
- Musicisti art rock
- Musicisti arena rock
- Musicisti AOR
- Musicisti jazz
- Musicisti swing
- Batteristi canadesi
- Parolieri canadesi
- Nati nel 1952
- Nati il 12 settembre
- Batteristi hard rock
- Batteristi rock progressivo
- Batteristi heavy metal
- Batteristi jazz
- Rush