2112 (album)

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2112
Artista Rush
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione aprile 1976
Durata 39 min : 06 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 6
Genere Hard rock
Rock progressivo
Heavy metal
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Mercury Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Terry Brown e Rush
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione
Formati {{{formati}}}
Note Edito in versione remastered nel 1997
Certificazioni
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 3
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Rush – cronologia
Album precedente Album successivo
Caress of Steel
(1975)
All the World's a Stage
(1976)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

2112 è il quarto album della rock-band canadese Rush, pubblicato il 20 aprile 1976, registrato e mixato presso i canadesi Toronto Sound Studios. Le date di Toronto del successivo tour di supporto dell'album furono registrate e pubblicate nel settembre del 1976 sotto il nome di All the World's a Stage. 2112 è stato certificato oro dalla RIAA il 16 novembre 1977[1] e triplo disco di platino il 17 novembre 1995[1].

Indice

[modifica] Il disco

Lo si può considerare il primo album del periodo progressive della band, che include anche i successivi A Farewell to Kings, Hemispheres e secondo alcuni prosegue almeno fino a Signals, anche se la matrice dominante dell'album è sicuramente l'hard rock. Anche la suddivisione in brani si avvicina (come già nel precedente Caress of Steel) a quelle tipiche di gruppi progressive come Yes o Genesis, con un brano, la suite 2112, che occupa un intero lato del vinile. In questo brano celebre, la voce stridula di Geddy Lee, i tecnici assoli di Alex Lifeson e la batteria di Neil Peart creano le atmosfere spaziali che fanno da sfondo a una storia ambientata in un futuro antiutopico in cui la musica è stata bandita (una storia analoga sarà narrata qualche anno dopo in un altro brano celebre, Red Barchetta sull'album Moving Pictures). È da sempre considerato uno dei migliori album del trio canadese.

Sul retro di copertina dell'album appare per la prima volta un simbolo che diventerà poi uno dei logo storici del gruppo, un uomo nudo di schiena di fronte a un pentacolo.

[modifica] Tracce

  1. 2112 - (20:34)
    • I) Overture - (4:32)
    • II) The Temples of Syrinx - (2:13)
    • III) Discovery - (3:29)
    • IV) Presentation - (3:42)
    • V) Oracle: The Dream - (2:00)
    • VI) Soliloquy - (2:21)
    • VII) Grand Finale - (2:14)
  2. A Passage to Bangkok - (3:34)
  3. The Twilight Zone - (3:17)
  4. Lessons - (3:51) (Lifeson)
  5. Tears - (3:31) (Lee)
  6. Something For Nothing - (3:59)

Musiche di Lee/Lifeson. Testi di Peart tranne dove indicato

[modifica] Formazione

[modifica] Classifiche

Billboard (North America)

Anno Classifica Posizione
1976 Pop Albums 61[1]

[modifica] Singoli

The Twilight Zone
2112: Overture/The Temples of Syrinx
A Passage to Bangkok

[modifica] Curiosità

  • Nel film School of Rock, il protagonista interpretato da Jack Black assegna a uno dei suoi studenti, batterista, il compito di "ascoltare attentamente" 2112, affermando che Neil Peart è uno tra i migliori batteristi al mondo.
  • L'intera suite 2112 è presente in Guitar Hero: Warriors of Rock. Inoltre la canzone, per la prima volta nella serie, ha una precisa funzione ai fini della storia principale del gioco, quando i primi quattro "guerrieri del rock" si accingono a prendere la chitarra leggendaria. Tra le varie parti del brano, oltretutto, vengono proposti dei filmati che hanno l'intento di narrare al meglio la storia della canzone.

[modifica] Note

  1. ^ a b c Scheda su 2112 sul sito Powerwindows
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