Il dio serpente

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Il dio serpente
Dio Serpente Cassini.png
Paola (Nadia Cassini)
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1970
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.21 : 1
Genere erotico, avventura
Regia Piero Vivarelli
Soggetto Piero Vivarelli
Sceneggiatura Piero Vivarelli, Ottavio Alessi
Produttore Alfredo Bini
Casa di produzione Finarco
Fotografia Benito Frattari e Francesco Alessi
Montaggio Carlo Reali
Scenografia Giuseppe Aldrovandi
Costumi Maria Pia Lo Savio
Trucco Orietta Melaranci
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il dio serpente è un film "erotico" del 1970 diretto da Piero Vivarelli e interpretato da Nadia Cassini e Beryl Cunningham. Gli esterni sono stati girati nell'isola di Santo Domingo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Paola (Nadia Cassini) cerca di dare una svolta al suo matrimonio recandosi col marito (Galeazzo Benti) in un'isola dei Caraibi. Qui familiarizza con una ragazza del luogo, Stella (Beryl Cunningham), che la inizia ai riti voodoo della sua tribù. Completamente suggestionata, Paola è ossessionata dal desiderio di offrirsi a Djamballà, un aitante uomo di colore che prende il nome dal dio serpente a cui è devota la comunità del luogo e di cui è incarnazione. Per sfuggire a questo desiderio, Paola fa giungere ai Caraibi anche il suo amante Tony (Sergio Tramonti). Il marito è nel frattempo morto in un incidente aereo, cosa che l'ha lasciata, suggestionata da Djamballà, quasi indifferente. Non riuscendo a ritrovare la passione per Tony, Paola decide di affidarlo alle cure di Stella, mentre lei si concederà finalmente all'uomo oggetto del suo desiderio.

La colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Le musiche di Augusto Martelli ebbero un successo molto ampio all'epoca, in particolar modo il tema principale, chiamato proprio Djamballà come il fantomatico dio serpente della pellicola. Il tema è stato al centro di un contenzioso tra Dario Baldan Bembo e Martelli.[1]

Recensioni[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista il regista Vivarelli rilasciava queste dichiarazioni: Il dio serpente nasce per via del mio matrimonio con Beryl Cunningham. Ero sempre stato appassionato dalla musica afro-americana e dalla storia degli schiavi. Avevo sentito di una storia giamaicana di una bianca che era stata istruita all'arte del voodoo e allora mi venne in mente la storia del Dio serpente, cioè di una ragazza italiana che va ai Caraibi, scopa con Djamballà, il dio serpente e quando tu hai scopato con dio - lui scopava, appunto come un dio - non riesci più a scopare con nessun altro.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Augusto Martelli - Djamballà, 45mania.it. URL consultato il 15 ottobre 2012.
  2. ^ Cinema Trevi: Omaggio a Piero Vivarelli, Fondazionecsc.it. URL consultato il 15 ottobre 2012.