Ok, il prezzo è giusto!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
OK, il prezzo è giusto!
Anno 19832001
Genere Game show/Quiz a premi
Edizioni 21
Durata 60 min
Produttore Margherita Caligiuri (per R.T.I.)
Presentatore Gigi Sabani (19831986)
Iva Zanicchi (19872000)
Emanuela Folliero (1999)
Maria Teresa Ruta (2000–2001)
Rete Italia 1 (19831987)
Canale 5 (19881996)
Rete 4 (19871988, 19962001).

Ok, il prezzo è giusto! è stato un gioco a premi televisivo, andato in onda sulle reti Mediaset a partire dal 21 dicembre 1983 fino al 13 aprile 2001. È stata una delle trasmissioni più longeve di Mediaset. Nel programma il curatore era Fatma Ruffini, mentre il produttore era Margherita Caligiuri.

Storia e messa in onda[modifica | modifica sorgente]

Il programma era la versione italiana del gioco a premi statunitense The Price Is Right, format andato in onda sulle reti NBC ed ABC dal 1956 al 1965 ed in seguito riproposto con successo sulla CBS a partire dal 1972 e tuttora trasmesso.

In Italia fu trasmesso per la prima volta su Italia 1 dal 21 dicembre 1983 al 3 giugno 1987, mentre dal 9 settembre 1987 al 29 giugno 1988 si spostò su Rete 4; successivamente venne trasmesso dal 12 settembre 1988 al 29 giugno 1996 su Canale 5, ed infine per le ultime edizioni (dal 9 settembre 1996 al 13 aprile 2001) il programma ritornò in onda su Rete 4.

Cast del programma[modifica | modifica sorgente]

I presentatori[modifica | modifica sorgente]

Il primo presentatore fu Gigi Sabani, che fu alla guida del programma dal 21 dicembre 1983 al 17 dicembre 1986, ma la conduttrice più ricordata è Iva Zanicchi, che ha condotto il quiz per ben tredici anni, dal 7 gennaio 1987 al 30 giugno 2000, definendolo Il trionfo del consumismo.

Anche Emanuela Folliero e Maria Teresa Ruta hanno condotto Ok, il prezzo è giusto!, ma solo per un breve periodo: la prima nella primavera del 1999 (dal 10 maggio al 25 giugno), quando la Zanicchi era occupata con le elezioni per il Parlamento europeo e non poteva dunque apparire in video; la seconda ne ha invece condotto l'ultima edizione, andata in onda dall'11 settembre 2000 al 13 aprile 2001.

Messa in onda[modifica | modifica sorgente]

Per le prime cinque stagioni (dal 21 dicembre 1983 al 29 giugno 1988) il programma è andato in onda il mercoledì in prima serata mentre, dalla stagione 1988–1989 (12 settembre 1988-24 giugno 1989), il programma passò definitivamente alla fascia preserale andando in onda dal lunedì al sabato; per un breve periodo, dal 7 gennaio al 29 giugno del 1991, venne trasmesso nella fascia del mezzogiorno, sempre dal lunedì al sabato. E' andato in onda anche la domenica, sempre in fascia preserale dal 10 settembre 1989 al 30 giugno 1991.

Le vallette[modifica | modifica sorgente]

Lo studio televisivo era animato da un gruppo di vallette, che spesso mostravano le vetrine o gli altri prodotti presentati durante i giochi; per sedici anni ci furono solo donne mentre nelle ultime due edizioni sarà presente anche un valletto.

  • 21 dicembre 1983–26 giugno 1985: Daniela Fornari, Andy Rapagna, e Federica Paccosi (sostituita dal gennaio 1984 da Yolanda Cyganek). Sempre nel 1984, per qualche puntata, subentrò un'ancora sconosciuta Alba Parietti in sostituzione di Andy;
  • 2 ottobre 1985–3 giugno 1987: Monica Cabona, Ivana Gianferdi e Daniela Fornari;
  • 9 settembre 1987–29 giugno 1988: Eleonora Ventriglia, Grace Rusconi e Annamaria Frosio;
  • 12 settembre 1988–24 giugno 1989: Nadia Bengala (sostituita dal 18 maggio da Fabiola Rizzi), Simonetta Epifani e Rossana Fracassini;
  • 26 giugno-2 settembre 1989 (Edizione estiva): Simonetta Epifani, Rossana Fracassini, Fabiola Rizzi, Ana Laura Ribas, Alexa Carcelli e Lucilia Flores;
  • 4 settembre 1989–1° luglio 1990: Alexa Carcelli, Fabiola Rizzi e Laura Paternoster;
  • 10 settembre 1990–30 giugno 1991: Robin Alì, Nadia Perozzo e Marzia Dagnino;
  • 26 dicembre 1990–2 gennaio 1991 (Speciali di Natale): Robin Alì, Nadia Perozzo, Marzia Dagnino, e nove vallette delle passate edizioni;
  • 9 settembre 1991–27 giugno 1992: Annalisa Gambi, Romina Tonoli e Arielle Amossou;
  • 1992 (Sabato OK): Annalisa Gambi, Romina Tonoli, Arielle Amossou e Marzia Dagnino;
  • 29 giugno-12 settembre 1992 (Edizione estiva): Annalisa Gambi, Romina Tonoli, e Arielle Amossou;
  • 14 settembre 1992–26 giugno 1993: Barbara Favale, Simona Gambatesa e Miriam Negrin;
  • 28 giugno-11 settembre 1993 (Edizione estiva): Barbara Favale, Simona Gambatesa e Miriam Negrin;
  • 13 settembre 1993–9 luglio 1994: Barbara Favale, Daria Fogarolo e Arabella Biscaro;
  • 19 settembre 1994–24 giugno 1995: Ana Laura Ribas, Debora D'Orazio, e Daniela Scandola (in seguito sostituita da Leyla Pafumi);
  • 11 settembre 1995–29 giugno 1996: Ana Laura Ribas, Emanuela Nobile, e Ingrid Tence (in seguito sostituita da Sabrina Mele);
  • 9 settembre 1996–27 giugno 1997: Ana Laura Ribas, Samantha Crippa e Milena Martelli;
  • 8 settembre 1997–26 giugno 1998: Simona Moretti, Daniela Bello, Marika Foglia e Ivana Lo Piccolo;
  • 14 settembre 1998–25 giugno 1999: Veronica Sigari, Consuelo Natali, Erika Cannini e Monica Somma. Nell'edizione condotta da Emanuela Folliero, a queste si aggiunsero tre nuove vallette: Eleonora De Grassi, Serena Natali e Ilaria Galassi;
  • 13 settembre 1999–30 giugno 2000: Paola Cambiaghi, Alessia Ventura, Riccardo Sardonè, Wilma Oliverio e Alessandra Epis;
  • 11 settembre 2000–13 aprile 2001: Paola Cambiaghi, Alessia Ventura, Alessandra Epis, Sara Calzi e Alessandro Chiapparino. Si aggiunsero in seguito: Gloria Anselmi, Gabriela Grechi e Luisella Tuttavilla.

Voce misteriosa[modifica | modifica sorgente]

La Voce misteriosa è una voce fuori campo che ha dei compiti essenziali:

  • Annunciare i concorrenti;
  • Descrivere tutti i premi;
  • Supportare il conduttore con comunicazioni o precisazioni.

La Voce misteriosa appartiene a una persona presente nello studio, presente dentro una cabina a vetri riflettenti mimetizzata con la scenografia (dietro la gradinata sulla quale sedeva il pubblico). Solo nell'ultima puntata del programma la Voce era uscita dalla cabina, per poi rimanere dentro chiuso con la porta a lucchetto fino alla fine della trasmissione.

Le voci sono state interpretate da alcuni doppiatori come:

Il format del gioco[modifica | modifica sorgente]

Svolgimento[modifica | modifica sorgente]

Dopo la scelta di quattro concorrenti fra il pubblico, iniziava il gioco, consistente in due manches dal medesimo funzionamento: presentato un prodotto (all'interno di una vetrina aperta dalla formula Apriti, sesamo!), bisognava indovinarne il prezzo; il/la concorrente che si avvicinava di più, senza superare la cifra corretta, accedeva a un secondo gioco con in palio un premio (in denaro od in prodotti) e, in ogni caso, veniva ammesso al gioco finale della ruota. Il posto lasciato vacante dal/dalla giocatore/giocatrice vincente era quindi colmato con la chiamata, sempre tra il pubblico, di un nuovo concorrente e il tutto si ripeteva per tre volte. I tre vincitori di ogni manche giocavano così alla ruota, in cui il/la concorrente che si avvicinava maggiormente a 100 (senza superarlo) con un massimo di due giri di ruota, andava in finale (se i concorrenti arrivavano allo stesso punteggio si procedeva a dei giri di spareggio); se invece si centrava l'unico 100 presente sulla ruota, si vinceva direttamente 1.000.000 di lire. Era durante il momento della ruota che era nato uno dei tormentoni storici della trasmissione: l'incitamento del pubblico che urlava a gran voce Cento! Cento! Cento!.. I due giocatori vincitori alla ruota al termine delle due manches, accedevano da ultimo alle vetrine finali. Presentata la prima vetrina (ricca di premi costosi), il finalista che aveva vinto di più (in premi o in denaro) poteva scegliere se tenerla o cambiarla per una seconda vetrina misteriosa cedendo la prima all'altro finalista; in entrambi i casi, i due giocatori dovevano indovinare il costo totale della propria vetrina finale: chi si avvicinava maggiormente alla somma esatta (senza superarla) vinceva la puntata e tutti i premi della vetrina finale a lui assegnata.
Nelle ultime due edizioni venne modificata la parte finale del programma: i due finalisti si sfidavano di nuovo alla ruota (avendo un solo giro a disposizione); il finalista che totalizzava il punteggio maggiore (in caso di parità si procedeva ad altri due giri di spareggio) accedeva al gioco finale, nella quale venivano mostrate due vetrine, e il concorrente doveva indovinarne il prezzo esatto. Ma prima di mostrare i premi, veniva mostrato un tabellone in cui vi erano varie cifre (da 500.000 a 2.500.000 di lire): il concorrente doveva quindi premere un pulsante, e la cifra che usciva sarebbe stata la cifra di sforamento, entro la quale si sarebbe potuto sforare il prezzo delle vetrine. Il concorrente vinceva se riusciva ad azzeccare il prezzo delle vetrine, oppure se diceva una cifra che sarebbe stata poi coperta dalla cifra di sforamento (che però valeva solo se il prezzo indicato dal finalista era minore di quello effettivo, mentre se il prezzo indicato dal concorrente era superiore a quello giusto, la cifra "di sforamento" non valeva, ed il concorrente non si aggiudicava le vetrine finali).

I mini-giochi[modifica | modifica sorgente]

Tra i molteplici mini-giochi presenti all'interno del format si ricordano:

Con premi in oggetti[modifica | modifica sorgente]
  • Occhio al prezzo: minigioco in cui, dati due prezzi di un prodotto, bisognava indovinare quello giusto;
  • Squeeze: minigioco in cui, dato il prezzo di un prodotto, bisognava togliere una cifra per trovare il costo corretto;
  • Corsa al prezzo: minigioco in cui bisognava assegnare, in 45 secondi di tempo, i prezzi giusti a quattro prodotti;
  • La prova del 5: in questo minigioco venivano mostrati cinque carrellini con cinque prodotti, aventi un prezzo sottoindicato, ed il/la concorrente doveva indovinare se il prezzo indicato era vero o falso; dopodiché, a seconda di quante volte aveva indovinato il prezzo dei carrellini, aveva delle possibilità di scoprire quale era il prezzo giusto del premio in vetrina. In caso di vittoria il/la concorrente vinceva il premio in vetrina e gli oggetti dei carrellini che aveva indovinato, altrimenti vinceva soltanto gli oggetti dei carrellini indovinati;
  • Assegno in bianco minigioco in cui veniva messo in palio sempre un viaggio in un villaggio turistico, il/la concorrente doveva scrivere su di un assegno quanto, secondo lui/lei, costasse quel viaggio, escludendo tutte le spese extra, avendo una cifra a disposizione per sforare; se il prezzo indicato dal/dalla concorrente era giusto (o comunque rientrava nella cifra di sforamento) il/la concorrente vinceva il viaggio.
  • Il gioco dell'8: in questo minigioco, il/la concorrente doveva indovinare cifra per cifra (ad esclusione dei tre zeri finali), il prezzo esatto del premio in vetrina: all'inizio del gioco venivano date al/alla concorrente otto fiches e, se il/la concorrente sbagliava una cifra, doveva rendere il numero di fiches corrispondenti alla differenza (ad esempio: la prima cifra era 2 e il/la concorrente diceva 5, questi doveva rendere tre fiches). Il/la concorrente vinceva la prova se alla fine riusciva scoprire tutto il prezzo avendo ancora almeno una fiche;
  • Il gioco dei dadi: dato il premio della vetrina, il/la concorrente su di un tavolo da gioco doveva tirare dei dadi, che corrispondevano alle cifre del prezzo del premio che doveva indovinare (erano esclusi i tre zeri finali); ogni dado corrispondeva ad una cifra del prezzo (esempio: il primo dado corrispondeva alla prima cifra) Il/la concorrente, una volta tirato il dado, doveva indovinare se la cifra corrispondente del prezzo giusto era più alta o più bassa del punteggio uscito nel dado (se la cifra corrispondeva al punteggio del dado si indovinava sempre), e se riusciva ad indovinare tutte le cifre egli/ella si aggiudicava il minigioco;
  • 10 chances: in questo minigioco venivano dati tre prodotti, con le cifre dei loro prezzi disordinate ed una di troppo (il prezzo del primo premio aveva tre cifre, il secondo quattro, il terzo cinque) esclusi i tre zeri finali; stava al/alla concorrente mettere le cifre del prezzo di ogni prodotto nel giusto ordine, eliminando quella in più. Una volta indovinato il prezzo di un prodotto si passava a quello successivo, e si vinceva ordinando le cifre dei prezzi dei tre prodotti correttamente; se il/la concorrente riusciva ad indovinare, avendo dieci possibilità, tutti i prezzi, vinceva tutti e tre i premi, altrimenti vinceva solo quelli di cui aveva indovinato il prezzo (due, uno oppure nessuno);
  • Salvadanaio: dati i due premi della vetrina, il/la concorrente però poteva portarne a casa solamente uno (in genere c'erano un premio maggiore ed uno più modico); in un tabellone vi erano due spazi in cui sarebbero comparsi i prezzi dei due premi, e sotto ad essi un terzo spazio indicanti le cifre del cosiddetto salvadanaio. Una volta scelto il premio che voleva portare a casa, il/la concorrente doveva indovinarne il prezzo chiamando tutte le cifre dal 1 al 9 a sua scelta (infatti ogni cifra compariva solamente una volta o nel primo premio o nel secondo premio o nel salvadanaio), sperando di formare interamente per primo il prezzo del premio scelto; questo gioco poteva avere tre conclusioni: si poteva vincere o il premio scelto o l'altro premio (nel caso che alla chiamata delle cifre venisse scoperto per primo il prezzo dell'altro premio), oppure nel caso più sfortunato, si vinceva il salvadanaio, ovvero il prezzo corrispondente (in lire) alla cifra finita nell'ultimo spazio del tabellone.
  • Caro prezzo: minigioco in cui, dati tre premi, bisognava indovinare il più caro;
  • Offerta speciale: minigioco in cui, dati i due premi della vetrina (i cui prezzi sono stati scontati), per vincere il/la concorrente doveva indovinare quali dei due prodotti aveva ricevuto lo sconto maggiore;
  • Le due metà: dati sempre i due premi della vetrina, il/la concorrente, in un tabellone con nove caselle composte da due numeri, doveva indovinare (avendo quattro possibilità) quali sono le due caselle aventi i quattro numeri che formano il prezzo dei due premi messi in palio; in caso di perdita il concorrente portava a casa il premio in denaro composto dalla somma delle cifre delle caselle scelte (in centinaia di migliaia di lire);
  • Centro: descritti cinque prodotti di drogheria, il/la concorrente ne doveva sceglierne uno, e moltiplicare il suo prezzo per una cifra a sua scelta in modo di raggiungere una certa cifra prestabilita (il centro): il prezzo dei prodotti veniva scoperto solo dopo che il/la concorrente aveva già scelto per quante volte moltiplicare la cifra, e aveva tre possibilità per indovinare e portarsi a casa il premio della vetrina. Se il/la concorrente non indovinava, venivano invece scoperti ulteriormente i dischi dei prodotti scelti dal/dalla concorrente: se in uno di questi vi era raffigurato il centro il/la concorrente vinceva comunque il premio in palio;
  • Tris: minigioco in cui bisognava cercare di fare Tris (o filetto), grazie alle X che si vincevano (massimo 2) indovinando i prezzi dei prodotti proposti; il concorrente partiva con una X omaggio, e la colonna centrale del tabellone era coperta (nascondendo il posizionamento di un'ulteriore X);
  • Colpo sicuro: minigioco in cui il/la concorrente doveva mandare in buca una pallina giocando a minigolf; dati sei prodotti, bisognava ordinarli per prezzo e, per ogni risposta esatta, ci si avvicinava alla buca per il tiro;
  • La trappola: minigioco in cui, dati quattro prodotti, bisognava indovinare i tre che non hanno il prezzo-trappola, comunicato all'inizio del gioco;
  • Numero magico: minigioco in cui, dati i due prodotti esposti nella vetrina, bisognava indovinare il prezzo intermedio;
  • Superball: in questo minigioco, dati i tre premi della vetrina, venivano mostrati al/alla concorrente tre carrellini con dei prodotti con un prezzo sottindicato; il concorrente doveva indovinare se il prezzo in questione fosse vero o falso; se indovinava riceveva una pallina che doveva tirare in una pista (simile a quella di un minigolf), dove ad un certo punto c'era un salto che andava a finire su un gruppo di tre cerchi concentrici; se la pallina finiva sul terzo (più piccolo e quindi il più difficile da centrare) vinceva il premio in vetrina corrispondente al carrellino mentre, se prendeva gli altri due vinceva una somma in denaro, cioè 100.000 lire per il primo cerchio (più grande) e 200.000 lire per il secondo (intermedio). Il tutto si ripeteva per tre volte, dopodiché (nel caso in cui il concorrente non riuscisse a centrare il cerchio più piccolo in una od in tutte le occasioni) un quarto carrellino dava la possibilità di poter tirare una quarta pallina bonus che, se avesse centrato il cerchio più piccolo, avrebbe fatto portare a casa al concorrente tutti e tre i premi della vetrina;
  • Tentazione: nel minigioco più difficile ma dal premio sempre molto ricco, il/la concorrente doveva formare il prezzo giusto della vetrina prendendo le cifre dai prezzi esatti dei quattro carrellini (una cifra del prezzo-vetrina corrispondeva a un carrellino); dopo aver digitato il prezzo, il conduttore "tentava" il concorrente, proponendogli di lasciar perdere la vetrina per portarsi a casa i quattro carrellini. Qualora non accetti la proposta, gli proponeva comunque di cambiare qualche cifra. Se il/la concorrente rifiuta ambedue le tentazioni (o accettasse la seconda) si procedeva alla verifica del prezzo giusto;
  • Cassaforte: uno dei mini-giochi con i premi più ricchi. In una cassaforte contenente due premi, uno modico ed un altro prestigioso (spesso un'automobile od un ciclomotore), il/la concorrente per vincere doveva mettere in ordine corretto le prime tre cifre del prezzo del premio minore, che andavano a formare la combinazione della cassaforte; se la combinazione (e dunque il prezzo) erano quelli giusti la cassaforte si apriva e si vincevano entrambi i premi, altrimenti la porta restava bloccata e non si vinceva nulla;
  • Il tempo è denaro: minigioco in cui, dati due premi in vetrina, bisognava indovinare in 30 secondi di tempo i loro prezzi;
  • Poker: in questo minigioco, descritti i quattro premi della vetrina, il/la concorrente ne doveva scegliere due: una volta scoperti i prezzi, le cifre scoperte (esclusi gli zeri) andavano a formare il punteggio del concorrente come se fossero carte da Poker; il/la concorrente doveva decidere se, tenere quel punteggio oppure cederlo al banco, per andare a scoprire le cifre degli altri due premi. Il/la concorrente vinceva la prova se riusciva ad avere un punteggio più alto rispetto al banco;
  • La via dell'oro: i premi in vetrina dati in questo minigioco erano tre: uno da tre cifre, l'altro da quattro, e l'ultimo da cinque. Dato il prezzo "delle caramelle" di due cifre, bisognava indovinare la cifra nascosta del premio da tre cifre, ottenendola dal prezzo iniziale. Si procedeva altrettanto per i restanti due premi;
  • 3X: in questo minigioco bisognava pescare le fiches con delle cifre, e posizionarle nel prezzo del premio in vetrina. Se il/la concorrente pescava le tre fiches con una X, il gioco si concludeva senza nessuna vincita;
  • Cambio: i premi dati nel gioco erano cinque, uno ricco e quattro modici carrellini. Date 6 cifre, bisognava posizionarle correttamente nei prezzi dei premi. Indicati poi quanti premi sono stati indovinati, si potevano cambiare nuovamente le cifre oppure fermarsi e procedere direttamente alla verifica;
  • Più o Meno: minigioco in cui, dati sei prodotti di drogheria, bisognava indicare i tre aventi il prezzo più caro;
  • Prendere o lasciare: minigioco in cui, per vincere il premio in vetrina, date tre coppie di carrellini bisognava indicare per ogni coppia quello più caro, e la somma dei prezzi dei carrellini scelti doveva superare quella dei restanti;
  • La scogliera: minigioco in cui bisognava indicare il prezzo di tre carrellini, senza superare complessivamente 120.000 lire.

Con premi in denaro[modifica | modifica sorgente]

  • Punchingball: minigioco nel quale era possibile vincere fino a 5.000.000 di lire; indovinando i prezzi di vari prodotti si conquistavano le chances di dare un pugno a una delle caselle del tabellone (da qui il nome del gioco), nelle quai erano nascosti degli assegni più o meno cospicui;
  • Girasole: minigioco avente lo stesso meccanismo del gioco del Punchingball ed anche qui si poteva vincere fino a 5.000.000 di lire; il gioco consisteva in una ruota da girare avente le sembianze per l'appunto di un girasole, su cui ogni petalo era scritta una cifra diversa;
  • Plinko: anche qui il premio massimo era pari a 5.000.000 di lire. Bisognava lasciar scivolare un disco su di una parete in pendenza disseminata di paletti metallici e, a seconda del punto in cui si fermava il disco alla fine del percorso, si vinceva un premio più o meno alto; il/la concorrente poteva lanciare un massimo di cinque dischi, uno per ogni risposta esatta data all'interno del minigioco. Nelle ultime edizioni, se il concorrente aveva vinto almeno 2.000.000 di lire, poteva giocare anche per un'auto, rinunciando però alla somma accumulata fino allora;
  • Grande Gioco: minigioco in cui, dati sei prodotti di drogheria, bisognava indicare i quattro aventi il prezzo minore a quello riportato all'inizio del gioco. Per ogni prodotto indovinato, si aggiungeva uno zero alla cifra già vinta (1.000 lire, per un totale di 10.000.000 di lire, nelle puntate serali e 500 lire, per un totale di 5.000.000 di lire, in quelle quotidiane). Successivamente, cambierà il suo nome in Vinci gli zeri;
  • Telefono Casa: minigioco in cui, dati anche qui sei prodotti alimentari (e tre prezzi comunicati via telefono da un/una concorrente), bisognava abbinarli a tre dei sei prodotti. Per ogni prezzo indovinato si vinceva una determinata somma, divisa tra il concorrente in studio e il partecipante al telefono.

NOTA: Il nome del minigioco del Girasole, era ispirato a un complesso commerciale costruito da Edilnord, facente capo a Silvio Berlusconi.

Spin-off[modifica | modifica sorgente]

Visto il successo del programma, negli anni sono stati realizzati alcuni spin-off del quiz:

  • OK Bimbi: condotto da Enrica Bonaccorti e Sandra Mondaini (nei panni del clown Sbirulino), andato in onda su Canale 5 all'interno del contenitore domenicale La giostra nella stagione 19871988. Era una versione per i più piccoli del quiz, in cui i giovanissimi concorrenti al posto dei premi da adulti vincevano dei giocattoli, e i giochi erano inframezzati da alcuni siparietti comici di Sbirulino. Nell'estate 1988, circolarono molte voci sulla sostituzione della Zanicchi con la Bonaccorti alla conduzione dell'edizione classica di Ok, il prezzo è giusto! (che quell'autunno sarebbe passato dalla prima serata di Rete 4 al preserale di Canale 5), ma tali voci si rivelarono infondate. La sigla di OK Bimbi era Quanto costa sognare, cantata da Sbirulino;
  • Sabato OK: condotto da Iva Zanicchi era una versione in prima serata, trasmessa il sabato su Rete 4 nell'autunno 1992. Questo spin-off andava in onda in diretta (a differenza delle puntate normali che in tutti i diciotto anni di programmazione sono sempre state registrate), ed oltre ai classici giochi con i concorrenti c'erano pure momenti di varietà con esibizioni canore ed ospiti VIP in studio, ed anche alcuni giochi telefonici per il pubblico a casa (un gioco telefonico sarà poi proposto anche nell'edizione 19981999 del programma);
  • Ok, il prezzo è giusto! Estate: condotto da Iva Zanicchi fu la versione del programma andata in onda nella prima serata del mercoledì su Canale 5 nell'estate 1989, per dieci settimane;
  • Ok, il prezzo è giusto! Speciale: questo spin-off andò in onda, nei giorni di mercoledì 26 dicembre 1990 e 2 gennaio 1991, alle ore 20:30 su Rete 4. Nelle puntate gareggiavano concorrenti VIP per beneficenza; a presentare i premi di ciascuna serata erano 12 vallette: oltre alle 3 ragazze in carica, erano presenti 9 vallette delle passate edizioni.

Edizione domenicale[modifica | modifica sorgente]

Dal 10 settembre 1989 al 30 giugno 1991, Ok, il prezzo è giusto! andò in onda regolarmente anche la domenica; le puntate domenicali erano più lunghe rispetto a quelle degli altri giorni della settimana, ed oltre ai consueti giochi c'erano anche degli spazi musicali, in cui Iva Zanicchi si esibiva con le sue canzoni più famose e reinterpretava anche famosi brani musicali sia italiani che internazionali (nel 1991 la Zanicchi si servì di tale spazio per promuovere il suo nuovo album Come mi vorrei).

Programmazione estiva[modifica | modifica sorgente]

  • 26 giugno-2 settembre 1989: Andavano in onda quotidianamente alle ore 12:30, le repliche della stagione appena conclusa, e veniva realizzata una speciale versione in dieci prime serate;
  • 1° luglio-8 settembre 1991: Andava in onda con le repliche della stagione appena conclusa alle ore 18:00;
  • 29 giugno-12 settembre 1992: Andava in onda con puntate inedite alle ore 18:00;
  • 28 giugno-11 settembre 1993: Andava in onda con puntate inedite alle ore 18:00;
  • 11 luglio-17 settembre 1994: Venivano mandate le repliche delle puntate dell'estate 1993 alle ore 18:00;
  • 26 giugno-9 settembre 1995: Venivano mandate le repliche della stagione appena conclusa alle ore 18:00;
  • 30 giugno-5 settembre 1997: Venivano mandate le repliche della stagione appena conclusa alle ore 17:45;
  • 29 giugno-11 settembre 1998: Venivano mandate le repliche della stagione appena conclusa alle ore 12:30.

Studi di registrazione[modifica | modifica sorgente]

Canzoni della sigla di coda[modifica | modifica sorgente]

Il grande bluff[modifica | modifica sorgente]

Il quiz è stato coinvolto all'interno della trasmissione Il grande bluff, dove alcuni personaggi televisivi, mascherati da persone comuni, sabotavano i programmi TV:

  • Luca Barbareschi partecipò al quiz nel 1996, travestendosi da "Giampiero": al gioco de Il numero magico modificava il prezzo spostando fortemente la levetta che modifica il prezzo spostandolo in avanti, causandone la rottura. Nel corso del gioco de "La Ruota", continuava a toccarla nel momento in cui questa stava per fermarsi; la conduttrice Iva Zanicchi, ironizzando, fece girare la ruota all'indietro.
  • Loretta Goggi partecipò al quiz nel 1999, travestendosi da "Ninetta": durante il gioco Telefono Casa aiutò il telespettatore nel trovare il prezzo esatto, contravvenendo alle regole davanti all'inerme conduttrice Emanuela Folliero.
  • Enrica Bonaccorti partecipò al quiz nel 2000, travestendosi da "Palmira".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel gennaio del 1991, in seguito ad un calo di ascolti il quiz fu spostato nella fascia del mezzogiorno di Canale 5 subito dopo Il pranzo è servito, e lo spazio lasciato vuoto dal quiz fu riempito da un'ora extra di Bim bum bam (mentre le puntate domenicali continuavano ad essere trasmesse in orario preserale); il programma tornò al preserale nel settembre dello stesso anno dopo una rapida ricrescita degli ascolti.
  • Nella puntata di sabato 19 marzo 1994, in piena campagna elettorale, cogliendo l'occasione della Festa del papà, Iva Zanicchi esordisce con la frase: Faccio gli auguri al mio vero papà e al papà putativo di tutti gli italiani, Silvio Berlusconi, e spero che tra una settimana potremo festeggiare tutti quanti; La conduttrice invitò quindi a votare per il patron della Fininvest nelle elezioni politiche che si sarebbero svolte otto giorni dopo.
  • Nel febbraio del 1996 il programma, messo in difficoltà dalla concorrenza del quiz Luna Park di Rai 1, cercò di risollevare gli ascolti introducendo un gioco telefonico, al quale prendevano parte i telespettatori che seguivano il quiz. Il gioco Indovina la Vetrina consisteva nell'indovinare il prezzo giusto della "Vetrina" persa da uno dei finalisti della puntata, e quando ciò non accade il premio si accumulava a quello della sera successiva, fino a che qualcuno non indovinava il prezzo giusto. A differenza della puntata registrata qualche giorno prima, il gioco telefonico, per ovvie ragioni, andava in onda in diretta, costringendo così Iva Zanicchi a recarsi ogni sera negli studi per una manciata di minuti di gioco, dovendosi inoltre vestire e pettinare come nella puntata appena trasmessa. Tale espediente non ebbe successo, e gli ascolti infatti continuarono a calare tanto che nell'autunno seguente il quiz fu spostato su Rete 4 (mantenendo però la stessa fascia oraria) e venne sostituito dal rotocalco del TG5 Verissimo.
  • Durante l'ultima puntata, la voce di OK Alessandro Rigotti rimase chiuso dentro il gabbiotto, dopo che una ragazza del pubblico chiuse la porta con un lucchetto, suscitando l'ironia della conduttrice Maria Teresa Ruta.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione