Agostina Belli

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Agostina Belli in Profumo di donna.

Agostina Belli, pseudonimo di Agostina Maria Magnoni (Milano, 13 aprile 1949), è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Domenico Magnoni, artigiano, e di Adele Margherita Dossena (titolare di una pensione in Via Copernico, nei pressi della Stazione Centrale di Milano, che sarà vittima di un atroce delitto tuttora irrisolto[1]), lavora come segretaria alla Rinascente di Milano ma il suo sogno è il cinema. Giunge a Roma con la condizione posta dal padre, contrario alla sua vocazione di attrice, di ottenere il successo entro sei mesi dal suo arrivo alla capitale. Quel poco tempo le basta per ottenere già una piccola parte nel film Banditi a Milano (1968) di Carlo Lizzani.[2]

Trasferitasi a Roma, partecipa a una sterminata serie di commedie, musicarelli e thriller tra cui Giornata nera per l'ariete con Franco Nero e Barbablù (1972) con Richard Burton, divenendo una sex symbol degli anni settanta. Agostina riesce a farsi notare per il ruolo della moglie di Giancarlo Giannini in Mimì Metallurgico ferito nell'onore di Lina Wertmüller, anche se sono i più popolari L'ultima neve di primavera di Raimondo Del Balzo e Sepolta viva di Aldo Lado a imporla al grande pubblico e farle conoscere il futuro compagno, l'attore Fred Robsahm, cognato di Ugo Tognazzi.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 è Sara in Profumo di donna di Dino Risi, il ruolo della sua vita, anche se ammetterà che il rapporto con Vittorio Gassman non fu facile. Un sequel, ideato dalla Belli, non sarà mai realizzato. Ormai famosa viene chiamata per affrontare ruoli più impegnativi, ma non vuole slegarsi dal cinema prettamente commerciale. Nel frattempo, infatti, continua ad essere fra le protagoniste della commedia erotica all'italiana, talora ambiziosa come ne Il piatto piange di Paolo Nuzzi, tratto da Piero Chiara, per il quale vince un Globo d'Oro, altre volte trascurabile come Due cuori, una cappella con Renato Pozzetto e Virilità di Paolo Cavara.

Risi la vuole ancora per Telefoni bianchi, che le vale il David di Donatello speciale. Il film viene accolto freddamente in Italia ma ha grande successo in Francia, dove la Belli viene subito chiamata per affiancare Philippe Noiret in Giochi di fuoco. In questo periodo posa nuda per l'edizione italiana di Playboy. Sul finire degli anni settanta, Agostina Belli è un'attrice perfetta per le coproduzioni internazionali come Holocaust 2000 con Kirk Douglas, Il Genio con Yves Montand, Doppio delitto con Marcello Mastroianni e Peter Ustinov, Un taxi color malva con Fred Astaire, Charlotte Rampling (altra celebre icona sexy) e ancora Ustinov e nel 1978, Enfantasme di Sergio Gobbi un inquietante dramma che segna il suo abbandono dalla scene per alcuni anni.

Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Quando torna sul set, sono gli anni ottanta, il cinema è cambiato e dividersi, come aveva sempre fatto, tra film di cassetta come Vai avanti tu che mi vien da ridere con Lino Banfi e altri più ambiziosi come La guerrigliera di Pierre Kast non l'aiuta a risollevarsi. Nel 1996 decide di ritirarsi dalle scene. Nel 2006, dopo un lungo silenzio, interrotto solo da qualche fiction televisiva, la Belli torna sulle scene con il film Uno su due di Eugenio Cappuccio, con Fabio Volo.

Nel 2007 viene presentato al festival di Venezia Natural Born Star un commovente documentario di Even Benestad, ispirato al periodo d'oro e al declino dell'ex compagno Fred Robsahm. Come dimostrano film come Conviene far bene l'amore e Cara sposa, oltre alla bellezza, Agostina Belli possiede una vis comica notevole, mai veramente sfruttata dal cinema italiano.[3]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il delitto della Cattolica
  2. ^ Intervista di Caterina Balivo all'interno del programma Pomeriggio sul 2 di RaiDue.
  3. ^ Corriere.it I 60 anni di Agostina Belli

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

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