Banditi a Milano

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Banditi a Milano
Banditi a Milano.JPG
La sequenza che descrive l'ultima rapina in banca prima della tragica fuga dei banditi per le vie di Milano
Paese di produzione Italia
Anno 1968
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, poliziesco, politico
Regia Carlo Lizzani
Sceneggiatura Carlo Lizzani, Massimo De Rita e Dino Maiuri
Produttore Dino De Laurentiis
Fotografia Giuseppe Ruzzolini e Otello Spila
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Riz Ortolani e Nino Ferrer
Scenografia Mimmo Scavia
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Banditi a Milano è un film drammatico del 1968 diretto da Carlo Lizzani. Tratta, in particolare, delle imprese banditesche della banda Cavallero che insanguinò le vie di Milano ad inizio autunno 1967. In particolare il film focalizza la rapina all'agenzia n.11 del Banco di Napoli in largo Zandonai.

Il pomeriggio del 25 settembre di quell'anno, subito dopo la rapina in banca, i banditi seminarono per trenta lunghissimi minuti il terrore e la morte, impegnandosi in scontri a fuoco con le pantere delle polizia all'inseguimento attraverso le vie della città.

Si tratta di uno dei primi film poliziotteschi.

Il film è stato inoltre selezionato tra i 100 film italiani da salvare[1].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il commissario di polizia Basevi ripercorre in un'immaginaria intervista-documentario i cambiamenti avvenuti, dopo i mutamenti sociali conseguenti il boom economico, nella malavita milanese: il taglieggiamento ai proprietari dei locali notturni e delle case da gioco clandestine, l'estorsione, il diverso e più violento comportamento dei criminali, la reticenza e l'omertà di chi subisce le prepotenze del racket, il nuovo reclutamento nella prostituzione e la spietatezza verso chi cerca di sfuggirne.

Il personaggio del commissario fa da filo conduttore attraverso il quale il regista, mediante l'uso di flashback, ricostruisce gli eventi che portarono la cittadinanza ad esplodere dinnanzi all'estrema violenza seguita alla rapina: la costituzione della banda, nata con l'idea di finanziare una rivoluzione proletaria ed estranea alla malavita, il reperimento delle armi, le modalità di esecuzione del disegno criminoso, la ricognizione alla banca e gli imprevisti che portarono all'identificazione dell'automobile in fuga, l'inseguimento e la sparatoria per le vie di Milano ed infine la cattura e l'identificazione dei quattro componenti della banda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rete degli Spettatori

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]