Monsieur Verdoux

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Monsieur Verdoux
Monsieur Verdoux poster.jpg
Un poster del film
Titolo originale Monsieur Verdoux
Paese di produzione USA
Anno 1947
Durata 124 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia, thriller
Regia Charlie Chaplin
Soggetto Orson Welles
Sceneggiatura Charlie Chaplin
Produttore Charlie Chaplin
Fotografia Roland Totheroh, Curt Courant
Montaggio Willard Nico
Musiche Charlie Chaplin
Scenografia John Beckman
Costumi Drew Tetrick
Trucco William Knight
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Monsieur Verdoux è un film scritto, diretto, interpretato e prodotto da Charlie Chaplin.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella Francia a cavallo tra le due guerre mondiali, la crisi economica provoca disoccupazione e difficoltà alle classi sociali più deboli.

Henri Verdoux, impiegato bancario, viene licenziato dopo trent'anni di collaborazione e come conseguenza, per mantenere la famiglia, moglie inferma ed un bimbo piccolo e per assicurare loro una vita dignitosa ed una casa di proprietà, finisce nel tunnel schizoide del delitto per assicurarsi patrimoni con cui finanziare attività speculative.

Dietro la copertura di un'attività di antiquario, grazie al suo portamento signorile e fascinoso ed ai modi raffinati e galanti, aggancia mature e ricche zitelle o vedove, riesce prima a farsi sposare e poi ad impadronirsi dei loro averi dopo averle soppresse.

La famiglia di una delle sue vittime, però, si insospettisce e allerta la polizia che, grazie al fiuto di un detective, si mette sulle sue tracce, lo trova e lo arresta. Ma la determinazione e l'abilità di Verdoux lo salveranno, almeno momentaneamente, a scapito della vita del detective, che viene ucciso durante il viaggio verso la moglie inferma, che Verdoux aveva posto come condizione per confessare i propri crimini.

Verdoux è giunto ad un punto in cui non può più sottrarsi al gioco sporco in cui s'è cacciato e la conquista di nuove possibili ricche vittime richiede sempre maggiore abilità e fantasia nel pianificare le imprese criminali. Per sperimentare l'effetto di un composto di veleni egli avvicina una giovane disillusa dalla vita ma la risparmia, grazie all'animo sensibile che convive nella sua duplice personalità. Egli infatti si commuove per la triste vicenda della ragazza e in più occasioni le elargisce somme consistenti per cercare di riconciliarla con la sorte.

La sua attività prosegue frenetica tra una visita alle mogli sparse per il paese ed il corteggiamento di nuove prede, ma rischia di venire scoperta quando al ricevimento nuziale per il suo ennesimo matrimonio intravede tra gli invitati una delle sue consorti.

Intanto il crollo delle borse mondiali, la crisi economica ed i venti di guerra, travolgono Monsieur Verdoux e la sua famiglia. La perdita della moglie e del figlio ed il volatilizzarsi del suo patrimonio producono il suo risveglio dalla trance affaristica e gli rivelano la sua miserevole dimensione umana.

Il destino vuole che sia la giovane che un tempo aveva soccorso, ora mantenuta da un costruttore d'armi, a proporsi di ricambiare il sostegno economico che un tempo egli le aveva offerto. Ma Verdoux ha invece maturato la decisione di consegnarsi alla società per pagare il suo debito. Pur non riconoscendo la superiorità morale di questa, egli saluterà i suoi accusatori, i giudici e i giurati che lo condannano alla ghigliottina, con un "A ben rivederci, a presto, molto presto".

Distribuzione e accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu proiettato la prima volta l'11 aprile 1947.

Difficoltoso fu anche il superamento delle difficoltà che il pudibondo ufficio addetto alla censura frappose inizialmente, bollando il film come socialmente pericoloso e dunque irrealizzabile, salvo poi accontentarsi del taglio della scena in cui i coniugi si coricano nel letto matrimoniale e della disposizione di trasformare l'attività di prostituta della ragazza, che Verdoux soccorrerà nella notte piovosa, in una non ben definita occupazione meno disdicevole.

Le reazioni successive alla proiezione saranno ancora più violente ed imperniate sul presunto antipatriottismo di Chaplin.

Ma l'avvenimento più sconvolgente di questa epoca sarà l'incontro con Oona O'Neil che lo ripagherà di tutte le amarezze, gli regalerà una nuova dimensione affettiva, che lo accompagnerà saldamente per il resto della sua esistenza, e lo arricchirà con numerose paternità.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

"Il più intelligente e brillante dei miei film" dichiarò senza falsa modestia Chaplin a proposito del film, che certamente fu il più discusso e controverso della sua irripetibile carriera. Si tratta del secondo film di Chaplin senza la maschera di Charlot il vagabondo: l'omino ingenuo ma ottimista, icona dell'amore universale motore dell'universo, è stato oramai sopraffatto dall'odio e dalla stoltezza dei contemporanei, sconfessato dalla realtà tragica e folle degli avvenimenti bellici che sconvolgono il mondo e le coscienze degli uomini.

Ambientato tra le due guerre mondiali il film è un esplicito atto d'accusa di Chaplin nei confronti di una società capitalistica, corrotta nei suoi principi e nel suo sviluppo, espresso tramite le gesta estreme di Henri Verdoux, personaggio ispirato alla vicenda di Henri Landru. Impiegato bancario, egli viene licenziato dopo trent'anni di anonimo, ma fedele, servizio di investitore finanziario del denaro altrui. In conseguenza della perdita del posto di lavoro si trasforma in serial killer di ricche anziane, cui sottrae il patrimonio, dopo averle sposate ed eliminate, che riutilizza per spericolate speculazioni su titoli azionari, allo scopo di mantenere la sua vera famiglia (la moglie inferma ed il figlio piccolo), ignara delle sue gesta, e per acquisire per loro un'abitazione e pianificare così un futuro di serenità economica.

Nel personaggio di Verdoux convivono due opposte personalità: tenero e sensibile padre di famiglia, amante delle rose come dei più piccoli esseri viventi (si commuove al rischio corso da un bruco di essere calpestato), compassionevole delle tribolazioni altrui, e spietato, cinico affarista borghese che persegue il suo fine di realizzazione capitalistica senza moralità e tentennamenti, in spregio della dignità umana, ridotta a tramite di arricchimento materialistico.

Ma la sua follia e quella capitalistica lo perderanno, causa il crollo del mercato finanziario e la società borghese, a cui si consegnerà, lo condannerà alla ghigliottina. Prima di morire, durante il dibattimento processuale, il risveglio della ragione gli consentirà di gettare un'ombra, meglio un'accusa, ai convincimenti della società stessa, alla quale egli rimprovera di perseguire, più o meno consciamente, il suo stesso fine di distruzione dell'uomo, con l'unica differenza nei numeri e di richiamare l'attenzione sulla destinazione d'uso delle armi nucleari in continua fase di costruzione: "Un omicidio è delinquenza, un milione è eroismo. Il numero legalizza, mio caro amico".

Scaturito, o quantomeno suggerito, da un'idea di Orson Welles, Monsieur Verdoux ebbe un lungo periodo di gestazione a partire dalle prime note del 1941 fino all'inizio della lavorazione nel 1946, periodo durante il quale la vita pubblica e privata di Chaplin veniva sconvolta da avvenimenti quali l'entrata in guerra degli Stati Uniti d'America, dopo l'attacco di Pearl Harbor, la decisa presa di posizione di Chaplin al fianco dei movimenti di solidarietà all'Unione Sovietica, impegnata a contrastare le armate tedesche di Hitler, il suo sostegno pubblico alle lotte sindacali dei lavoratori statunitensi, il divorzio dalla terza moglie Paulette Goddard e il coinvolgimento in un processo intentatogli dall'amante psicolabile Joan Barry per una presunta paternità, poi trasformatosi in un rivalsa dei sostenitori di bigotti principi pseudopatriottici nei confronti del forestiero socialista, processo che ebbe una ripercussione deleteria sulla sua immagine pubblica.

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