Racket

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Racket è un termine della lingua inglese che indica attività criminali finalizzate a controllare determinati settori delle attività economiche e commerciali.

Caratteristiche e tipologia[modifica | modifica sorgente]

Essa viene generalmente svolta attraverso minacce di con estorsione di denaro ed intimidazioni varie all'incolumità personale, punendo materialmente chi si rifiuta di sottostare alle richieste. Esistono diverse forme di racket: della prostituzione, del gioco d'azzardo, dell'immigrazione clandestina, ecc.

La forma più comune, diffusa e conosciuta è quella della "protezione", dove i criminali si fanno pagare per offrire protezione dai crimini commessi da loro stessi. Il relativo giro di affari annuo in Italia è stimato in 10 miliardi di euro, con 160.000 esercizi commerciali coinvolti; al 95 % tale forma di racket è gestita dalla criminalità organizzata.[senza fonte] In Italia viene spesso identificata anche come pizzo.

Cinematografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • S. Costantino, A viso aperto: la resistenza antimafiosa di Capo d'Orlando, La Zisa, Palermo 1993
  • T. Grasso, Ladri di vita. Storie di strozzini e disperati, Baldini e Castoldi, Milano 1996
  • T. Grasso, A. Varano, U'Pizzu. L'Italia del racket e dell'usura, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2002
  • A. Miceli, Io, il fu Nino Miceli. Storia di una ribellione al pizzo, Edizioni biografiche, 2007
  • A. La Spina (a cura di), I costi dell'illegalità. Mafia ed estorsioni in Sicilia, Il Mulino, 2007
  • SOS Impresa , Relazione annuale 2007
  • G. Sciortino, Mai più soli. Il libro bianco della lotta contro il pizzo, L'Unità/Centro Pio La Torre, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]