Estorsione

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Nell'ambito del diritto penale italiano l'estorsione è il reato di chi, con violenza o minaccia, costringe uno o più terzi a fare o ad omettere qualche cosa traendone un profitto o un vantaggio. Il reato è punito dall'art. 629 del Codice Penale

Sono esempi di estorsione:

  • il racket o pizzo consistente nell'attività criminosa, generalmente volta ad ottenere da parte di un operatore economico un pagamento periodico in cambio di una presunta offerta di protezione;
  • il comportamento intimidatorio del datore di lavoro che concorda con i propri dipendenti salari non adeguati alle ore di lavoro prestate.

Sono riconducibili all'estorsione anche il sequestro di persona a scopo di estorsione e la concussione ma il codice penale li prevede come reati a sè, con pene di più gravi.

L'estorsione è quell'attività che permette alla criminalità organizzata di acquisire capitali ingenti ma soprattutto di controllare il territorio. Distinguiamo 4 tipi principali di estorsione di stampo mafioso secondo il recente rapporto di SOS Impresa[citazione necessaria]:

  1. pagamento "concordato". Si paga una tantum all' ingresso e poi si pattuiscono rate mensili di solito rapportate al giro d'affari dell'attività.
  2. contributo all' organizzazione. Periodicamente si presentano 2 o più persone per chiedere il contributo in occasione di varie ricorrenze.
  3. contributo in natura. Si offrono prestazioni gratuite alla cosca (come ad esempio cerimonie nuziali e battesimi gratis).
  4. cavallo di ritorno. Consiste nel furto di auto, attrezzi agricoli o altro che vengono restituiti solo dopo il pagamento di una tangente.

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