Il gobbo

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Il gobbo
Il gobbo (film).png
Alvaro e Nina
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1960
Durata 103 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Carlo Lizzani
Soggetto Luciano Vincenzoni, Elio Petri, Tommaso Chiaretti
Sceneggiatura Ugo Pirro, Carlo Lizzani, Vittoriano Petrilli, Mario Socrate
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Dino De Laurentiis Cinematografica
Fotografia Leonida Barboni, Aldo Tonti, Giuseppe Aquari
Montaggio Franco Fraticelli
Effetti speciali Serse Urbisaglia
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Mario Chiari
Interpreti e personaggi

Il gobbo è un film del 1960 diretto da Carlo Lizzani.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alvaro Cosenza è un giovane partigiano immigrato del sud, il quale, nella Roma occupata dai tedeschi, prende le armi contro di loro ma, dopo la liberazione, insieme ai componenti della sua banda inizia una serie di attività illecite che gli conferiscono la fama di pericoloso bandito.

Il suo principale nemico durante il fascismo è il commissario Moretti, padre di Nina, la donna che ha scoperto di amare dopo averla violentata e ingravidata in sfregio al funzionario fascista; questi sarà ucciso da Alvaro dopo che il commissario, scoperta la violenza subita dalla figlia, ha cercato di farlo uccidere dai suoi stessi compagni, millantando una "collaborazione" con lui.

Nina, scoperta l'Azione di Alvaro, dapprima abortisce e poi, rimasta sola dopo la morte del padre, si lega a Leandro, un ex partigiano, rimasto monco a seguito del pestaggio subito da Moretti, che la avvia ad una attività di prostituzione ma, dopo avere nuovamente incontrato Alvaro, scopre di amarlo ancora e morirà insieme a lui in uno scontro a fuoco con i carabinieri.

Commento[modifica | modifica sorgente]

Il film si ispira alla vera storia di Giuseppe Albano, detto il "gobbo del Quarticciolo" ed è ambientato sullo sfondo dell'occupazione nazista e del primo dopoguerra delle borgate romane, rappresentate con realismo da Lizzani.

Inoltre la trama racconta solo parzialmente la reale storia di Giuseppe Albano, traendone solo alcuni (seppur rilevanti) spunti. Da segnalare in questo film una delle prime apparizioni sullo schermo di Pier Paolo Pasolini nella parte di Leandro detto "er monco".

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Trasmesso in RAI per la prima volta nel 1975, pochi mesi prima dell'uccisione di Pier Paolo Pasolini, con la secca raccomandazione della visione ad un solo pubblico adulto per la crudezza del soggetto e per la sequenza drammatica in cui l'attrice Anna Maria Ferrero è vista di schiena. [senza fonte]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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