Enzo Cerusico
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Enzo Cerusico (Roma, 22 ottobre 1939 – Roma, 1991) è stato un attore italiano.
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[modifica] Gli esordi
Enzo Cerusico è stato uno degli attori italiani più apprezzati negli anni settanta e ottanta. Figlio d'arte (il padre Fernando era un apprezzato direttore di produzione e organizzatore nell'industra cinematografica), esordisce a soli 8 anni interpretando una particina a fianco di Vittorio de Sica nel film Cuore diretto da Duilio Coletti nel 1948. A questa seguiranno altre interpretazioni di ragazzini in film di genere degli anni cinquanta, la più notevole delle quali rimane il Tamburino Sardo nel film Altri Tempi diretto da Alessandro Blasetti nel 1951.
[modifica] I successi in teatro e la "scoperta dell'America"
Nel 1957, dopo aver studiato recitazione con Alessandro Fersen, prosegue la sua carriera cinematografica interpretando ruoli sempre meno secondari, fa parte,nel 1959 del gruppo di paparazzi nella Dolce vita di Federico Fellini, successivamente inizia a lavorare nel teatro, dove si distingue nelle sue interpretazioni di opere quali Gente Magnifica e Il male del gelato, e soprattutto nella commedia musicale Meo Patacca, andata in scena nel 1967 al Teatro Sistina di Roma.
Proprio grazie al successo di questo spettacolo, Cerusico viene notato da due funzionari della rete televisiva americana NBC, che gli offrono una scrittura. Si trasferisce quindi in California dove nel 1968 interpreta il personaggio di Tony Novello in un episodio dello spettacolo televisivo The Danny Thomas Hour. La sua interpretazione ha un impatto tale al punto che il personaggio diviene co-protagonista insieme al criminologo Professor Woodruff (interpretato da James Whitmore) di una serie di telefilm intitolata Tony e il Professore (My Friend Tony). Nonostante l'originalità della sceneggiatura (Tony è uno "sciuscià" incontrato dal professore in Italia durante la guerra, e da lui allevato negli USA), la serie verrà interrotta dopo solo 16 episodi.
[modifica] Il ritorno in Italia ed i nuovi successi
Sarà proprio il personaggio di Tony, i cui telefilm verranno mandati in onda dalla RAI nel 1972 a portare Enzo Cerusico sulla cresta dell'onda della popolarità. In precedenza era apparso in alcuni sceneggiati televisivi, tra cui David Copperfield, diretto nel 1965 dal Anton Giulio Majano ed Il Circolo Pickwick diretto da Ugo Gregoretti, ma sempre in parti di secondo piano. Gli anni settanta sono per lui un periodo pieno di lavoro e di soddisfazioni professionali, interpretando da protagonista lo sceneggiato Un'estate, un inverno, diretto nel 1971 da Mario Caiano, e tratto dall'omonimo libro di Luigi Malerba, Sempre nello stesso anno è protagonista de Il Tram, episodio della serie di telefilm La porta sul buio, per la regia di Dario Argento. Questo telefilm, nato da una sequenza del film L'uccello dalle piume di cristallo tagliata in fase di montaggio, dimostrò la capacità di Cerusico di interpretare anche ruoli drammatici.
Sempre per la regia di Dario Argento Cerusico interpreterà nel 1973, a fianco di Adriano Celentano il film Le Cinque Giornate, rappresentazione alquanto originale della famosa rivolta milanese. Nel 1978 interpreta con successo il personaggio di Vincenzo Peruggia nello sceneggiato televisivo Il furto della Gioconda, diretto da Renato Castellani.
La notorietà acquisita oltreoceano gli vale inoltre la partecipazione in ruoli di rilievo nei film di produzione statunitense Magic Carpet, diretto da William A. Graham nel 1972, e Don't Push, I'll Charge When I'm Ready, diretto Nathaniel Lande nel 1977.
Oltre all'attività teatrale e cinematografica, Cerusico lavora con successo in programmi radiofonici (è una presenza quasi costante a Gran Varietà) e nel 1972 scrive la sceneggiatura della versione cinematografica di Meo Patacca, che verrà interpretata da Gigi Proietti per la regia di Marcello Ciorciolini.
[modifica] Gli anni ottanta e la prematura scomparsa
Nel 1982 interpreta il personaggio di Muzio nello sceneggiato Verdi, diretto da Renato Castellani, e nel 1984 appare nel film Uno scugnizzo a New York diretto da Mariano Laurenti, che ha come protagonista il cantante e attore napoletano Nino d'Angelo. Proprio in questo periodo la sua salute comincia a declinare, costringendolo a diradare gli impegni. Interpreterà ancora il personaggio di Oguest nello sceneggiato L'Isola del Tesoro, diretto da Antonio Margheriti nel 1986, e sempre nello stesso anno la serie di telefilm L'uomo che parlava ai cavalli, diretta da Raffaele Meloni.
Fu questa la sua ultima interpretazione, prima che un tumore al midollo spinale ponesse fine alla vita di un simpatico e bravo attore, certamente tra i migliori della sua epoca. Nonostante la sua notorietà, Enzo Cerusico fu sempre molto riservato per quanto riguardava la sua vita privata, di cui i settimanali non ebbero quasi mai modo di occuparsi. Anche la notizia della sua morte, avvenuta nel 1991, divenne di pubblico dominio solo diverso tempo dopo, tanto è vero che il giorno esatto della sua scomparsa ancora oggi non è noto (alcuni siti e pubblicazioni la fanno risalire al 1° luglio, altri al 27 novembre, altri addirittura a dicembre di quello stesso anno).
Fu comunque un'amara sorpresa per i suoi numerosi ammiratori, che sino ad allora nulla sapevano del terribile male che lo sottrasse alla sua famiglia ed ad una brillante carriera artistica a soli 52 anni. Uno sconcerto che colse anche gli sceneggiatori che, sino a pochi giorni prima della sua morte, lavoravano con lui al progetto di un remake della serie americana che gli aveva regalato un successo internazionale.
[modifica] Filmografia
[modifica] Cinema
- Altri tempi, terzo episodio, regia di Alessandro Blasetti (1952)
- Gli angeli del quartiere, regia di Carlo Borghesio (1952)
- Non è mai troppo tardi, regia di Filippo Walter Ratti (1953)
- Viva il cinema, regia di Enzo Trapani (1954)
- Il mattatore, regia di Dino Risi (1959)
- Il gobbo, regia di Carlo Lizzani (1960)
- La dolce vita, regia di Federico Fellini (1960)
- Fantasmi a Roma, regia di Antonio Pietrangeli (1961)
- Pugni, pupe e marinai, regia di Daniele D'Anza (1961)
- Tiro al piccione, regia di Giuliano Montaldo (1961)
- Romolo e Remo, regia di Sergio Corbucci (1961)
- Cartouche, regia di Philippe De Broca (1962)
- Giorno di paga, regia di Guidarino Guidi (1962)
- Duello nella Sila, regia di Umberto Lenzi (1962)
- Ercole sfida Sansone, regia di Pietro Francisci (1963)
- Extraconiugale, episodio, La doccia, regia di Massimo Franciosa (1964)
- Una storia di notte, regia di Luigi Petrini (1964)
- Mondo pazzo gente matta, regia di Renato Polselli (1965)
- Io, io, io e gli altri, regia di Alessandro Blasetti (1965)
- Mi vedrai tornare, regia di Ettore Maria Fizzarotti (1966)
- Tre notti violente, regia di Nick Nostro (1967)
- Serafino, regia di Pietro Germi (1968)
- Faustina, regia di Luigi Magni (1968)
- Scusi, lei è normale?, regia di Umberto Lenzi (1969)
- L'invasione, regia di Yves Allégret (1970)
- L'etrusco uccide ancora, regia di Armando Crispino (1972)
- Anche se volessi lavorare, che faccio?, regia di Flavio Mogherini (1972)
- No, il caso è felicemente risolto, regia di Vittorio Salerno (1973)
- Meo Patacca, regia di Marcello Ciorciolini (1973)
- Le cinque giornate, regia di Dario Argento (1973)
- Racconti proibiti... di niente vestiti, regia di Brunello Rondi (1973)
- Occhio alla vedova, regia di Sergio Pastore (1975)
- Zorro, regia di Duccio Tessari (1975)
- Amore mio, spogliati che poi ti spiego..., regia di Fabio Pittorru (1975)
- C'era una spia nel mio letto, regia di Luigi Petrini (1976)
- 7 ragazze di classe, regia di Pedro Lazaga (1979)
- Uno scugnizzo a New York, regia di Mariano Laurenti (1984)
[modifica] Televisione
- Rosella, sceneggiato (RAI) (1961)
- David Copperfield sceneggiato di Anton Giulio Majano (RAI) (1965)
- Tony e il professore, telefilm (NBC) (1967)
- Il Circolo Pickwick, sceneggiato di Ugo Gregoretti (RAI) (1968)
- Un'estate, un inverno, telefilm (RAI) (1971)
- Il tram, cortometraggio per la TV di Dario Argento (1973)
- Il gran simpatico, varietà (RAI) (1975)
- Uffa, domani è lunedi, varietà (RAI) (1978)
- Il furto della Gioconda, sceneggiato di Renato Castellani (RAI) (1978)
- Giuseppe Verdi, sceneggiato di Renato Castellani (RAI) (1982)
- Le storie degli altri, sceneggiato (RAI) (1983)
- L'uomo che parlava ai cavalli, telefilm (RAI) (1986)
[modifica] Collegamenti esterni
Scheda su Enzo Cerusico dell'Internet Movie Database

