Torino nera

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Torino nera
Torino-nera-BUD.jpg
Paese di produzione Italia
Anno 1972
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco
Regia Carlo Lizzani
Soggetto Nicola Badalucco, Luciano Vincenzoni
Sceneggiatura Nicola Badalucco, Luciano Vincenzoni
Fotografia Pasqualino De Santis
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Nicola Di Bari, Gianfranco Reverberi, Gian Piero Reverberi
Scenografia Amedeo Fago
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Torino nera è un film poliziesco del 1972 ambientato a Torino e diretto da Carlo Lizzani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una partita di calcio del Toro viene ucciso Vito Santoro con un colpo di pistola che risulta appartenere a Rosario Rao (Bud Spencer), un muratore meridionale di animo onesto e giusto nonché collega di lavoro dell'ucciso. Essendo anche lui allo stadio viene accusato e arrestato per l'omicidio, dato che egli aveva in passato avuto dei dissapori con la vittima perché non tollerava il suo atteggiamento di tracotanza verso i più deboli.

Dopo tre anni di carcere scontati ingiustamente i due figli minorenni di Rosario, Mino e Raffaele (Lello), con l'aiuto dell'amico avvocato Mancuso (Nicola Di Bari) decidono di mettersi a cercare le prove dell'innocenza del padre. Quest'attività di ricerca innesca una spirale di violenza da parte dei personaggi che hanno incastrato Rao. Due dei falsi testimoni vengono infatti uccisi (uno in un incidente stradale simulato, l'altro mentre si trova in agonia all'ospedale) così come la prostituta Nascarella, fidanzata di Santoro, la quale muore in circostanze misteriose (ufficialmente suicida) forse perché in casa sua teneva una fotografia della scena dell'assassinio allo stadio scattata dal fotografo Cammarata.

Alla fine delle sue indagini private Mino ottiene la confessione da parte di uno dei partecipanti al delitto e quindi emerge finalmente la verità. Il costruttore edile Fridda, siciliano emigrato con successo a Torino, aveva deciso di assassinare il suo sottoposto Santoro perché i suoi metodi troppo brutali lo avevano fatto diventare un personaggio "scomodo" ed inviso agli altri dipendenti. Fridda però voleva allo stesso tempo togliersi di mezzo anche Rosario Rao dato che quest'ultimo, con il suo attivismo sindacale spinto, rischiava di destabilizzargli l'azienda e di fargli rivoltare contro i suoi operai. Gli uomini di Fridda si mettono allora alla caccia di Mino e della registrazione della confessione; li trovano entrambi e il sicario Mascara picchia Mino riducendolo in fin di vita. Rosario Rao nel frattempo, ottenuto un permesso speciale per uscire dal carcere e far visita al figlio, elude la sorveglianza e va ad uccidere Mascara e Fridda dopodiché si costituisce.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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