Achtung! Banditi!

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Achtung! Banditi!
Achtung! Banditi! fotodiscena.jpg
Andrea Checchi in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1951
Durata 96 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Carlo Lizzani
Produttore Cooperativa Produttori Cinematografici
Fotografia Gianni Di Venanzo
Montaggio Enzo Alfoni
Musiche Mario Zafred
Scenografia Carlo Egidi
Trucco Carlo Grillo
Interpreti e personaggi

Achtung! Banditi! è il primo film di Carlo Lizzani. Fu girato nei dintorni di Genova, fra le frazioni di Campomorone, Pontedecimo e altre località della Val Polcevera.

Riferimenti storici[modifica | modifica sorgente]

Fra gli attori sono da ricordare una giovane Gina Lollobrigida e Andrea Checchi, che interpreta un ingegnere meccanico che si fa uccidere assieme al capo dei GAP della sua fabbrica piuttosto che vendersi ai nazifascisti (entrambi citati in una delle locandine del film [1]).

Tra gli altri personaggi, inoltre, vi è un "alpino", presumibilmente della Divisione Alpina Monterosa che, invece di sparare ai partigiani, rivolge le armi contro i nazifascisti. Per il panorama della Resistenza nel Genovesato il riferimento è ai battaglioni della Monterosa che, contattati con gran coraggio da Aldo Gastaldi, comandante della Pinan-Cichero (nome di battaglia "Bisagno"), passarono alla lotta partigiana portando con loro un ricco "corredo" di armi. "Bisagno" morì per un incidente stradale mentre accompagnava alle loro case proprio questi uomini, o parte di essi, bergamaschi per origine. Altro momento di forte tensione emotiva del film è quello in cui un partigiano ferito, lasciato momentaneamente in un fosso ritenuto sicuro da un compagno per cercar aiuto, viene scoperto: non appena i due nazisti si calano nel fosso con un salto per finirlo a raffiche di mitra il ferito toglie le spolette a due bombe a mano facendo saltare tutto.

La genesi del film e le sue problematiche[modifica | modifica sorgente]

Il film venne realizzato grazie ad una sottoscrizione di "azioni" da 500 lire. Lizzani, stando a quanto spiegato al tempo dell'uscita del film, ebbe l'idea della sottoscrizione dopo aver assistito alla proiezione di La terra trema (1948) e aver discusso con Luchino Visconti del fatto che quest'ultimo non aveva trovato produttori interessati al proseguimento della sua opera (inizialmente pensata come la prima parte di una trilogia). Così il regista ricorda la nascita del progetto:

« Fu allora che un gruppo di operai propose di dare vita a una cooperativa che finanziasse dei film coraggiosi, quei film che l'industria privata non si sentiva di produrre. Bisognava rompere il cerchio di una consuetudine umiliante per il cinema italiano, dare un esempio, lanciare una iniziativa che potesse poi essere ripresa da altre città italiane, dimostrare che il popolo non solo amava il nuovo cinema italiano, ma voleva aiutarlo e rafforzarlo. Genova volle il suo film e i fondatori della cooperativa furono d´accordo a scegliere a tema della prima opera cinematografica finanziata direttamente dagli spettatori la Resistenza, che proprio a Genova aveva avuto momenti e figure indimenticabili. »
(Carlo Lizzani, Quaderni delle Olimpiadi, n. 3, agosto 1951[2])

Nel film gli attori sembra dovettero usare armi di legno in quanto non venne dato il permesso di usare armi disattivate (dalle testimonianze dei sovvenzionatori del film).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'immagine della locandina da mymovies.it
  2. ^ Carlo Lizzani, Quaderni delle Olimpiadi, n. 3, agosto 1951, riportato nella scheda del film Achtung! Banditi!, sul sito dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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