Giovanni Grimaldi

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Giovanni Grimaldi, detto Gianni (Catania, 14 novembre 1917Roma, 25 febbraio 2001), è stato un regista e sceneggiatore italiano.

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Biografia [modifica]

Laureato in giurisprudenza e giornalista, collaborò a varie testate locali e a periodici umoristici, nel 1946 fondò a Roma con Ruggero Maccari il giornale satirico "Pinco Pallino", che l'anno successivo assunse il nome di "Marc'Antonio".

Nel cinema esordisce nel 1952 sceneggiando Io, Amleto, un'innocua parodia della tragedia di Shakespeare con Erminio Macario, a questa sceneggiatura ne seguono molte altre, tutte di genere "leggero", dalla commedia satirica (Accadde al Commissariato, Accadde al penitenziario) al musicarello (Nessuno mi può giudicare, Stasera mi butto), dai classici di Totò (Lo smemorato di Collegno, I due marescialli) ai peplum (I sette gladiatori, Il figlio di Spartacus).

Firma la prima regia nel 1964 dirigendo Gianni Morandi in In ginocchio da te, anche come regista preferisce la farsa alla commedia, la parodia alla satira, anche laddove i temi trattati potrebbero permettere annotazioni di maggior spessore. Un esempio è Un caso di coscienza, tratto da Sciascia, in cui le psicologie dei personaggi sono appena abbozzate sullo sfondo di una Sicilia di maniera.

Molti film di Franco e Ciccio e di Lando Buzzanca sono stati diretti da lui.

In televisione ha diretto nel 1958 un episodio de Il teatro dei ragazzi.

Filmografia [modifica]

Regista e sceneggiatore [modifica]

Sceneggiatore [modifica]

Bibliografia [modifica]

  • Dizionario dei registi, di Pino Farinotti, SugarCo Milano 1993
  • Dizionario Bolaffi del cinema italiano, I registi, Torino 1979

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