La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono

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La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono
Paese di produzione Italia
Anno 1973
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, erotico
Regia Mariano Laurenti
Soggetto Aldo Grimaldi
Sceneggiatura Giovanni Grimaldi
Fotografia Tino Santoni
Montaggio Giuliana Attenni
Musiche Bruno Nicolai
Scenografia Antonio Visone
Interpreti e personaggi

La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono è un film del 1973, diretto dal regista Mariano Laurenti e girato ad Acireale.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte del ricchissimo marito Salvatore per un incidente d'auto, la bella moglie Caterina (Edwige Fenech) si prepara a incassare l'enorme eredità ma poiché il defunto non ha fatto testamento e quando era vivo era sterile, la moglie potrà beneficiare del lascito solo se, entro i trecento giorni stabiliti dalla legge, darà alla luce un figlio. Saputo questo, i fratelli di Salvatore - Tano e Rico - che intascherebbero miliardi se Caterina non dovesse adempiere a tale condizione - organizzano una guardia armata alla villa in cui lei vive con la madre Teresa (Didi Perego), sbarrando la strada a tutte le persone di sesso maschile. Un ladro (Carlo Giuffrè) riesce a intrufolarsi durante un ricevimento e cerca di rubare delle cambiali su cui erano scritti i debiti di gioco per i quali si era indebitato con Salvatore. Non potendo uscire, viene costretto dalla madre di Caterina ad andare a letto con la figlia consenziente. I vari tentativi sembrano purtroppo vani: il ladro trova l'eccitazione solo con Teresa, che mette a punto un piano, quando l'uomo entrerà nel suo letto, ad attenderlo non ci sarà quest'ultima ma Caterina. Uno dei due fratelli invece, innamorato di quest'ultima, finirà per passare una notte con la madre di lei, credendo di fare l'amore con Caterina. Trecento giorni dopo vengono partoriti due bambini, uno di Caterina e del ladro, l'altro di Teresa e di uno dei fratelli di Salvatore. Il ladro può vivere così in modo molto dignitoso con Caterina, della quale s'era già innamorato quella notte di trecento giorni prima.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]