Danza macabra (film 1964)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Danza macabra
Danza macabra (film).jpg
Una scena del film
Titolo originale Danza macabra
Paese di produzione Italia
Anno 1964
Durata 87 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere horror
Regia Antonio Margheriti
Soggetto Gianni Grimaldi, Bruno Corbucci
Sceneggiatura Sergio Corbucci, Giovanni Grimaldi
Fotografia Riccardo Pallottini
Montaggio Otello Colangeli
Effetti speciali Enrico Catalucci
Musiche Riz Ortolani
Scenografia Ottavio Scotti
Costumi Rose Lyne
Trucco Sonny Arden
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Danza macabra è un film del 1964, diretto da Antonio Margheriti, con lo pseudonimo di Anthony M. Dawson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Periferia di Londra: un giornalista, Alan Foster, viene inviato ad intervistare Edgar Allan Poe sui suoi racconti del terrore, e si dimostra scettico quando Poe gli confessa che le sue storie sono realmente accadute, e lui non è un romanziere, bensì un cronista. Per scommessa, Alan accetta di passare la notte dei morti, il due novembre, da solo nel castello abbandonato di Lord Blackwood. Se passerà la notte senza fuggire, all'alba riceverà dallo stesso Lord, una ricompensa di cento sterline. Alan, si reca nel castello, dove incontra una bellissima donna, Elizabeth Blackwood, e non si rende conto che si tratta di uno spettro, di una "non morta". Durante quella lunga notte che sembra non avere fine, lei gli farà rivivere le vicende che la portarono alla morte insieme agli altri fantasmi che affollano il castello in quella notte d'orrore. Alan si lascia coinvolgere dalla sua bellissima ospite, e finirà per innamorarsene, senza rendersi conto di essere lui la prossima vittima sacrificale di cui gli spettri hanno bisogno per poter tornare in vita, almeno per una sola notte. Poco prima dell'alba, quando tutti i fantasmi/vampiri risorgono e lo inseguono per ucciderlo, Elizabeth lo difende, aiutandolo a fuggire e sacrificando così la sua stessa esistenza. L'alba arriva ed il fantasma della donna si dissolve, lasciando Alan in salvo vicino al cancello. Ma il destino decide di tenerli uniti, il cancello si chiude con un colpo di vento, innaturale e misterioso, colpendo l'uomo alla nuca con uno dei suoi ferri uncinati. Alan muore così, in piedi, mentre sente la voce di Elizabeth risuonargli nella testa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese iniziarono sotto la direzione di Sergio Corbucci, ma dopo una settimana gli successe Antonio Margheriti.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Venne distribuito in Italia il 27 febbraio 1964 dalla Globe International Film.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema