Il pranzo è servito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il pranzo è servito
Anno 19821993
Genere Telequiz
Edizioni 11
Durata 30 min, poi 60 min
Ideatore Corrado
Produttore Corìma ed R.T.I.
Presentatore Corrado (1982–1990)
Claudio Lippi (1990–1992)
Davide Mengacci (1992–1993)
Regia Lino Procacci (1982–1986)
Luigi Ciorciolini (1986–1987)
Stefano Vicario (1987–1990)
Elisabetta Nobiloni Laloni (1990–1993)
Rete Canale 5 (1982–1992)
Rete 4 (1992–1993)

Il pranzo è servito è stato un quiz televisivo italiano a premi ideato da Corrado, andato in onda su Canale 5 dal 13 settembre 1982 al 12 settembre 1992 e su Rete 4 dal 1º marzo al 26 giugno 1993. La trasmissione fu condotta da Corrado fino al 1990, e successivamente da Claudio Lippi e Davide Mengacci.

Il programma[modifica | modifica sorgente]

Il programma era un "controquiz" ironico e semplice, a cui prendevano parte due concorrenti che si misuravano in varie domande classiche, dette Domande da fermo, alcune Prove pratiche e tre Domande finali. Scopo dell'ultimo del gioco era quello di realizzare il "Pranzo", ovvero completare un tabellone con le cinque portate tradizionali del pranzo italiano: Primo, Secondo, Formaggio, Dolce e Frutta. Ogni risposta esatta o prova superata consentiva ai concorrenti di girare una ruota (azionata tramite un impulso elettrico, il cui meccanismo è stato svelato da Corrado all'inizio della puntata andata in onda il 28 febbraio 1983, nel corso della prima edizione) su cui erano rappresentate le portate da conquistare; alle cinque portate si aggiungevano il "Jolly" (che permetteva di guadagnare una portata a scelta) e la "Dieta" (che non faceva guadagnare nulla ai concorrenti).

Il programma, nato come una sfida per il navigato Corrado e il suo staff di autori (il fratello Riccardo Mantoni, con il quale condivide lo pseudonimo Corìma, Stefano Jurgens, Jacopo Rizza - giudice di gara in voce dal 1986 al 1990 - e i collaboratori ai testi Vittorio Vighi e Stefano Santucci), diventò un format di successo che venne candidato due volte per il Telegatto, nel 1985 (vincendolo) e nel 1991. La conduzione del programma venne affidata per ben otto stagioni (dal 1982 al 1990) a Corrado, successivamente sostituito da Claudio Lippi. Quest'ultimo poi lasciò nel 1992 la conduzione, per problemi di salute, a Davide Mengacci.

A partire dal 14 settembre 1992, il programma cambiò la fascia oraria (dalle ore 12:00 alle ore 18:00), e di conseguenza cambiò il nome in La cena è servita. Oltre a nome e fascia oraria, cambiarono pure la rete (da Canale 5 a Rete 4), la scenografia ed alcune norme del regolamento, mentre il conduttore restò sempre Davide Mengacci. Dal 1º marzo 1993, in seguito ai bassi ascolti, venne deciso il ritorno al vecchio formato, con alcune modifiche all'orario e alla scaletta; tuttavia l'emorragia di ascolti continuò, portando alla chiusura definitiva del programma il 26 giugno 1993.

Per alcuni anni (fra il 1984 e il 1988), andò in onda anche La merenda è servita, una speciale versione natalizia interamente dedicata ai bambini, in cui partecipavano due squadre ognuna composta da un bambino e una bambina. Sui portanomi erano riportati i nomi dei bambini, e solo nell'ultima edizione veniva utilizzato il nome del costume da loro indossato (es. Cowboys-Indiani). Le portate vennero, ovviamente, adattate ai giovani concorrenti: Panettone, Torrone, Panino con la cioccolata, Succo d'arancia e Gelato, mentre il "Jolly" era rappresentato dalla faccia di Babbo Natale, e non c'era la "Dieta". Il premio finale consisteva in giocattoli.

Le regole del gioco[modifica | modifica sorgente]

Ogni puntata era composta di due parti. La prima era composta da 6 prove, a loro volta divise fra Domande da fermo e Prove pratiche. La seconda era invece composta da tre Domande finali, il cui meccanismo era largamente mutato lungo le varie edizioni.

Le domande da fermo[modifica | modifica sorgente]

Le Domande da fermo (dette così perché il concorrente non ha bisogno di spostarsi dalla propria postazione per rispondere, a differenza delle Prove pratiche descritte più sotto), consistevano in indovinelli, domande di cultura generale, prove di memoria visiva, scenette, giochi di parole, stime di prezzi o di pesi e simili. Le modalità di risposta erano differenti a seconda della domanda: in alcune serviva la prenotazione da parte dei concorrenti mediante l'apposito pulsante, in altre la risposta andava scritta su una lavagnetta e confrontata con quella dell'avversario. Ogni risposta esatta dava la possibilità al concorrente di girare per una volta la "Ruota". Le domande erano inizialmente cinque; a partire dall'edizione 19911992, vennero però ridotte a sole due per lasciare più spazio alle prove pratiche.

Le prove pratiche[modifica | modifica sorgente]

Le Prove pratiche consistevano in prove astruse e divertenti (come scrivere di schiena su una lavagna o correre con degli impedimenti ai piedi), che in alcuni casi prevedevano il coinvolgimento a vario titolo del pubblico in studio. Le prove variavano di puntata in puntata, e prevedevano una buona dose di autoironia sia da parte dei concorrenti che del pubblico.

Durante la prima edizione, l'unica prova pratica permetteva due giri di "Ruota" al concorrente vincitore ed uno a quello sconfitto; a partire dalla seconda edizione, la prova pratica valeva esattamente come le altre domande; infine dall'edizione 1991–1992, le prove pratiche salivano da una a quattro.

Le domande finali[modifica | modifica sorgente]

Le Domande finali restavano tre lungo tutte le edizioni del gioco, anche se variava il meccanismo alla base. Fino all'edizione 19841985, il concorrente sceglieva due argomenti fra quelli enunciati da Corrado: per il primo argomento, veniva effettuata una sola domanda che, in caso di risposta esatta, permetteva di girare immediatamente la "Ruota" per una volta; invece per il secondo argomento, venivano effettuate due domande che, in caso di risposta esatta, permettevano di girare la Ruota per due volte. Tuttavia, in caso anche solo di una risposta errata, il concorrente perdeva la possibilità di effettuare entrambi i giri. La precedenza era data al concorrente in svantaggio.

Dall'edizione 1985–1986, veniva cambiata la procedura. La precedenza era data al concorrente in vantaggio (anziché in svantaggio), mentre le domande erano scelte a caso dai concorrenti. In caso di tre risposte esatte su tre, il concorrente aveva diritto a girare la Ruota per tre volte. In caso di una o due risposte esatte, al concorrente veniva data la possibilità di sostituire le domande a cui aveva dato una risposta sbagliata. In caso però di una nuova risposta sbagliata, il concorrente perdeva la possibilità di effettuare tutti e tre i giri.

Solo per l'edizione 19891990, le domande venivano differenziate per colore e difficoltà:

  • Le domande di colore verde erano a difficoltà bassa, e permettevano una scelta fra tre alternative;
  • Le domande di colore azzurro erano invece a difficoltà media, e permettevano una scelta fra due alternative;
  • Infine, le domande di colore rosa erano a difficoltà alta, e richiedevano una risposta secca.

Ogni concorrente doveva scegliere una domanda per colore e, in caso di errore, poteva sostituire la domanda sbagliata solo con una domanda dello stesso colore. Questa regola però veniva soppressa a partire dall'edizione successiva, ma le domande restavano tuttavia differenziate per colore.

Il valore delle portate[modifica | modifica sorgente]

Ad ogni portata, era associato un "valore calorico" utile ai fini del gioco ed un valore monetario, che andava ad integrare il montepremi destinato a chi completava il "Pranzo". Di seguito, sono riportati i valori delle singole portate per le prime dieci edizioni.

Portata Calorie Dal 1982 al 1986 Dal 1986 al 1988 Dal 1988 al 1993
Primo 500 150.000 lire 200.000 lire 300.000 lire
Secondo 400 300.000 lire 300.000 lire 400.000 lire
Formaggio 200 100.000 lire 150.000 lire 250.000 lire
Dolce 600 200.000 lire 250.000 lire 350.000 lire
Frutta 100 50.000 lire 100.000 lire 200.000 lire

Fino all'edizione 19891990, nel caso in cui un concorrente guadagnava la stessa portata due o più volte (cosiddetta "portata doppia"), il doppione non veniva calcolato. A partire dalla nona edizione (1990–1991), ogni portata doppia veniva valutata di 100.000 lire e andava ad assommarsi alle altre portate conquistate.

Il montepremi partiva da 1.000.000 di lire, e aumentava di 500.000 lire per ogni puntata in cui il "Pranzo" non veniva realizzato. A questo valore, come detto, si andavano ad aggiungere i valori di tutte le portate conquistate dal concorrente fino a quando non completava il "Pranzo".

Con il passaggio all'edizione serale (La cena è servita), il montepremi-base saliva da uno a 2.000.000 di lire, mentre restava invariato l'aumento di 500.000 lire a puntata. Cambiavano anche le portate e i corrispettivi valori calorici e monetari, di seguito riportati.

Portata Calorie Valore
Consommé/Ravioli[1] 100 200.000 lire
Aragosta 600 400.000 lire
Arrosto 400 300.000 lire
Formaggio 200 250.000 lire
Dessert 500 350.000 lire

In aggiunta alle modifiche citate, veniva poi istituito un superpremio di 1.000.000 di lire per chi vinceva il maggior numero di puntate nell'arco della settimana. In caso di parità fra i due concorrenti (ovvero, tre puntate vinte a testa), il superpremio era diviso a metà.

Il vincitore[modifica | modifica sorgente]

Al termine delle tre domande finali, vinceva chi riusciva a completare il "Pranzo" o, se questo non era stato realizzato, chi aveva guadagnato il maggior numero di portate. In caso di parità, si sommavano le "calorie" delle singole portate: vinceva chi ne totalizza di meno. In caso di ulteriore parità, vinceva il concorrente che pesava di meno. Se eccezionalmente i concorrenti si pareggiavano anche nel peso, si procedeva con una "superdomanda": chi dava la risposta esatta vinceva. La prima volta che questo accadde, tuttavia entrambi i concorrenti (Iavicoli e Narducci) vennero ammessi alla puntata successiva. Fino al 1992, il vincitore di ogni puntata restava in carica finché non veniva battuto.

A partire dall'edizione serale de La cena è servita, i concorrenti restavano in gioco per un'intera settimana e veniva proclamato vincitore chi, al termine delle sei puntate settimanali, aveva guadagnato più soldi. Il vincitore restava quindi in carica anche per la settimana successiva.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Il "pranzo" di Corrado (1982–1990)[modifica | modifica sorgente]

Il quiz nacque dalla collaborazione fra Corrado e Silvio Berlusconi, patron della giovane rete privata Canale 5. Nel suo piccolo, rappresentò un programma "di rottura" nel panorama televisivo italiano. Nelle intenzioni di Berlusconi, il programma avrebbe dovuto essere lanciato nella fascia oraria di mezzogiorno, fino ad allora mai utilizzata dalla Rai e poco considerata dalle prime "tv libere". Corrado accettò la sfida e sviluppò, assieme ai suoi fedeli autori, un programma che giocasse sulle abitudini alimentari degli italiani.

Ad aprile del 1982, venne registrata la Puntata N°0 nello studio Cinepalace a Roma, alla presenza dello stesso Silvio Berlusconi. La scenografia era molto semplice: una tovaglia imbandita a quadri bianchi e blu, una grande ruota a forma di piatto con tanto di posate ai due lati e con un foro in alto al centro, dal quale sarebbero apparse le portate conquistate dai concorrenti. Le postazioni dei concorrenti erano formate da una pila di dieci piatti su cui erano posizionati due monitor, che sarebbero serviti da supporto per alcune domande.

La trasmissione di prova venne giudicata positivamente e cominciarono le registrazioni delle puntate ufficiali, che andarono in onda a partire dal 13 settembre 1982 su Canale 5 dalle ore 13:00 alle ore 13:30. Conduceva Corrado, coadiuvato dalla valletta Linda Lorenzi. Il programma riscosse un buon successo, tanto da convincere Corrado ad abbandonare definitivamente la Rai per passare alla Fininvest. Nel marzo del 1983, le registrazioni vennero effettuate dal Teatro 2 della Dear a Roma.

La seconda stagione (1983–1984) registrò due novità di rilievo. La prima fu l'anticipazione dell'inizio (dalle ore 13:00 alle ore 12:40) e il conseguente allungamento della programmazione da 30 a 50 minuti. La seconda fu il raggiungimento della Puntata N°500, andata in onda il 26 giugno 1984 con due concorrenti speciali: Lino Banfi e Raimondo Vianello. Le vincite dei due "concorrenti", ammontanti a circa 3.000.000 di lire, vennero devolute in beneficenza.

Il 30 dicembre 1983, andò in onda in prima serata una puntata speciale del programma dal titolo L'album de Il pranzo è servito, con Corrado che riviveva assieme ai volti noti di Canale 5 i momenti più belli del programma.

La terza stagione (1984–1985), vide il trasferimento dal Teatro 2 della Dear allo Studio 2 della Safa-Palatino a Roma.

Il quiz aveva avuto vari programmi rivali negli anni ottanta: sulla controprogrammazione di Rai 1 a Il pranzo è servito di Corrado c'è da specificare che: nell'autunno 1982, al quiz la prima rete Rai non controprogrammava nulla in quanto la tv pubblica all'epoca non aveva ancora coperto quella fascia oraria (fino alle ore 13:30 c'era solo il monoscopio); a partire dall'autunno del 1983 Rai 1 iniziò a coprire anche la fascia del mezzogiorno: il primo programma, andato in onda per due stagioni, fu il celebre Pronto Raffaella? condotto dall'ex partner di Corrado in Canzonissima e Fantastico, Raffaella Carrà; dall'autunno 1985 andò in onda, per altre due stagioni, Pronto, chi gioca? condotto da Enrica Bonaccorti; dall'autunno 1987 iniziò invece Pronto, è la Rai?, con Giancarlo Magalli con Simona Marchini e, dall'autunno 1988, fu invece la volta di Via Teulada 66 condotto da Loretta Goggi.

La trasmissione di Corrado, guadagnò molti telespettatori a partire dall'autunno 1987 in seguito dell'abbandono, da parte di Raffaella Carrà ed Enrica Bonaccorti, della fortunata trasmissione del mezzogiorno di Rai 1 intitolata prima Pronto Raffaella? ed in seguito Pronto, chi gioca?, che registrava ben 14 milioni di telespettatori al giorno; con il testimone lasciato nell'autunno 1987 a Giancarlo Magalli con Pronto, è la Rai? il mezzogiorno di Rai 1, pur mantenendo una buona audience, non riuscì più a registrare lo stesso livello di ascolti che aveva con Pronto Raffaella? e Pronto, chi gioca?, e stessa cosa varrà anche per il successivo Via Teulada 66 della stagione 1988–1989. E dunque, il quiz di Canale 5 divenne dalla stagione 1987–1988 il programma leader della fascia oraria del mezzogiorno.

Nel 1985 Il pranzo è servito conquistò il primo Telegatto per la categoria Quiz, battendo il "Re del Quiz" Mike Bongiorno. Il premio venne ritirato dal regista Lino Procacci e non da Corrado, all'epoca ancora convalescente da un intervento alle corde vocali.

Durante la quarta stagione (1985–1986), ci fu un nuovo trasferimento (dallo Studio 2 della Safa-Palatino allo studio Clodio di Via Riboty 18 a Roma, oggi diventato un supermercato Sma) e viene apportata la prima modifica al regolamento con riferimento alle domande finali.

Sostanziali modifiche avvennero nella quinta stagione (1986–1987): venne completamente rivista la scenografia e la sigla del programma, e vennero ampliate le zone per il pubblico. Si modificò anche il cast: Corrado viene affiancato da Cinzia Petrini (che sostituì la Lorenzi) e da Vittorio Marsiglia, nella parte del maggiordomo.

In regia, Procacci lasciò il posto a Luigi Ciorciolini.

Sempre durante la quinta edizione, Il pranzo è servito celebrò la Puntata N°1.000 (primo quiz in Italia a raggiungere questo traguardo). Per festeggiare, furono ospiti in studio Lino Procacci e Linda Lorenzi (fino al giugno precedente regista e valletta del programma), mentre i concorrenti vennero estratti a sorte fra il pubblico e sostituiti ad ogni manche. Il ricavato di quella puntata, 8.000.000 di lire, venne interamente devoluto in beneficenza.

L'inizio della sesta stagione (1987–1988) fu segnato da un altro avvicendamento in regia: Ciorciolini venne sostituito da Stefano Vicario, regista anche della trasmissione televisiva La corrida nata nel 1986. Il successo del programma aumentò, tanto che nacquero i primi concorsi ad esso legati. Nella stagione 1988–1989 nuovo spostamento di studio, dallo Studio Clodio allo Studio 1 del Centro Palatino a Roma.

L' 11 novembre 1988 (in piena settima stagione, 1988–1989) andò in onda la Puntata N°1.500. Per l'occasione, venne realizzato uno speciale in prima serata dal Teatro Olimpico di Roma dal titolo 1.500 ma non li dimostra, dove tutti i volti noti di Canale 5 si contesero delle portate speciali da 5.000.000 di lire ciascuna, sotto lo sguardo di un altrettanto speciale giudice di gara: Mike Bongiorno. In platea erano presenti anche tutti i dirigenti Fininvest, Berlusconi in testa.

Per l'ottava stagione (1989–1990), vennero apportate nuove modifiche alla scenografia e al regolamento delle domande finali. Ma questa stagione segnò anche l'abbandono della conduzione (dopo ben 1.932 puntate) da parte di Corrado, in seguito ad un delicato intervento ai polmoni subito all'inizio del 1990, che lo costrinse ad abbandonare temporaneamente il video.

Sempre in quell'anno, il format arrivò in Spagna sulla neonata Telecinco (di proprietà di Berlusconi), con il nome di Entre platos anda el juego.

Il "pranzo" di Claudio Lippi (1990–1992)[modifica | modifica sorgente]

Il 1º ottobre 1990 iniziò la nona stagione de Il pranzo è servito con un passaggio di consegne fra il vecchio conduttore Corrado (che restò però fra gli autori) e il nuovo conduttore Claudio Lippi, proveniente dall'esperienza di Giochi senza frontiere. Cambiarono pure il regista (Elisabetta Nobiloni Laloni in sostituzione di Stefano Vicario), lo studio (dallo Studio 1 allo Studio 2, sempre al Centro Palatino a Roma) e l'orario (anticipato alle ore 12:00). Inoltre, venne dato un valore alle "portate doppie".

Nonostante il cambio di conduzione, la trasmissione mantenne buoni indici di ascolto e guadagnò la seconda nomination al Telegatto (1991), che però andò a Telemike di Mike Bongiorno.

La stagione 1990–1991 si rivelò però alquanto sfortunata per Claudio Lippi, che dapprima si ammalò (nel dicembre 1990) e poi si fratturò un braccio (nel marzo 1991). Per tutto il mese di dicembre, Lippi, essendosi ammalato, venne sostituito da Corrado, che tornò così a condurre il programma e che festeggiò, nella data del 18 dicembre 1990, la Puntata N°2.000.

Come da consuetudine, alla puntata speciale parteciparono due VIP (Gianfranco D'Angelo e Giancarlo Magalli) nelle vesti di concorrenti. Lippi tornò alla conduzione il 31 dicembre 1990.

Nel gennaio del 1991 due novità: il 16 gennaio l'orario venne anticipato alle ore 11:45, e il 19 gennaio Cinzia Petrini dovette abbandonare il programma perché in stato interessante, sostituita fino a fine stagione da Cristina Fantini.

La decima stagione (1991–1992) segnò una profonda rivoluzione nel programma: la scenografia venne totalmente ripensata, così come le postazioni di gioco dei concorrenti (le pile di piatti furono sostituite con dei cappelli da cuoco) e si cambiò ancora una volta studio (dallo Studio 2 del Centro Palatino allo Studio Clodio a Roma). I tre autori del programma (Stefano Santucci, già collaboratore delle edizioni di Corrado, Vittorio Vighi e Antonio Miglietta) fecero il loro ingresso "ufficiale" in studio nelle vesti di giudici di gara, mentre vennero aumentate le prove pratiche a discapito delle domande da fermo, e venne infine introdotta una nuova valletta: Luana Ravegnini (curiosamente chiamata Isabella, suo secondo nome, perché Corrado riteneva il nome "Luana" poco consono alla trasmissione).

Il 13 gennaio 1992, il programma viene allungato di altri dieci minuti passando da 50 minuti ad un'ora completa), per fare da traino al neonato TG5. Gli ascolti si confermarono ottimi e ciò portò all'inaspettata decisione da parte della direzione di Canale 5 di prolungare la programmazione de Il pranzo è servito (oltre a quella de La ruota della fortuna e di Ok, il prezzo è giusto!) anche per il periodo estivo.

Il "pranzo" di Davide Mengacci (1992–1993)[modifica | modifica sorgente]

L'improvvisa decisione di prolungare la trasmissione comportò due sostanziali modifiche nel cast, riguardanti dapprima il maggiordomo e successivamente il presentatore. Gianfranco Phino sostituì infatti (per il solo periodo estivo) Vittorio Marsiglia, preso in contropiede dalla decisione della rete. Durante le registrazioni però, Claudio Lippi annunciò di non essere in grado di continuare la conduzione del programma a causa del suo stato di salute, in quel periodo notevolmente peggiorato (ebbe anche uno svenimento in studio durante la registrazione di una puntata).

Il 17 agosto 1992, Lippi passò dunque il testimone a Davide Mengacci. Ancora una volta però con una decisione improvvisa, la direzione di Canale 5 impose la chiusura del programma. Così Mengacci accompagnò Il pranzo è servito alla chiusura, che avvenne il 12 settembre 1992, esattamente il giorno prima del suo 10º compleanno.

Dopo la chiusura di un ciclo durato ben dieci anni e 2.481 puntate sulla rete ammiraglia della Fininvest, la trasmissione venne ripensata per la fascia del preserale. Nacque così La cena è servita, che andò in onda su Rete 4 alle ore 18:10 a partire dal 14 settembre 1992. Rispetto alla vecchia versione, fu nuovamente rivoluzionata la scenografia (ispirata ad una villa con grandi vetrate) così come il regolamento e le portate, adattate alle esigenze di una cena alquanto raffinata (Consommé, Aragosta, Arrosto, Formaggio e Dessert).

La "Ruota" diventò inoltre più grande ed assunse le sembianze di un piatto più elegante, con un sottopiatto argentato e foglie di alloro intorno al foro delle portate. La conduzione rimase affidata a Davide Mengacci, Luana Ravegnini e Vittorio Marsiglia, mentre lo studio venne trasferito dallo Studio Clodio allo Studio 3 di Cinecittà in Roma. Nonostante il montepremi notevolmente più elevato (molto più alto rispetto alle "gestioni" di Corrado e di Lippi), l'ascolto calò sensibilmente. L'orario venne continuamente modificato (passando dalle ore 18:10 alle ore 18:00, poi alle ore 19:30) per cercare di invertire la tendenza, ma la concorrenza sulla rete ammiraglia di Ok, il prezzo è giusto! e de La ruota della fortuna risultò troppo forte.

Su richiesta dello stesso Corrado (che ancora figurava fra gli autori), il 1º marzo 1993 si ritornò per l'ultima volta a Il pranzo è servito e al suo vecchio regolamento. Vennero apportate poche modifiche scenografiche per recuperare la vecchia versione, così come alle portate (i Ravioli sostituirono il Consommé) e alla Ruota. Il nuovo programma fu diviso in due parti: la prima, con le 6 prove iniziali, andava in onda dalle ore 12:40 alle ore 13:30; la seconda, con le domande finali, alle ore 14:00 dopo il TG4.

Gli ascolti però continuarono a calare. Venne fatto un ultimo tentativo, anticipando tutto il programma alle ore 11:35 per gli ultimi mesi di programmazione, ma il 26 giugno 1993 venne definitivamente sancita la chiusura del programma.

Il possibile ritorno[modifica | modifica sorgente]

Nel corso del 2009, si sono fatte sempre più insistenti le voci di un possibile ritorno di questa trasmissione con la conduzione di Antonella Clerici[2], ipotesi smentita dal fatto che la stessa Clerici dovrebbe restare in Rai[3].

Il 1º ottobre 2009 la Corìma, società produttrice nonché detentrice dei diritti sul programma (di proprietà della vedova di Corrado, Marina Donato), aveva comunicato che nel 2010 avrebbe dovuto esserci il ritorno ufficiale del programma, ma ciò non avvenne[4]. Non vi è ancora nessuna intenzione di riproporre il programma da parte di nessun network nazionale.

Gioco in scatola[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 la Editrice Giochi produsse la versione da tavolo, il cui contenuto era il seguente:

  • Due cartelline plastificate con la raffigurazione di una tovaglia, e al centro cinque cerchi che simboleggiavano le portate ("Primo", "Secondo", "Formaggio", "Dolce" e "Frutta");
  • La Ruota, costituita da un cerchio girevole di plastica avente la forma di un piatto, al cui bordo vi era un foro dal quale era possibile vedere le figure sia delle portate, sia del "Jolly", sia la scritta DIETA;
  • Un cartone prefustellato dal quale staccare i venticinque gettoni delle portate.
  • Dodici piastrine colorate (due per ciascun colore);
  • Dieci carte recanti i numeri da 0 a 9;
  • Ventuno carte recanti ciascuna una lettera dell'alfabeto;
  • Trenta carte dei quesiti;
  • Cinque birillini;
  • Tre palline;
  • Un dado a sei facce numerate per stabilire il numero di scatti della Ruota;
  • Dodici schede divise per materie per i quesiti delle domande finali;
  • Un libriccino contenente il procedimento di diciotto prove pratiche.
  • Istruzioni generali e regolamento.

Persone legate alla trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

Il programma è citato nel film Grandi magazzini, nella scena in cui Fausto Valsecchi (interpretato da Renato Pozzetto) consegna a domicilio un televisore ad una cliente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Con il ritorno all'edizione mattutina, il consommé viene sostituito dai ravioli ma il valore resta esattamente lo stesso.
  2. ^ Articolo su La Voce
  3. ^ Articolo Su Repubblica
  4. ^ Articolo Su Affari Italiani

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 356-357. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione