Giuni Russo

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Giuni Russo
Giuni Russo in una performance del 1983
Giuni Russo in una performance del 1983
Nazionalità Italia
Genere Pop

Musica leggera

Musica Classica

Lirica

Musica da camera

Jazz

Giorno di Nascita {{{Nato}}}
Giorno di morte {{{Morto}}}
Età {{{Età}}}
Periodo attività 1968 - 2004
Strumento {{{Strumento}}}
Etichetta BASF, CGD, Bubble / Ricordi, L'Ottava / EMI, NAR, WAR, Sony e RadioFandango.
Band attuale {{{Band attuale}}}
Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 17
Studio 15
Live 2
Raccolte 6
Sito ufficiale
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Giuni Russo pseudonimo di Giuseppa Romeo (Palermo10 settembre 1951 – Milano14 settembre 2004) è stata una cantautrice e cantante italiana di musica leggera.

Conobbe l'apice del successo nel 1982 con la canzone Un'estate al mare, ma in generale in tutto il decennio degli anni '80. Verso la fine degli anni ottanta intraprese percorsi musicali e artistici del tutto originali, fino all'improvvisa e prematura morte a soli 53 anni.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Le origini e la vittoria a Castrocaro

Figlia d'arte - la madre era stata cantante soprano lirico - cresciuta in una famiglia in cui la musica era molto apprezzata, iniziò fin da giovanissima a coltivare l'attitudine al canto e alla composizione. Artista mai banale, portata alla ricerca, forte di un talento naturale e di una vocalità importante e dal timbro originale, lodatissima dai critici, con una estensione che le consentiva di coprire quasi cinque ottave, iniziò la sua carriera già nel 1967, quando vinse insieme a Elio Gandolfi il Festival di Castrocaro interpretando il motivo A chi, lanciato da Fausto Leali.

[modifica] Sanremo e le prime incisioni

Il successo le spalancò le porte per il Festival di Sanremo, del 1968, cui partecipò come debuttante con il nome di Giusy Romeo. Il suo brano - che servirà per il lancio del suo primo 45 giri dei tre che incide in quell'anno, su etichetta EMI/Columbia - si intitolava No amore: lo interpreta insieme a Sacha Distel (allora fidanzato di Brigitte Bardot), ma non ebbe successo tanto che fu eliminato e quindi escluso dalla finale.

Sciolto il contratto con la EMI, inciderà quattro pezzi per l'etichetta ARCOBALENO. Nonostante i dischi siano stati effettivamente stampati, nel 1969, nessuno raggiungerà il mercato, lasciando questa fase dell'iter artistico del tutto nell'ombra. Realizzati in tiratura minima, se ne conserva copia presso l'audioteca RAI. Sono privi di copertina fotografica (mai realizzata)

[modifica] Anni settanta

Giuni non si perse d'animo per l'insuccesso e accentuò gli studi di composizione musicale, continuando nel frattempo a lavorare nel mondo musicale come corista: in particolare nel 1972 collabora con Adriano Celentano, cantando nell'album I mali del secolo, e con il gruppo di rock progressivo Il Balletto di Bronzo, facendo i cori in YS

Verso la metà degli anni settanta, iniziò una proficua collaborazione con l'autrice Maria Antonietta Sisini. Firma un contratto con l'etichetta Basf, nel 1975 con il nuovo nome Junie Russo incise un long playing in lingua inglese, dal titolo Love Is a Woman. I risultati commerciali furono pressoché disastrosi: il disco fu stampato in poche copie e non ebbe all'epoca grande diffusione. Oggi raggiunge alte quotazioni nel mercato collezionistico.

[modifica] L'incontro con Battiato

Decisiva si rivelò la lunga collaborazione con il cantautore conterraneo Franco Battiato, che aveva già fatto vincere ad Alice il Festival di Sanremo del 1981 con Per Elisa. Giuni Russo compone insieme all'ormai inseparabile Maria Antonietta Sisini, allo stesso Battiato, con la collaborazione di Giusto Pio, Alberto Radius e Mino di Martino, i brani dell'album Energie del 1981, che rimane a tutt'oggi il prodotto forse più rappresentativo della sua arte.

L'anno seguente, alla cantante palermitana venne affidato un testo stralunato ma non privo di poetica e originalità, Un'estate al mare, che raggiunse i primi posti delle classifiche italiane e rimane ancora oggi il brano di punta e meglio ricordato dell'estate del 1982.

In tale canzone, la cantante dà prova della sua eccezionale estensione vocale, imitando il verso dei gabbiani con l'emissione di note acutissime.

Giuni Russo nella metà degli anni '80
Giuni Russo nella metà degli anni '80

[modifica] Il periodo CGD

Nel 1983 continua con la collaborazione con la CGD con gli album Vox (1983) e Mediterranea (1984), che misero in luce un'interprete in continua evoluzione, tesa a coniugare con intelligenza e visionarietà artistica cantabilità a sperimentalismo, sia vocale che strumentale. Intanto, partecipa al Festivalbar nel 1983 con Sere d'Agosto, nel 1984 con Mediterranea e Limonata Cha Cha nella sezione Festivalbar Disco Verde e Demential song, ed infine, nel 1986 con Alghero.

Ne sono una palese testimonianza brani come Good good bye, Sere d'agosto, Limonata cha cha cha, Mediterranea.

Dissapori artistici con la casa discografica la portarono a cambiare etichetta e a firmare un contratto con la Bubble Records (distribuzione Ricordi), per la quale incise gli album Giuni che conteneva motivi estivi e spensierati come Alghero, altro brano che scala in fretta le classifiche, e l'anno successivo un prodotto intitolato Album che conteneva, oltre alla divertente Mango, papaya e alla splendida Anima pagana, la frenetica Adrenalina, cantata insieme con Donatella Rettore.

[modifica] La svolta artistica

Nel 1988 arriva un brusco e repentino cambio di rotta, con l'album A casa di Ida Rubinstein - il titolo è ispirato al nome di Ida Rubinstein, attrice e ballerina russa allieva di Isadora Duncan - incentrato sull'interpretazione di arie da camera e romanze d'opera di autori quali Bellini, Donizetti, Verdi e dettato dalla sua passione per la lirica.

Portata verso svariate contaminazioni musicali rivolte prevalentemente all'avanguardia e a culture altre e alte, nel 1992 dà così vita alla world music di foggia arabeggiante di Amala e nel 1994 si cimenta col canto-cabaret ispirato a Ettore Petrolini con l'album Se fossi più simpatica sarei meno antipatica. Questa apertura la porta ad allargare ancora di più la collaborazione con scrittori e poeti, anche attraverso lo studio di testi sacri antichi, soprattutto le opere di San Giovanni della Croce e Santa Teresa d'Avila.

In seguito sarà sempre più coinvolta a livello spirituale presso il Monastero delle Carmelitane Scalze di Milano dove sarà poi sepolta. Impegnata in ripetute tournée, porta in palcoscenico il Verba Tango, spettacolo di musica contemporanea e poesia nel quale cantava i versi di Borges insieme al celebre attore teatrale Giorgio Albertazzi.

Nel 2002 pubblica un live dal titolo Signorina Romeo Live (Romeo è il suo vero cognome) nel quale è cristallina la maturità raggiunta dall'artista nell'interpretazione di un repertorio colto e raffinato, ma sempre finalizzato a un messaggio da trasmettere, mai legato a un puro sfoggio di intellighenzia.

Fra le migliori canzoni La sua figura, un canto d'amore verso un'assenza dai testi di San Giovanni, Il carmelo di Echt ispirato alla figura di Edith Stein, una carmelitana trucidata dai nazisti. L'album fu ritirato dal commercio in occasione della partecipazione al Festival di Sanremo 2003, quando fu ripubblicato con l'aggiunta di alcuni brani come quello presentato nella rassegna, Morirò d'amore, che dà anche il titolo all'album.

Oggi Signorina Romeo Live è una rarità nel mercato collezionistico e, secondo il sito ufficiale, ne esistono soltanto un migliaio di copie acquistate prima del ritiro. L'apparizione a Sanremo è una delle sue ultime apparizioni televisive: le immagini mostravano un'artista già provata da un male incurabile.

[modifica] Gli ultimi lavori

L'ultima incisione di Giuni Russo fu una collezione di motivi napoletani Napoli che canta, colonna sonora per la versione in DVD dell'omonimo film muto, girato nel 1926 da Roberto Roberti, padre del regista Sergio Leone; della pellicola, ritrovata negli Stati Uniti, si erano perse per molti anni le tracce, anche per l'ostracismo del regime fascista che non vedeva di buon occhio uno dei temi trattati, quello dell'emigrazione.

La cineteca del Friuli organizzò il 18 ottobre del 2003 uno spettacolo in occasione della presentazione del film restaurato, con la presenza della stessa Giuni Russo che cantò dal vivo tutti i 22 brani durante la proiezione. Questa fu l'ultima apparizione ufficiale in pubblico dell'artista: un tumore la portò alla morte a soli 53 anni.

[modifica] Omaggi a Giuni Russo

[modifica] Unusual - Disco di tributo

Nel settembre del 2006 esce il disco di tributo Unusual, curato e prodotto da Franco Battiato e Maria Antonietta Sisini. Un cd e un dvd che raccoglie brani originali del repertorio di Giuni Russo remixati e riarrangiati con la partecipazione di molti artisti italiani e internazionali. Primo singolo estratto è il rifacimento di Un'estate al mare scritta da Franco Battiato e Giusto Pio, ed eseguito dai Megahertz. Tra gli altri artisti, spiccano lo stesso Battiato, Vladimir Luxuria esegue una nuova versione de L'illusione e, inoltre, Toni Childs, Caparezza e Lene Lovich.

[modifica] The Complete Giuni

Il 19 ottobre 2007 esce una raccolta suddivisa in un cofanetto contente 3 cd, che ripercorre un filo cronologico dal 1968 al 2004, condotto da Maria Antonietta Sisini. È una raccolta che mette in ordine tutti i brani dai più famosi ai più inediti.

Notevole la versione in studio inedita de "Il Carmelo di Echt". Contiene un booklet fotografico e un libretto interno, curato da Antonio Mocciola. La produzione è di Maria Antonietta Sisini.

[modifica] La Sua Figura - docufilm di Franco Battiato

Il 16 novembre 2007 esce in dvd un documento film per la regia di Franco Battiato e prodotto da Maria Antonietta Sisini. Un ritratto artistico e umano inedito di Giuni Russo attraverso filmati d'archivio che vanno dagli esordi alle ultime apparizioni televisive, con la partecipazione dal vivo di artisti come Alice, Lene Lovich, The MAB e dell'attrice Piera degli Esposti. Giuni si racconta intervistata da Paolo Piccioli. Nel documentario è presente anche una toccante interpretazione live del brano L'addio in una trasmissione degli anni ottanta alla presenza di Leonardo Sciascia.

[modifica] Anfiteatro Giuni Russo

L’anfiteatro della città di Alghero verrà dedicato a Giuni Russo secondo un desiderio espresso dal Sindaco stesso, nel corso di un incontro con Maria Antonietta Sisini avvenuto nei giorni scorsi. La notizia era stata anticipata durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo lavoro discografico dell' artista The Complete Giuni.

[modifica] Partecipazioni a Festival musicali

[modifica] Partecipazioni al Festival di Sanremo

  • Nel 1984 avrebbe dovuto partecipare a Sanremo, ma tra lei e l'allora esordiente (come solista) Enrico Ruggeri venne preferito il secondo.

[modifica] Partecipazioni al Festivalbar

[modifica] Partecipazioni a Viva Napoli

[modifica] Partecipazioni ad Azzurro

[modifica] Partecipazioni al Premio Tenco

[modifica] Partecipazioni ad altre Manifestazioni Canore

[modifica] Discografia

[modifica] Come Giusy Romeo

[modifica] Singoli

  • 1968 - No amore / Amerai
  • 1968 - L'onda / Lui e lei
  • 1968 - I primi minuti / Fumo negli occhi

[modifica] Come Junie Russo

[modifica] Singoli

  • 1975 - Milk of Paradise / I've Drunk in my Dream
  • 1975 - Everything Is Gonna Be Alright / Vodka
  • 1975 - In trappola / Lui nell'anima
  • 1976 - Mai / Che mi succede adesso

[modifica] Album

[modifica] Come Giuni Russo

[modifica] Singoli

  • 1978 - Soli noi / La chiave
  • 1982 - Un'estate al mare / Bing bang being
  • 1982 - Good goodbye / Post moderno
  • 1982 - Una Vipera Sarò / Tappeto Volante - GERMANIA
  • 1983 - Good Good Bye / Un'Estate Al Mare - FRANCIA
  • 1984 - Mediterranea / Limonata cha cha cha
  • 1986 - Alghero / Occhiali colorati
  • 1987 - Ragazzi al luna-park / Mango, papaia
  • 1987 - Adrenalina / Adrenalina remix - versione strumentale
  • 1987 - Mango Papaia / Mango papaia remix - versione strumentale
  • 1990 - Un'estate al mare / Bing Bang Being
  • 1994 - Se fossi più simpatica sarei meno antipatica (Fortunello) - (Mai commercializzato)
  • 1995 - Un'estate al mare remix 1995
  • 1997 - Gabbiano / Fonti mobili
  • 2000 - Un'estate al mare remix 2000
  • 2003 - Morirò d'amore / Il re del mondo
  • 2003 - Una rosa è una rosa - (Mai commercializzato)
  • 2006 - Un estate al mare - (Mai commercializzato)
  • 2006 - Una vipera sarò - (Mai commercializzato)
  • 2007 - Adrenalina - (Mai commercializzato)

[modifica] Album

[modifica] Duetti - Collaborazioni

[modifica] Ristampe

[modifica] Videoclip Musicali

[modifica] DVD

  • 2004 - Napoli che canta (Suite Musicale per l'omonimo film muto) (CD e DVD)
  • 2005 - Mediterranea Tour 10 Settembre 1984 (DVD) + A casa di Ida Rubinstein (CD) cofanetto
  • 2006 - Unusual (Tributo a Giuni Russo) (CD) + Concerto all'Auditorium di Milano del 4 aprile 2001 (DVD)
  • 2007 - La Sua Figura un docufilm di Franco Battiato (DVD)

[modifica] Hit Parade - classifica italiana

Singoli più venduti

  • 1968: Con No amore
  • 1978: Con Soli noi
  • 1981: Con Una vipera sarò
  • 1982: Con Un'estate al mare (#2)
  • 1984: Con Abbronzate dai miraggi
  • 1984: Con Limonata Cha Cha (#31)
  • 1984: Con Mediterranea (#30)
  • 1986: Con Alghero (#15)
  • 1987: Con Adrenalina feat Donatella Rettore (#34)
  • 2003: Con Morirò d'amore (Le tue parole)

[modifica] Profilo vocale

  • Tipo di voce: soprano drammatico di agilità
  • Nota più alta registrata: MIb6 2489 Hz (Un'estate al mare)

[modifica] Curiosità

  • Nel 1979, la Philips lancia una campagna pubblicitaria rimasta famosa per il jingle in cui una voce femminile urla lo slogan "Colore sempre vivo. Philips". In pochi sanno che l'interprete di quell'urlo è proprio Giuni Russo.
  • Nella canzone Una vipera sarò del 1981, contenuta nell'album Energie, quando cita "le trifonie dei Mongoli" in realtà sta cantando in giapponese. Le parole che usa sono "Anata wa, anata to, futari, anata wa", che significano più o meno "Parlando di te, con te, in due, parlando di te".
  • Anche la canzone Sakura, contenuta negli album live Signorina Romeo e Morirò d'amore è una canzone tradizionale giapponese, molto popolare nel paese del sole levante. Parla degli alberi di ciliegio in fiore (chiamati sakura, appunto). Al termine della canzone ringrazia in giapponese ("Doomo arigatoo", Grazie molte).
  • La canzone "Babilonia" di Mediterranea (1983) è un omaggio in codice al mondo omosessuale ("Uomini in pelle donne in doppiopetto / Vanno a braccetto alla corte dei miracoli") attraverso il titolo del mensile gay Babilonia.
  • Nella canzone La passione secondo Milva, contenuta nell'album Milva e dintorni di Milva, realizzato nel 1982 con Franco Battiato, nel ritornello si sente un acuto di una vocalist che sostiene la voce di Milva (Ti desiderò però... aah), che appartiene a Giuni Russo. Il coro della Russo compare anche nella versione francese dell'album.
  • Il testo della canzone "Bing Bang Being" (lato B di "Un'estate al mare") fu scritto da Tommaso Tramonti, pseudonimo di Henri Thomasson, allievo diretto di Georges Ivanovič Gurdjieff e maestro spirituale di Franco Battiato.
  • Il testo del ritornello della canzone "Fonti Mobili" (inclusa nel cd singolo "Gabbiano" e nel cd "Irradiazioni") è una frase tratta dal libro "Vedute sul mondo reale" di Georges Ivanovič Gurdjieff.
  • Il testo originale della canzone "Lettera al Governatore della Libia" di Franco Battiato conteneva la frase "lo sai che quell'idiota di Graziani farà una brutta fine". Giuni Russo volle eliminarla per evitare che il cantautore Ivan Graziani potesse offendersi.
  • Esiste una versione in studio inedita precedente al 2000 della canzone "Moro perché non moro" (con testo tratto dalla poesia "Desiderio del Cielo" di Santa Teresa d'Avila).
  • La canzone "Una la verità" (ripubblicata col nome di "Amala") contiene citazioni dal romanzo "Guerra e Pace" di Tolstoj.
  • Il titolo del cd "Demo.DE midi" è ispirato al romanzo "Le demon de midi" del 1914 di Paul Bourget.
  • Pochi sanno che la famosissima "Nomadi" fu scritta da Juri Camisasca per Giuni Russo. Non potendo inciderla per problemi con la sua casa discografica, Giuni consigliò che la cantasse la sua amica Alice.

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