Novecento (gruppo musicale)

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Novecento
Paese d'origine Italia Italia
Genere New wave
Rock
Pop rock
Funk
Jazz
Dance
Periodo di attività 1984 – in attività
Etichetta Atlantic
Baby Records
Discomagic
Extra Records
Five Record
Warner Music
WEA
ZTT Records
Album pubblicati 11
Studio 8
Raccolte 3
Sito web

I Novecento sono un gruppo musicale italiano di musica new wave, rock, pop rock, jazz[1][2][3] e funky, molto attivo negli anni ottanta e novanta e tornato in vetta alle classifiche nel 2008 con il singolo Cry dopo quasi un decennio di silenzio in cui la formazione si è dedicata alla produzione di artisti stranieri.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La nascita ufficiale del gruppo risale al 1984. La band è formata dai fratelli Pino, Lino e Rossana Nicolosi a cui si aggiunge la cantante Dora Carofiglio (che successivamente diventerà moglie di Lino).

Prima fase: i primi anni e l'arrivo del successo (1984-1997)[modifica | modifica sorgente]

I primi riconoscimenti arrivano durante i loro primi concerti nei club cittadini dove riescono a ricreare atmosfere internazionali durante l'esecuzione dei loro brani grazie ad arrangiamenti semplici e incisivi, lasciando trasparire le influenze new wave, soft rock, pop rock, jazz, funky di gruppi musicali new wave e cantanti come Al Jarreau, Stevie Wonder, Chaka Khan, Genesis e Pink Floyd.

Contemporaneamente allestiscono un proprio studio di registrazione, autoproducendo alcuni album la cui distribuzione viene poi affidata a importanti etichette italiane dell'epoca (Five Record, Baby Records, etc.) ed internazionali (WEA, Warner Music, ZTT, etc.).

Il loro primo successo arriva nel 1984: il singolo Movin' On spopola le classifiche italiane con quasi 100.000 copie vendute[4] e la vincita del premio "Miglior rivelazione" assegnato dalla trasmissione televisiva Azzurro '84. Alla fine dello stesso anno esce il singolo The only one e il loro primo album: Novecento.

Nel 1986 il singolo Excessive love viene adottato come jingle per la pubblicità televisiva di una famosa marca di yogurt: questo evento spalanca ai Novecento le porte della produzione degli spot pubblicitari, con molte richieste di produzione di brani originali. Ma il 1986 è anche l'anno del loro secondo album: Dreamland.

Iniziano le partecipazioni stabili a importanti trasmissioni televisive (come il Festivalbar) e radiofoniche, si susseguono tournée (prevalentemente estive), video di successo e la produzione di altri album.

La seconda svolta arriva nel 1995: portati alla ribalta anche all'estero dalla Five Record, i Novecento chiudono un contratto con la ZTT, una tra le più prestigiose case discografiche anglosassoni distribuita dalla Warner Music e, successivamente, con la prestigiosa etichetta statunitense Atlantic.

Il 1997 segna la fine della prima fase artistica dei Novecento: esce l'album C'è un mondo che (l'unico con testi in italiano) ed inizia la loro fase di produttori.

Seconda fase: un nuovo inizio (1998-2002)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1998 aprono un nuovo studio di registrazione a San Giuliano, città dove risiedono. Questa seconda fase vede i Novecento avvicinarsi molto alla musica jazz: iniziano a produrre artisti internazionali provenienti dal soul e dal funk interessandosi anche degli arrangiamenti.

Producono per Billy Preston l'album You and I che li vede anche come musicisti e arrangiatori. Segue l'album Collection per Osibisa e The Best per i Delegation. Nel 2001 è la volta di Drum'n voice del batterista Billy Cobham: l'album riscuote un enorme successo, tanto da venire distribuito a livello internazionale da ben 24 consorelle della Sony.

In quegli anni nasce ufficialmente la Nicolosi Productions che nel corso degli anni si aggiudica prestigiose produzioni internazionali: Live Takes di Toots Thielemans, In Harmony's way di Jeff Berlin, The things I see di Gary Husband.

Nel maggio 2003 esce in Italia l'album Dreams of Peace. Lo stesso album uscirà poco dopo negli Stati Uniti a nome di Novecento Feat. Stanley Jordan, raggiungendo i vertici delle classifiche statunitensi e posizionandosi al primo posto di Radio CD 101,9 di New York

Questo periodo di successi si conclude con il loro album Featuring dove i Novecento ripropongono con arrangiamenti soul e jazz molte canzoni degli album prodotti e arrangiati in quegli anni.

Terza fase: il ritorno come band (2008)[modifica | modifica sorgente]

Nella primavera del 2008 esce il singolo Cry che scala la vetta della classifica italiana dei singoli e diventa in pochi giorni il brano più scaricato da iTunes.[5] Segue a pochi mesi di distanza Stop the time, altro singolo di successo,[6] entrambi anticipatori dell'album Secret.

Continua tuttavia il loro impegno nella produzione di altri artisti: nel 2010 producono Drum'n'voice 3 di Billy Cobham, album che vede la partecipazione di numerosi ospiti internazionali come Chaka Khan, Gino Vannelli, George Duke, Bob Mintzer, Alex Acuna, John Scofield e Brian Auger. Sempre nel 2010 scrivono e producono l'album di Eumir Deodato, con ospiti come Al Jarreau, Paco Sery, John Tropea, London Beat, Airto Moreira. Nel 2011, lanciano il singolo "Double face" di Eumir Deodato & AL Jarreau. L'album ed il singolo escono in UK, USA, Germania, Austria, Svizzera, e vengono esportati il tutto il resto del Mondo. I Novecento, oltre ad essere produttori dell'album, sono anche ospiti con Al Jarreau, nel brano "I Want You More" che viene pubblicato insieme al videoclip.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album studio[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • 1990 - The best
  • 1993 - Collection
  • 2003 - Greatest Hits: The History

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nicolosi Productions, Novecento oggi. URL consultato il 04-02-2010.
  2. ^ Ansa, Novecento, Secret è il nuovo album, 27-10-2008. URL consultato il 04-02-2010 (archiviato dall'url originale il 27-10-2008).
  3. ^ Futurstyle, Novecento. URL consultato il 04-02-2010.
  4. ^ Radio Italia, Novecento. URL consultato il 29-06-2009.
  5. ^ Tgcom.it, Novecento, ritorno col botto, 26-5-2008. URL consultato il 29-06-2009.
  6. ^ Tgcom.it, Novecento: ora torniamo al pop, 11-11-2008. URL consultato il 29-06-2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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