Gay village

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Il gay village di San Francisco, che si estende lungo Castro street.

Con il termine gay village (in italiano Quartiere Gay) si indica un'area urbana, spesso un intero quartiere, in cui si registra una elevata concentrazione di residenti, servizi e attività commerciali LGBT.

Tra i più famosi Quartieri Gay si possono citare Soho a Londra, Canal Street a Manchester, La Chueca a Madrid, il Marais di Parigi, Nollendorfplatz a Berlino, Chelsea a New York, Castro a San Francisco.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo quartiere gay di cui si abbia notizia è quello di Berlino (attorno a Nollendorfplatz, nell'attuale quartiere Schöneberg), attivo fin dagli anni venti,[1] quando l'area di Nollendorfplatz era il centro della vita gay durante la Repubblica di Weimar.[2]

Successivamente ad Amsterdam nacque negli anni cinquanta l'attuale gay street cittadina lungo la Reguliersdwarsstraat,[3] situata nel quartiere a luci rosse De Wallen.

Negli Stati Uniti i primi quartieri gay (a New York e San Francisco) si svilupparono invece solo sul finire degli anni sessanta, ed in particolare dopo i moti di Stonewall del 1967.[4].

La formazione ed evoluzione dei quartieri gay è diversa a seconda delle città e dei contesti in cui avviene anche se sono riscontrabili alcune fasi comuni alla maggior parte dei Gay Village[5][6][7][8]

  • insediamento di numerose persone LGBT all'interno di un quartiere (od area) cittadino, quasi sempre un quartiere in fase di declino o comunque poco interessante per il resto della popolazione ed avvertito come meno ostile del resto della città; questa fase è spesso catalizzata (o favorita) dalla nascita di uno o più punti di ritrovo rivolti a persone LGBT e dal formarsi di un primo nucleo LGBT (gay street), come successo per esempio a Manchester con Canal Street[9] o a New York con Christopher Street[10];
  • con la progressiva identificazione dell'area come quartiere gay, cala ulteriormente l'attrattiva della zona per il resto della popolazione: un numero sempre maggiore di persone LGBT si trasferisce nell'area, anche in virtù dei prezzi solitamente più bassi e dei servizi e attività rivolti a persone LGBT;
  • in molti casi, questo fenomeno determina nel medio periodo un innalzamento dei prezzi degli appartamenti della zona (causato dall'aumento della domanda) e una generale riqualificazione di tutta l'area, con il risultato che il quartiere diviene spesso un quartiere trendy abitato prevalentemente dalla medio-alta borghesia[11][12];
  • in alcuni casi, si crea un nuovo quartiere gay sia per migrazione dovuta all'elevato costo degli immobili nel quartiere originale (come nel caso di New York, con la progressiva migrazione da Greenwich Village a Chelsea[13]) sia per saturazione dello stesso (come nel caso di Chicago[14][15]).

Quartieri e strade gay nel mondo[modifica | modifica sorgente]

In tutto il mondo si contano decine e decine di quartieri e strade gay, qui di seguito si riportano alcune informazioni statistiche e storiche su alcuni dei principali.[16]

Usa e Canada[modifica | modifica sorgente]

Lo storico quartiere The Castro di San Francisco, oltre ad essere il più vecchio quartiere LGBT degli USA, è anche quello che raggruppa la più grande comunità LGBT del Nord America ed una delle più grandi del mondo[17], seguito dalla canadese Vancouver con i due quartieri di West End e Comercial Drive.[18].

San Francisco è anche una delle metropoli al mondo dove la percentuale di gay è più alta: oltre il 15%.[17]

Il quartiere gay di Los Angeles, West Hollywood, è in realtà una vera e propria cittadina amministrativamente autonoma situata nella Contea di Los Angeles e dove il 42% dei residenti dichiara di appartenere alla comunità LGBT[19]. Quanto a percentuale di residenti LGBT, è la prima città degli USA, seguita dalla cittadina di Wilton Manor (tra Miami e Fort Lauderdale)[20].

A New York lo storico quartiere gay è il Greenwich Village anche se negli ultimi decenni una elevata concentrazione LGBT si riscontra anche nel limitrofo quartiere di Chelsea, dove molti gay si sono trasferiti a causa degli altissimi affitti del Greenwich Village; un fenomeno analogo sta avvenendo a Chicago, dove allo storico quartiere Boystown si sta pian piano sostituendo Andersonville.

La città di Boston è stata la prima a legalizzare il matrimonio omosessuale, la percentuale di gay è molto alta (oltre il 12%), per lo più concentrati nel South End e nei vicini quartieri di Jamaica Plain e Roslindale.[21]

Altre importanti comunità e quartieri LGBT si trovano a Miami, Fort Lauderdale, Philadelphia, Washington D.C., Colombus, San Diego, ecc.

In Canada, oltre alla già citata Vancouver hanno grandi quartieri gay sia Montreal (il quartiere gay è Le Village o The Village per gli anglofoni[22]) che Toronto, considerata la destinazione gay per eccellenza del Canada, e con ben ben due quartieri gay (Church e Wellesley).[23]

Australia[modifica | modifica sorgente]

Le due capitali gay australiane sono senza dubbio Sydney e Melbourne; nella prima la vita e la comunità LGBT si concentra nel quartiere di Darlinghurst[24], dove i primi locali gay aprirono negli anni settanta.[25]

Melbourne ha invece numerose (sebbene più piccole) aree gay: Prahran, South Yarra, Collingwood, Fitzroy, Windsor, e Daylesford.[26][27]

Altri quartieri gay si trovano a Brisbane e Perth.

Europa[modifica | modifica sorgente]

In Germania, Berlino vanta il più antico quartiere gay del mondo, attivo fin dagli anni 20 nel quartiere di Schöneberg)[1][2]. Anche altre città tedesche hanno quartieri gay, come Amburgo con il quartiere di St. Georg[28][29] e Monaco, con il quartiere di Glockenbachviertel[30][31][32].

In Olanda, Amsterdam vanta una area gay risalente agli anni '50 nel quartiere a luci rosse, concentrata attorno alla gay street di Reguliersdwarsstraat [3]

In Inghilterra numerose città hanno quartieri gay, a cominciare da Londra dove il quartiere gay si sviluppo attorno alla storica gay street di Old Compton Street e occupa tutto il quartiere di Soho[33]. A Manchester il quartiere gay si sviluppa intorno alla gay street di Canal street[9], mentre a Brighton nel quartiere di Kemptown[34] e a Liverpool attorno a Stanley street (area ufficialmente riconosciuta dall'amministrazione comunale nel 2011[35].

In Francia, a Parigi il quartiere Le Marais è un vero e proprio quartiere gay (molto trendy e costoso)[36] attivo fin dagli anni ottanta.[37]

In Spagna, il quartiere gay più famoso è la Chueca[38], diventato il punto di riferimento della Comunità LGBT di Madrid a partire dagli anni '90. Barcellona, pur essendo una delle mete gay spagnole più rinomate, non ha un vero e proprio quartiere gay, sebbene molti locali si concentrino attorno a L'Eixample[39] mentre la movida gay estiva si concentra nella vicina località balneare di Sitges, che d'estate diviene una vera e propria cittadina gay[40]

In Italia non esistono veri e propri quartieri gay. A Roma dal 2001 Via San Giovanni in Laterano è diventata la gay street romana, con alcuni locali (bar, risotranti, B&B, gelateria) e la pedonalizzazione dei 300 metri attigui al Colosseo con l'inaugurazione ufficiale quale gay street nel 2008[41]. Una zona di Roma in cui storicamente è molto presente la comunità LGTB è il rione Testaccio e il quartiere Ostiense, in cui si trovano le sedi di Arcigay, Circolo Mario Mieli, Dì Gay Project e Gay Center, il locale gay friendly Caffè Letterario, le storiche discoteche L'Alibi e Alpheus e dove nacque negli anni novanta, nei pressi dell'ex gasometro di via Ostiense, la serata Muccassassina. La vita gay nel quartiere Ostiense fu immortalata da Ferzan Özpetek (che in quella zona vive tuttora) nel 2001 nel film Le fate ignoranti.

A Milano anche se il tentativo di creare una gay street in Via Sammartini non ha mai decollato, tuttavia la numerosa presenza di gay residenti in città, i svariati locali e servizi rivolti agli omosessuali, nonché il turismo di settore stanno creando le basi per una comunità gay nella zona di Porta Venezia a nord-est di Milano.[42]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Berlin – Europe’s Queer Capital The LGBT Community in Berlin, VisitBerlin.de.
  2. ^ a b (EN) Andrea Schulte-Peevers, Lonely Planet Berlin City Guide, Lonely Planet, ISBN 978-1-74220-053-8. Pag. 135
  3. ^ a b (EN) History, Reguliers.net.
  4. ^ Manuel Castells, The City and the Grassroots: A Cross-Cultural Theory of Urban Social Movements, Berkeley, Los Angeles, University of California Press, 1983.
  5. ^ (EN) L. Knopp, Sexuality and the spatial dynamics of capitalism in Environment and Planning - Society and Space, vol. 10, nº 6, 1992, pp. 651–669.
  6. ^ (EN) Sy Adler, Johanna Brenner, Gender and Space: Lesbians and Gay Men in the City in International Journal of Urban and Regional Research, vol. 16, nº 1, marzo 1992, p. 24–34.
  7. ^ Gluckman-Reed, 1997, op. cit..
  8. ^ Phillips, 2005, op. cit., pp. 340-343.
  9. ^ a b Canal Street history Uncover the past of Manchester's 'Gay Village', visitmanchester.com.
  10. ^ (EN) Wayne Hoffman, The Great Gay Way in The Village Voice, 15 giugno 2004, pp. 1-2.
  11. ^ (EN) Michael Sibalis, Urban Space and Homosexuality: The Example of the Marais, Paris' 'Gay Ghetto' in Urban Studies, vol. 41, nº 9, agosto 2004, pp. 1739-1758.
  12. ^ (EN) Knopp L, Some theoretical implications of gay involvement in an urban land market in Political Geography Quarterly, vol. 9, nº 4, ottobre 1990, pp. 337–352.
  13. ^ (EN) Dan Allen, Timeline of Chelsea Gay History, manhattan.about.com.
  14. ^ (EN) Curt Wagner, Boystown vs. Andersonville in Chicago Tribune, 10 dicembre 2007.
  15. ^ (EN) Ann Durkin Keating, Chicago Neighborhoods and Suburbs: A Historical Guide, University of Chicago Press, 2008, p. 113, ISBN 978-0-226-42883-3.
  16. ^ (EN) Bruno Gmuender, Spartacus International Gay Guide 2013-2014, ISBN 978-3-86787-485-4.
  17. ^ a b (EN) San Francisco, GayTravel.com.
  18. ^ Vancouver, travelgay.it.
  19. ^ (EN) Gay Los Angeles, GayCities.
  20. ^ (EN) Steve Rothaus, The Census confirms it: Wilton Manors in No. 2 nationally for most gay couples per 1,000 in The Miami Herald, 2011.
  21. ^ (EN) Andrew Collins, Boston Gay Guide - Boston 2013-2014 Events Calendar, gaytravel.about.com.
  22. ^ Montreal, travelgay.it.
  23. ^ Toronto, travelgay.it.
  24. ^ Guida Gay Australia, quiiki.com.
  25. ^ Sydney Gay & Lesbian History, historywalk.tripod.com.
  26. ^ Gay Melbourne, gaycities.com.
  27. ^ Barry Lorne Freedman, Gay Melbourne, dailyxtratravel.com.
  28. ^ (EN) Hamburg Travel Planner 2013 Festivals and Markets, recommended.com, 19 febbraio 2003.
  29. ^ Il gay pride di Amburgo, viaggiato.it, 1º luglio 2011.
  30. ^ (EN) Will Aitken, Where to stay in Munich's gay village in The Globe and Mail, 24-25 ottobre 2010.
  31. ^ (EN) Will Aitken, Munich gay Enclave has become etero-trendy in The Globe and Mail, 24-25 ottobre 2010.
  32. ^ (EN) Gay guide to Munich, caffmoscommunity.com.
  33. ^ (EN) Soho London, viewlondon.co.uk.
  34. ^ (EN) Gay Brighton, gay.brighton.co.uk.
  35. ^ (EN) Liverpool gay quarter gets go-ahead, 12 agosto 2011.
  36. ^ (EN) Gay Paris, ParisMarais.com.
  37. ^ (EN) Paris and Its Gay Village, The Marais, slowtrav.com.
  38. ^ Chueca, il quartiere gay di Madrid..., italianiamadrid.it.
  39. ^ (EN) Gay Barcelona, gaybarcelona.com.
  40. ^ GaySitges.com.
  41. ^ Roma: Arcigay, domani inaugurazione prima 'gay street' in Italia in Adnkronos (Roma), 1º agosto 2008.
  42. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/12/Milano_capitale_gay_Italia_Comune_co_7_070712024.shtml ; http://www.queerblog.it/post/31409/i-principali-locali-gay-di-milano-piu-frequentati; www.arcigay.it; http://www.gaystreetmilano.it http://www.ub.edu/geocrit/coloquio2014/Andrea%20Soggiu.pdf

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Manuel Castells, The City and the Grassroots: A Cross-Cultural Theory of Urban Social Movements, Berkeley, Los Angeles, University of California Press, 1983.
  • (EN) L. Knopp, Sexuality and the spatial dynamics of capitalism in Environment and Planning - Society and Space, vol. 10, nº 6, 1992, pp. 651–669.
  • (EN) Sy Adler, Johanna Brenner, Gender and Space: Lesbians and Gay Men in the City in International Journal of Urban and Regional Research, vol. 16, nº 1, marzo 1992, p. 24–34.
  • (EN) Amy Gluckman, Betsy Reed, Homo Economics: Capitalism, Community, and Lesbian and Gay Life, Abingdon, RoutLedge Publisher, 1997.
  • (EN) Martin Phillips, Contested Worlds: An Introduction to Human Geography, Aldershot, Ashgate Publishing Limited, 2005, ISBN 0-7546-4112-0.
  • (EN) Michael Sibalis, Urban Space and Homosexuality: The Example of the Marais, Paris' 'Gay Ghetto' in Urban Studies, vol. 41, nº 9, agosto 2004, pp. 1739-1758.
  • (EN) Knopp L, Some theoretical implications of gay involvement in an urban land market in Political Geography Quarterly, vol. 9, nº 4, ottobre 1990, pp. 337–352.
  • F. Mazzini, Vivere LGBT a Roma, Roma, Castelvecchi Editore, 2011, ISBN 978-88-7615-536-9.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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