Delirium (gruppo musicale)

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Delirium
Delirium (1972)
Delirium (1972)
Paese d'origine Italia Italia
Genere Rock progressivo
Jazz
Periodo di attività 1970-1975
1996-in attività
Etichetta Fonit Cetra
Black Widow Records
NAR International
Aguamanda
Album pubblicati 7
Studio 4
Live 2
Raccolte 2

I Delirium sono stati un gruppo di rock progressivo italiano, attivo dal 1970.

Nascita e successo[modifica | modifica sorgente]

Nati a Genova sul finire degli anni sessanta con il nome di Sagittari, i Delirium adottano la sigla definitiva nel 1970, con l'ingresso di un giovanissimo Ivano Fossati alla voce, tastiere e flauto traverso. L'anno successivo il gruppo vince il concorso "La Strada del Successo", indetto da Radio Montecarlo, e dopo qualche mese si aggiudica il titolo "Rivelazione" al Primo Festival di Musica d'Avanguardia e di Nuove Tendenze di Viareggio con la canzone Canto di Osanna, che ottiene grande successo anche all'estero e verrà registrato nelle versioni francese, inglese e tedesca. Sempre nel 1971, i Delirium realizzano il loro primo album, Dolce acqua. Il gruppo si fa notare anche sul palco di molti raduni pop, come il "Davoli Pop" di Reggio Emilia e il "Festival Pop" di Palermo. Nel 1972 il gruppo partecipa al Festival di Sanremo con il brano Jesahel, che diventerà una hit con milioni di copie vendute. Durante l'esecuzione sul palco del festival il gruppo si fa accompagnare da un gruppo di amici vestiti da hippy, che suonano le chitarre e cantano i cori; fra di essi vi sono Oscar Prudente, Mario Lavezzi e Alberto Canepa (dell'Assemblea musicale teatrale). Lo stesso anno partecipano ad Un disco per l'estate, raggiungendo la finale con Haum!.

Nello stesso anno, Fossati abbandona i Delirium, e viene sostituito dall'inglese Martin Frederick Grice, proveniente dai Bo Bo's Band. La nuova formazione, avvalendosi dei testi di Mauro La Luce, registra Lo scemo e il villaggio, un album di jazz-rock progressive. Nel 1974 viene pubblicato Delirium III - Viaggio negli arcipelaghi del tempo, nel quale viene impiegata una vera sezione di archi e nel quale Mimmo Di Martino si cimenta per la prima volta alla chitarra elettrica.

Nel 1975 entra a far parte dei Delirium, al posto di Martin Grice, il pluristrumentista Rino Dimopoli, con il quale il gruppo pubblica il 45 giri Signore. Il gruppo si scioglie lo stesso anno.

Reunion[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 tre dei componenti della band decidono di pubblicare il disco Jesahel, una storia lunga vent'anni. Nel 2001 Ettore Vigo, Pino Di Santo e Martin Grice riprendono l'attività del gruppo, riproponendone la musica progressive che la caratterizzò negli anni d'oro. Nel 2007 il gruppo, grazie all'apporto produttivo della casa discografica Black Widow Records, pubblica un album live dal sapore progressive, Vibrazioni notturne mixato allo studio Mediatech Communication da Verdiano Vera, che ripropone vari cavalli di battaglia della band, oltre ad un Medley dei Jethro Tull e With a Little Help from My Friends, cover dei Beatles. Nel 2009 Esce l'Album Il nome del vento pubblicato dalla Black Widow Records, registrato e mixato da Verdiano Vera allo Studio Maia di Genova. Nel 2011 la Black Widow Records di Genova ha pubblicato il Cd/DVD antologico Il Viaggio Continua: La Storia 1970-2010. Nell'estate 2012 il batterista Pino Di Santo viene sostituito da Alfredo Vandresi, già batterista di Shel Shapiro.

Il 16 maggio 2014 ritirano a Genova presso il FIM, la Fiera Internazionale della Musica, il FIM Award Premio Italia alla Carriera assegnato da CAPAM, Commissione Artistica per la Promozione dell'Arte e della Musica e consegnato da Verdiano Vera, patron della manifestazione.[1] Durante l'evento i Delirium interpretano i loro più grandi successi di fronte ad un folto pubblico che li acclama.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Cronologia della formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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