Bruna Lelli
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| Bruna Lelli | ||
| Nazionalità | ||
| Genere | Musica leggera | |
| Periodo attività | 1956 - | |
| Etichetta | Cetra, Jolly, Jet, Fonit Cetra | |
| Album pubblicati | 3 | |
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Bruna Lelli (Meldola, 4 marzo 1939[1]) è una cantante italiana.
Indice |
[modifica] Biografia
DOpo aver iniziato a cantare nelle balere della sua regione, nel 1957 vince la prima edizione del Concorso per Voci Nuove di Castrocaro: entra quindi per qualche tempo nell'orchestra del maestro Cinico Angelini.
Ottenuto un contratto discografico con la Cetra, incide nel 1959 Tanto da morire, scritta da Alberto Testa per le parole e da Franco Pisano per la musica.
Nel 1961] partecipa alla manifestazione Sei giorni della canzone, che si svolge a Milano, con il brano Un whisky e un blues.
Viene scelta poi da Mike Bongiorno come valletta per il programma La fiera dei sogni, continuando comunque l'attività di cantante.
Nel 1962 partecipa al Festival di Sanremo con L'ultimo pezzo di terra, in coppia con Nunzio Gallo, non riuscendo però ad entrare in finale.
L'anno successivo partecipa al Cantagiro con Verrai verrai verrai, e nello stesso anno vince in Messico il premio Leopardo d'oro al Festival di Acapulco; Bruna Lelli ha avuto infatti negli anni precedenti un buon successo in America latina, in particolare con Mi burbuja azul, versione in spagnolo di Le mille bolle blu, successo di Mina.
Nel 1965, pur essendo di cittadinanza italiana, partecipa con Tu sei alla Selezione Svizzera per l'Eurofestival 1965: il suo nuovo discografico (è passata dalla Cetra alla Jolly), Walter Guertler, è cittadino svizzero, ed in qualche modo riesce a farle rappresentare la Svizzera italiana insieme a Wilma Goich (altra cantante della stessa etichetta).
Nel 1967 ottiene un buon successo con Che vita la mia, canzone che viene presentata in molti programmi televisivi come Eccetera eccetera (presentato da Pippo Baudo e Gino Bramieri) e Emiliana (condotto da Raffaele Pisu)
Nel 1970 incide Ciao devo andare (canzone scritta da Giorgio Calabrese per il testo e da Pino Calvi per la musica), sigla del programma televisivo Senza rete, interpretato nella versione originale da Annamaria Baratta.
L'anno successivo incide una cover in italiano di House of the king per la piccola etichetta Jet, distribuita dalla Ariston Records.
Passa poi alla Fonit Cetra, per cui incide alcuni dischi in cui si avvicina al liscio; entra quindi come cantante nell'orchestra di Vittorio Borghesi, continuando l'attività negli anni successivi.
Nel 1976, insieme a Bruno Lauzi e Peppino Gagliardi, conduce il programma televisivo Bim bum bam su Rai due.
Nel 2002 il suo paese natale, Meldola di Forlì, l'ha insignita del Premio Hesperia per la carriera.
[modifica] Discografia
[modifica] 33 giri
- 1974 - Cari amici miei (Fonit Cetra, LPP 268)
- 1975 - Vecchio casolare (Fonit Cetra, LPP 304)
- 1979 - Estate (Pathos)
[modifica] 45 giri
- 1959 - Tanto da morire/È facile (Cetra, SP 653)
- 1961 - Non piove sui baci/Un whisky e un blues (Cetra, SP 1024)
- 1961 - Lettera d'amore/Serenata a Perez Prado (Cetra, SP 1067)
- 1962 - L'ultimo pezzo di terra/È facile (Cetra, SP 1108)
- 1963 - Qualcuno mi segue/3000 lune (Cetra)
- 1965 - Devo insistere/Un amore facile (Jolly, J 20292)
- 1966 - Mi sento un'altra/Un giorno capirai (Jolly, J 20337)
- 1970 - Capita/Ciao devo andare (Jet, JT 4021)
- 1970 - Maglioncino marron/Il giorno più importante (Jet, JT 4051)
- 1971 - Poco pochino/La casa del re (Jet, JT 4057)
[modifica] 45 giri estero
- 1961 - Argentina - Mi burbuja azul/Libelula (Cetra, SP 8019)
[modifica] Compilation
- 1985 - I grandi di Romagna (Durium, con le canzoni I ciclisti della domenica e Al parco delle rose
[modifica] Bibliografia
- Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Lelli Bruna
[modifica] Note
- ^ In alcuni testi è riportato come anno il 1941, ma si tratta di un errore

