Rosanna Fratello

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Rosanna Fratello
Rosanna Fratello a Canzonissima 1971
Rosanna Fratello a Canzonissima 1971
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Pop
Periodo di attività 1967 – in attività
Etichetta Arlecchino, Ariston Records, Dischi Ricordi, Baby Records, Five Record, Durium, Panarecord
Gruppi Squadra Italia
Album pubblicati 13
Studio 12
Live 0
Raccolte 1

Rosanna Fratello, all'anagrafe Elda Rosanna Fratello (San Severo, 26 marzo 1951), è una cantante e attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ancora bambina si trasferisce a Cinisello Balsamo, il paese in cui trascorre l'infanzia e l'adolescenza; il padre crea in quel paese una piccola azienda di ossidazione anodica che gestisce insieme al figlio (e fratello di Rosanna) Antonio.

Inizia la carriera di cantante nel 1967, dopo aver firmato un contratto con la Arlecchino di Enzo Amadori, che le fa incidere tre canzoni in una raccolta di brani del Festival di Sanremo 1967, È più forte di me, Devi avere fiducia in me e Quando dico che ti amo[1].

Alla fine del 1968, dopo essere stata eletta Reginetta della Canzone in un concorso a Piacenza[2], passa alla Ariston, e con la nuova casa discografica partecipa al Festival di Sanremo 1969, sostituendo all'ultimo momento Anna Identici (la quale in quel momento attraversa una delicata fase depressiva[3]) nell'interpretazione del brano Il treno, la cui versione alternativa è presentata da Brenton Wood. Lo stesso anno la Fratello partecipa ad Un disco per l'estate con Lacrime nel mare e successivamente alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia con Non sono Maddalena (scritta da Giorgio Conte), aggiudicandosi la "Gondola d'Argento"[2].

Nel 1970 partecipa nuovamente a Sanremo con Ciao anni verdi, scritta da Adriano Celentano e presentata, nella doppia versione, anche dal complesso I Domodossola: il pezzo viene escluso dalla finale, ma la Fratello si guadagna l'apprezzamento da parte della collega Mina, che era anche discografica del gruppo citato. Nello stesso anno fa parte del cast della trasmissione del sabato sera E noi qui, con Gino Bramieri, Giorgio Gaber ed Ombretta Colli. Inoltre partecipa ad Un disco per l'estate con Una rosa e una candela, classificandosi al nono posto nella serata finale di Saint Vincent.

Nel 1971 è nuovamente presente a Sanremo con Amsterdam, che ottiene un certo successo in Spagna. Mediterranea e dotata di naturale espressività, la Fratello in quello stesso anno viene scelta dal regista Giuliano Montaldo per il celebre film Sacco e Vanzetti, con Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè, in cui interpreta Rosa, la moglie di Sacco; la pellicola viene premiata a Cannes, e Rosanna riceve il Nastro d'Argento alla migliore attrice esordiente per la sua interpretazione del ruolo di Rosa Sacco[3]. In seguito interpreta ruoli in altri due film: La mano nera, diretto da Antonio Racioppi nel 1973, e La legge violenta della squadra anticrimine, diretto da Stelvio Massi nel 1976.

Nel 1971, la Fratello partecipa a Canzonissima con Sono una donna, non sono una santa (scritta da Alberto Testa ed Eros Sciorilli), canzone che giunge al vertice dell'hit-parade ed è destinata a rimanere il suo più grande successo.

Nel 1972 passa alla Ricordi pubblicando, tra gli altri, il singolo L'amore è un marinaio di Alberto Testa ed Eros Sciorilli. Nell'edizione 1972-'73 di Canzonissima, accede ancora una volta alla finale con Figlio dell'amore, scritta da Fausto Leali e Vito Pallavicini.

Nel 1973, con Nuvole bianche è finalista ad Un disco per l'estate, manifestazione che la vede in gara anche nel 1974 con Caro amore mio (semifinalista) e nel 1975 con Povera cocca (esclusa dalle finali di Saint Vincent), quest'ultimo brano destinato originariamente a Marisa Sannia.

Partecipa per altre tre volte consecutive al Festival di Sanremo, in quelle che saranno le edizioni più sfortunate circa il successo televisivo e la vendita discografica: nel 1974 presenta Un po' di coraggio; nel 1975, lei ed Angela Luce sono le uniche concorrenti professioniste che godono di una popolarità a livello nazionale: entrambe si classificano al secondo posto, ma il brano presentato da Rosanna (Va' speranza va') non ottiene successo.

Nello stesso anno sposa Pino Cappellano[2], all'epoca gestore di una rinomata pasticceria a Como[3]; dalla loro unione nasce, due anni dopo, un'unica figlia, Guendalina[2].

Nel 1976, dopo essere tornata all'etichetta discografica Ariston, presenta a Sanremo la canzone Il mio primo rossetto, che la Fratello non ha mai apprezzato particolarmente, e che pur non arrivando in finale si rivela un discreto successo commerciale.

Contemporaneamente si dedica al folk, incentrando la sua produzione a 33 giri su vecchi canti come Vitti 'na crozza, Ciuri ciuri, Calavrisella, Vola, vola, vola, e molti altri.

Nel 1978, con la nascita della figlia Guendalina, la cantante dirada i propri impegni professionali, pur continuando ad esibirsi in Italia ed all'estero.

Dopo il passaggio alla Baby Records (1977), Rosanna tenta la carta della disco music con Listen (1977) e Quando una donna tace è sempre un angelo (1978), scritta dai Fratelli La Bionda. In questo periodo posa nuda per l'edizione italiana di Playboy.

Nel 1981, dopo la pubblicazione dell'album Mediterraneo, la collaborazione col cantautore Cristiano Malgioglio le permette di risalire la china con Schiaffo, che ottiene un discreto successo.

Negli anni successivi continua ad incidere altri singoli, passando da un'etichetta all'altra: tra gli altri, Per un uomo che va (1980) Se t'amo t'amo (1982), Al cuore bang bang (1982), La carovana (1984), M'innamoro sempre (1985), pubblicati rispettivamente da Balance Records, Durium, Panarecord e Dischi Ricordi.

Nel 1985 partecipa al programma televisivo Premiatissima (una delle prime "operazioni nostalgia"), formando il trio Ro.Bo.T con Little Tony e Bobby Solo: il trio incide anche due album per la Five Record, che ottengono un certo successo.

Sempre a Premiatissima, nel 1986 Rosanna Fratello si classifica seconda con la sua interpretazione di Amore scusami, successo di John Foster degli anni sessanta.

Nel 1990 torna a collaborare con Malgioglio per la raccolta Rosanna ieri, Rosanna domani, pubblicata dall'etichetta Carrere Records.

Nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Una vecchia canzone italiana, nella Squadra Italia; pubblica l'album Stammi vicino, prodotto da Luigi Albertelli: ne esce il ritratto di un'interprete matura e raffinata, che non rinuncia alla consueta sensualità.

Successivamente partecipa ad alcune trasmissioni televisive quali Domenica in e Viva Napoli, in veste di cantante ed opinionista.

Nel 2010 diviene nonna di Alessandro Edoardo[4].

Nel luglio del 2011 esce l'album Tre rose rosse, scritto e prodotto da Cristiano Malgioglio: il disco raccoglie alcuni dei più grandi successi della cantante in nuove, accattivanti versioni riarrangiate, unitamente a quattro inediti.

Nella primavera del 2013 entra in sala di incisione per un altro album con brani di Don Backy e Sandro Giacobbe.

Rosanna Fratello è oggi proprietaria di un bar-pasticceria a Como.

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1969 - Il treno/La nostra città (Ariston AR 0307)
  • 1969 - Lacrime nel mare/Dove finisce il mare (Ariston AR 0314)
  • 1969 - Non sono Maddalena/La vita è rosa (Ariston AR 0330)
  • 1969 - Piango d'amore/La nostra città (Ariston AR 0441)
  • 1970 - Il mio sguardo è uno specchio/Pane e gioventù (Ariston AR 0346)
  • 1970 - Ciao anni verdi/Il foulard blu (Ariston AR 0352)
  • 1970 - Una rosa e una candela/Io non so dirti di no (Ariston AR 0361)
  • 1970 - Io canto per amore/Avventura a Casablanca (Ariston AR 0371)
  • 1971 - Amsterdam/Non fa niente (Ariston AR 0500)
  • 1971 - Un rapido per Roma/Mi guardo intorno (Ariston AR 0513)
  • 1971 - Sono una donna, non sono una santa/Vitti 'na crozza (Ariston AR 0527)
  • 1972 - Smetti di piovere/Il cielo dell'amore (Ariston AR 0526)
  • 1972 - Io ti amo alla mia maniera/Vivere insieme (Ariston AR 0540)
  • 1972 - Sant'Antonio nel deserto/Lu polverone (Ariston AR 0562)
  • 1972 - Lu forestiero dorme la notte sull'aia/Pellegrinaggio a Montevergine (Ariston AR 0563)
  • 1972 - Lu pete di San Gabriele/Vola, vola, vola (Ariston AR 0563)
  • 1972 - L'amore è un marinaio/Prigioniero (Ricordi SRL 10668)
  • 1972 - Amore di gioventù/Via del mercato (Ricordi SRL 10679)
  • 1972 - Figlio dell'amore/Stasera tu ed io (Ricordi SRL 10686)
  • 1973 - Calavrisella/Ciuri ciuri (Ricordi SRL 10691)
  • 1973 - Nuvole bianche/Amore vecchio stile (Ricordi SRL 10693)
  • 1974 - Un po' di coraggio/Piano piano piano (Ricordi SRL 10716)
  • 1974 - Caro amore mio/Che strano amore (Ricordi SRL 10716)
  • 1975 - Va' speranza va'/Qualcosa di te (Ricordi SRL 10752)
  • 1975 - Il bimbo/Amore come pane (Ariston AR 00683)
  • 1975 - Amore bianco/Povera cocca (Ariston AR 00683)
  • 1976 - Il mio primo rossetto/Pazza io (Ariston AR 00724)
  • 1976 - Vacanze/La strada di casa (Ariston AR 00737)
  • 1977 - Listen/Sempre sola (Baby Records BR 035)
  • 1978 - Quando una donna tace è sempre un angelo/Ragazzino ragazzino (Baby Records BR 070)
  • 1980 - Per un uomo che va/Ma quando penso (Balance Records BLN 46001)
  • 1981 - Schiaffo/Piacere mi chiamo amore (Durium LD AI 8110)
  • 1982 - Se t'amo t'amo/Duello (Durium LD AI 8136)
  • 1982 - Al cuore bang bang/Smania (Durium LD AI 8156)
  • 1984 - La carovana/Sola (Panarecord P 7329)
  • 1985 - Mi innamoro sempre/El parasol (Ricordi SIR 20227)
  • 1986 - Ma in fondo l'Africa non è lontana/Io non m'innamoro più (Five Record)
  • 1986 - Amore scusami/La lontananza (Five Record FM 13150 )

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il negozio di Euterpe: AA.VV. - Le canzoni di Sanremo 1967 (Dischi Arlecchino)
  2. ^ a b c d Rosanna Fratello
  3. ^ a b c Famiglia Cristiana n. 43 del 28-10-2007 - "Sacco e Vanzetti" il mio sogno vero
  4. ^ Rosanna Fratello nonna per la prima volta: “Adoro questo ruolo”. Ma tra i suoi “pensieri proibiti” anche Rossella, Putin e Giannini | Ladyblitz

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, voce: Rosanna Fratello.
  • Gino Castaldo (a cura di), Dizionario della canzone italiana, Editore Curcio, 1990; voce: Fratello Rosanna.