Sacco e Vanzetti (film 1971)

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Sacco e Vanzetti
SaccoeVanzetti1971.png
Bartolomeo Vanzetti (Gian Maria Volonté) e Nicola Sacco (Riccardo Cucciolla) in una scena del film
Titolo originale Sacco e Vanzetti
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1971
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere biografico, drammatico, storico
Regia Giuliano Montaldo
Soggetto Fabrizio Onofri, Giuliano Montaldo, Mino Roli
Sceneggiatura Fabrizio Onofri, Giuliano Montaldo, Ottavio Jemma
Produttore Arrigo Colombo, Giorgio Papi
Fotografia Silvano Ippoliti
Montaggio Nino Baragli
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Aurelio Crugnola
Costumi Enrico Sabbatini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Sacco e Vanzetti è un film del 1971 diretto da Giuliano Montaldo, con Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla. Il film narra la vicenda realmente accaduta a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti a inizio Novecento.

Presentato in concorso al 24º Festival di Cannes, è valso il premio per la miglior interpretazione maschile a Riccardo Cucciolla.[1] Si avvale di una tra le più celebri colonne sonore di Ennio Morricone. La canzone di chiusura Here's to you, cantata da Joan Baez, divenne un inno generazionale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1920, USA: a seguito di un attentato dinamitardo attribuito al movimento anarchico e mai rivendicato, vengono rastrellati numerosi italiani. Sacco e Vanzetti sono trattenuti con l'accusa di rapina a mano armata ed omicidio. Il processo evidenzia non solo la loro innocenza ma la volontà delle autorità statunitensi di compiere un gesto di rappresaglia politica, condannando a morte in maniera esemplare i due anarchici italiani. A nulla serviranno le numerose mobilitazioni della comunità locale, non solo quella italiana, e i numerosi comitati di liberazione. Vanzetti inoltrerà invano domanda di grazia, pentendosi successivamente, e lodando il coraggio di Sacco, che non piegandosi alla richiesta di clemenza, avrà dato piena testimonianza della propria innocenza. Sacco e Vanzetti moriranno sulla sedia elettrica.

Analisi critica e produzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film, secondo la testimonianza del suo regista[senza fonte], ha sensibilmente contribuito alla revisione storica dello stesso processo nell'opinione pubblica statunitense, che nei primi anni del XXI secolo ha stabilito con certezza l'errore giudiziario e il dolo dei magistrati.
  • Una sala cinematografica di prima visione del centro di Roma, che proiettava la pellicola, subì un incendio doloso.
  • Rosanna Fratello ha ricevuto il Nastro d'argento per la sua interpretazione del ruolo di Rosa Sacco.
  • Nel 2005 è stato realizzato un remake per la tv, con Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini nella parte dei protagonisti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

« Nell'edizione che circola in cassetta e che si vede in tv, manca la battuta finale di Vanzetti prima di sedersi sulla sedia elettrica («Viva l'anarchia») tagliata nella colonna sonora dal produttore per «favorire» la vendita alla Rai, ma non nell'immagine che con un po' di fatica si può decifrare dal movimento labiale di Volontè »
(Paolo Mereghetti, Il Mereghetti: Dizionario dei film 2002, 2 voll., Baldini & Castoldi, 2001)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1971, festival-cannes.fr. URL consultato il 16 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]