Gino Bramieri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gino Bramieri (a sinistra), in compagnia di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello nel 1958.

Luigi Bramieri, detto Gino (Milano, 21 giugno 1928Milano, 18 giugno 1996), è stato un attore e comico italiano di cinema e televisione.

Ancora quattordicenne inizia a lavorare nella città natale come impiegato presso la Banca Commerciale Italiana, nella sede di piazza della Scala. Si sposa diciannovenne nel 1948 e si separa dopo quasi quarant'anni. Compagna nella vita nei suoi ultimi anni è Angela Baldassini. Nel 2006 in occasione del decennale della sua scomparsa, il comune di Milano gli ha dedicato una via (che unisce via Monte Santo a via Marco Polo) nella zona di Porta Nuova a Milano, mentre tre anni dopo Roma gli dedica un viale nel parco del Pineto, in zona Balduina[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il suo debutto come artista risale alla fine del 1943, in uno spettacolo a favore degli sfollati nella piazza di Rovellasca. Il suo debutto teatrale, invece, a sedici anni (con un'unica battuta: «C'è una lettera per te!»), il 27 settembre 1944 al Teatro Augusteo di Milano, in Cretinopoli. Il suo primo vero spettacolo con pubblico pagante, infine, è all'Anteo, con: Brabito (dal nome dei tre protagonisti: Bramieri, Bisi, Tognato).

Gino Bramieri e Marisa Del Frate ne L'amico del giaguaro 1962

Ha lavorato con Franco e Ciccio, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Nino Taranto, Raimondo Vianello, Totò. È stato interprete di oltre trenta film. In TV ottenne grande successo nel programma condotto da Corrado L'amico del giaguaro con Raffaele Pisu e Marisa Del Frate. Sulle reti Mediaset, negli ultimi anni della sua vita, è stato protagonista della sit-com Nonno Felice e del suo spin-off Norma e Felice.

Italo Terzoli ed Enrico Vaime sono stati i suoi autori "di riferimento": con i loro copioni ha ottenuto grandi successi nel teatro leggero, da La sveglia al collo ad Anche i bancari hanno un'anima e La vita comincia ogni mattina (spettacoli prodotti, dalla fine degli anni sessanta, da Garinei e Giovannini, con i quali Bramieri cominciò la sua collaborazione nel 1969 con Angeli in bandiera in "ditta" con Milva).

È stato il conduttore, tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta, del varietà radiofonico Batto quattro, sempre a firma di Terzoli e Vaime, in onda il sabato mattina sul Secondo Programma per il quale diede vita ad alcuni suoi personaggi/macchiette (famoso "il Carugati"). Negli stessi anni è stato protagonista di numerose serie di varietà televisivi trasmessi dalla RAI: Tigre contro tigre (1966), Il signore ha suonato? (1966), Eccetera, eccetera (1967), E noi qui (1970), Hai visto mai? (1973), Punto e basta (1975), della serie del G.B. Show (1982-88), sempre affiancato da grandi showgirl come Loretta Goggi, Sylvie Vartan, Lola Falana, oltre alla sua partecipazione in altri grandi varietà, come Milleluci, Felicibumtà. È stato tra i primi attori comici a partecipare - in gara - al Festival di Sanremo presentando nel 1962 i brani Lui andava a cavallo e Pesca tu che pesco anch'io.

Oltre a una grande maestria nel condurre scenette comiche e nel creare personaggi e macchiette, la sua specialità era quella di raccontare barzellette, che in genere erano molto brevi (a volte fatte di sole due battute, "botta e risposta"), e spesso un po' surreali; di questa sua abilità amava dire: "Il problema di raccontare una bella barzelletta è che inevitabilmente ne fa venire in mente una orribile a chi l'ascolta"[2]. Questa sola particolarità lo rese maggiormente famoso, considerando soprattutto che le barzellette che sapeva raccontare erano svariate migliaia, peraltro raccolte in una serie di volumi tra cui 50 chili fa, ispirato alla forte perdita di peso che, a inizio anni settanta, consentì al grande comico milanese di trovare una nuova e più completa dimensione artistica. Una sua serie di pubblicità per Carosello, quella del Moplen, fu fra le più apprezzate dal pubblico.

Gino Bramieri muore per un tumore al pancreas il 18 giugno 1996, all' eta di 67 anni[3]. La cerimonia funebre viene officiata presso la chiesa di San Nazaro in Brolo, in corso di porta Romana, a Milano, alla presenza di oltre duemila persone. Avvolto nella bandiera nerazzurra data la sua grande fede per la squadra milanese dell'Inter viene sepolto al Cimitero Monumentale[4].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Guidone con Gino Bramieri in Nerone '71

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Corriere della Sera, 25.06.2009, "A Roma un viale dedicato a Bramieri"
  2. ^ Gino Bramieri, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, volume quarto (a gratis)
  3. ^ ADDIO GINO MAESTRO DELLA RISATA
  4. ^ Fonte: Corriere della Sera, 21.06.1996, "Bramieri, l'ultimo applauso"

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 6205426 LCCN: n79034936