Niguarda

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Coordinate: 45°31′01″N 9°11′31″E / 45.516888°N 9.191866°E / 45.516888; 9.191866 Niguarda (Ninguarda, Linguarda in dialetto locale) è un quartiere di Milano, posto nella periferia settentrionale, compreso nella zona di decentramento 9.

Già comune autonomo, fu annesso a Milano nel 1923.

Indice

[modifica] Toponomastica

Di dubbia derivazione, si è pensato col tempo - considerata la posizione relativamente alta rispetto a Milano - ad un composto di warda, premesso dell'aggettivo nova (da cui deriverebbe il restringimento di no- in ni). Una possibile analogia con Niardo, tuttavia, permetterebbe di poter pensare come in tal caso ad un nome germanico (forse Niward), volto al femminile (in dipendenza da casa, o villa). Il cognome di un Niguarda di Morbegno, vescovo di Como nel XVI secolo sarà derivato dal nome del paese. [1]

[modifica] Storia

La prima testimonianza dell'insediamento di Niguarda si ha nel IV secolo, datazione di alcuni reperti archeologici paleocristiani (fra cui un sarcofago, rinvenuto durante i lavori di restauro della Villa Corio, sede della Biblioteca rionale, Polizia locale ed ufficio anagrafe).

Il quartiere si pregia della presenza di Villa Clerici in via Terruggia. Inoltre il quartiere vanta sedimenti storici come il ristorante California di inizio secolo scorso famoso per il breve passaggio di Buffalo Bill e della sua compagnia. L'area niguardese, come pochi altri quartieri, è circondata di molteplici accessi al Parco Nord di Milano.

[modifica] L'Ottocento

Celebre luogo di soggiorno per le famiglie nobili del tempo, noto per la salubrità dell'aria di campagna, Niguarda a inizio Ottocento si presenta ancora come un piccolo borgo contadino, conosciuto per la produzione vinicola e tessile. Di rilievo nella storia cittadina, è stato l'ampliamento della vecchia chiesa, divenuta eccessivamente piccola in confronto al costante aumento della popolazione. Una prima volta, la chiesa viene allungata e aggiunta della navata destra, ad opera dell'architetto Giacomo Moraglia, su richiesta del parroco Don Antonio Fracassi (1837). Per far fronte alla mancanza di fondi, i niguardesi offrono la loro manodopera gratuita per l'ampliamento della chiesa. Cinquant'anni dopo, nel 1887, viene aggiunta anche la navata sinistra, su iniziativa di Don Cesare Folci. Per la realizzazione del campanile, si dovrà attendere Don Giovanni Macchi, fino al 1926.

[modifica] Ospedale e scuole

Nel quartiere sorge l'Azienda Ospedaliera "Niguarda Cà Granda" (l'Ospedale di Niguarda), inoltre vi sono parecchie scuole elementari, medie e anche due istituti d'istruzione superiore: il liceo scientifico "Bertrand Russell" e l'istituto tecnico Luigi Galvani"(quest'ultimo ospita anche un liceo scientifico e dal 2006 un liceo linguistico).

[modifica] Trasporti

[modifica] Passato

In passato il quartiere era collegato al centro di Milano tramite la linea tranviaria interurbana Milano - Carate/Giussano e dalla linea filoviaria 83 che aveva corse prolungate fino al vicino comune di Bresso. Da qualche anno, la linea tranviaria extraurbana non è più presente in quanto è stata limitata alla tratta Niguarda (Parco Nord)-Desio.

Fino al 2004 era anche utilizzata la linea di autobus che collegava la zona con la Stazione Centrale di Milano, la linea 42.

[modifica] Presente

Nel 2003 è stata svolta un'opera di riqualificazione della zona, mediante la reintroduzione di una linea tranviaria che attraversa la zona. L'introduzione di una nuova linea di tram moderni, il 4, detta anche Metrotranvia Nord, ha modificato la viabilità del quartiere, introducendo corsie riservate per il servizio pubblico; la zona è ora molto meglio collegata con le stazioni della metropolitana (che non è presente a Niguarda) e il centro, dato che la linea viaggia in gran parte in sede riservata.

Transitano per il quartiere anche la linea tramviaria 5 e le linee automobilistiche 42, 51, 52, 83, 83/ e 86.

[modifica] Note

  1. ^ Dante Olivieri. Dizionario di toponomastica lombarda, Milano, La Famiglia Meneghina Editrice [1931], pagina 384, voce "Niguarda".

[modifica] Bibliografia

  • Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Milano, La Famiglia Meneghina, 1931.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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