Ave Ninchi

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Ave Ninchi

Ave Maria Ninchi - nome d'arte di Marina Ninchi-Veronelli - (Ancona, 14 dicembre 1914Trieste, 10 novembre 1997) è stata un'attrice italiana di teatro e cinema, nonché conduttrice televisiva.

Indice

[modifica] Biografia

Di famiglia triestina, seguì da subito le orme dei genitori lavorando già da piccola nel teatro. Fu cugina degli attori Annibale Ninchi e Carlo Ninchi.

L'esordio nel cinema avvenne nel 1944 accanto ad Aldo Fabrizi nel film Circo equestre Za-bum e fu seguito da una crescente popolarità, grazie ad i numerosi film (quasi sempre nel ruolo di attrice non protagonista) con Totò, Aldo Fabrizi, Paolo Stoppa, Nino Taranto, Peppino De Filippo, Carlo Dapporto e Alberto Sordi.

In televisione ha partecipato al popolare varietà Speciale per noi, al fianco di Aldo Fabrizi, Paolo Panelli e Bice Valori, per la regia di Antonello Falqui. Inoltre ha sostituito, con successo, Delia Scala nella conduzione di A tavola alle 7, a fianco di Luigi Veronelli.

Nel 1973, Federico Fellini, per il doppiaggio di Amarcord, la chiama a dare la voce "romagnola", alla napoletana Pupella Maggio, per il personaggio di Miranda.

Nel 1979 è stata protagonista del telefilm giallo La vedova e il piedipiatti (in onda per sei puntate, dal 3 luglio al 7 agosto) per la regia di Mario Landi, accanto a Veronica Lario. Nell'occasione l'attrice ha indossato i panni di una massaia-investigatrice.

Nel 1981 fu protagonista di Buonasera con ... Ave Ninchi, in cui oltre a ripercorrere la propria carriera, non si esimeva dal proporre ricette e consigli culinari.

La Ninchi fu per anni protagonista degli spot dell'AIA, azienda del Gruppo Veronesi, nei panni della tipica casalinga italiana[1]. Era anche una tifosa sfegatata della Juventus.

[modifica] Filmografia

[modifica] Prosa televisiva

[modifica] Bibliografia

  • Le attrici, Gremese editore Roma 1999.
  • Il Radiocorriere, fascicoli vari.

[modifica] Onorificenze

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana — Roma, 2 giugno 1980.

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[modifica] Note

[modifica] Collegamenti esterni

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