Vanna Brosio

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Vanna Brosio
Vanna Brosio nel 1968
Vanna Brosio nel 1968
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1964-2010
Etichetta La Voce del Padrone, GTA Records, Miura, Variety, Rare, Fonit, Cetra, Eleven, Dig-It, Ciao Records, Cristoforo Colombo Records, Banana Records, Good Vibes, Top Records, Giallo Records
Sito web

Vanna Brosio, nome d'arte di Giovanna Brosio (Torino, 18 aprile 1943Torino, 19 giugno 2010), è stata una cantante, conduttrice televisiva e attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un noto antiquario torinese e nipote dell'ex Segretario Generale della NATO Manlio Brosio[1] si appassiona alla musica sin da ragazzina, mentre frequenta il liceo artistico ed aiuta nel tempo libero il padre nella sua attività; il negozio di famiglia si trova in via Verdi, di fronte alla sede della Rai, e viene notata per la sua decisamente bella presenza, per cui le viene proposto di partecipare come comparsa e figurante a programmi lì realizzati.

Da questo primo contatto col mondo dello spettacolo inizia per Vanna la carriera di fotomodella, che la porta spesso a lavorare a Milano, dove partecipa anche come attrice ad alcuni fotoromanzi e spot pubblicitari; la sua passione è però la musica: dotata di una voce esile ma gradevole, inizia ad esibirsi nella sua città e a Milano, e durante l'estate del 1963 si esibisce anche alla Bussola di Viareggio.

Qui viene notata da Bruno Martino, che si interessa a lei per procurarle un provino discografico presso La Voce del Padrone, etichetta che la mette sotto contratto e con cui debutta nel 1964 con il primo 45 giri, Come mio padre/Sulla spiaggia non si può, due brani scritti da Mogol e Pino Massara, seguito dal secondo, con Ed ora te ne vai, scritto da Giorgio e Paolo Conte.

Nel 1965 Mike Bongiorno la convoca come valletta per il suo programma La fiera dei sogni, e questo impegno televisivo rallenta la sua attività di cantante (nelle cronache rosa appaiono numerosi articoli riguardo al suo flirt con il presentatore); nello stesso anno debutta come attrice cinematografica in Viale della canzone, pellicola diretta da Tullio Piacentini.

È tra i cantanti scelti da Giorgio Gaber per le sei puntate del programma televisivo di Rai2 Le nostre serate (dicembre 1965 - gennaio 1966).[2]

Torna ad incidere nel 1967 per la GTA records, etichetta legata al Clan Celentano, due brani con le parole scritte da Alberto Testa e le musiche di Gianni Boncompagni (Con la faccia all'ingiù) e Rinaldo Cozzoli (Un po' di malinconia) questi due brani fanno parte della colonna sonora del film Cupido 7; è in questo periodo che le riviste di gossip si occupano nuovamente di lei, questa volta per una sua storia d'amore con Renzo Arbore.

Nel 1968 passa alla Miura, per cui pubblica Non sei bello ma sei simpatico/L'amore è dappertutto, prodotto da Alberto Testa e con arrangiamenti in stile anni '30 e le liriche sempre scritte da Testa.

Per la Variety incide poi nel 1969 Il primo giorno di primavera, che però ottiene molto più successo nella versione dei Dik Dik, mentre l'anno successivo è la volta di Le mele verdi, cover di Little Green Apples di Bobby Russell.

Passa poi alla Rare, etichetta francese di proprietà della Barclay, con cui pubblica altri due 45 giri.

Negli anni settanta si dedica anche all'attività di presentatrice televisiva: dopo avere affiancato Raffaele Pisu nel varietà Come quando fuori piove, ottiene popolarità conducendo insieme a Nino Fuscagni il programma della Rai Adesso musica dal 1972 al 1976; non abbandona comunque l'attività di cantante, continuando ad incidere vari 45 giri.

Il 1975 è l'anno della collaborazione con Enzo Jannacci, che scrive per lei le due canzoni del 45 giri Una vita difficile/Una lettera.

Nei primi anni 80 conduce in radio Canzoni per tutti, programma di intrattenimento musicale che prima di allora non comprendeva un commento in voce ai brani presentati. Di questo periodo è anche un singolo cantato in coppia con Augusto Martelli intitolato Colpa di un disco.

Nel 1983 conduce la prima edizione di Napoli prima e dopo mentre per la stagione 1984/1985, viene scelta da Aldo Biscardi come valletta per "Il Processo del Lunedì" in onda su Rai 3. L'impegno con lo sport prosegue per tutti gli anni ottanta nella trasmissione "Domenica Gol" e nei Mondiali di calcio con i programmi "90° Mondiali" (1990) e Processo ai Mondiali del 1994, quest'ultimo ancora in onda su Rai Tre. A metà degli anni novanta, conduce anche rubriche sportive quotidiane come Sport Sera della Testata Giornalistica Sportiva della Rai.

Nel 1998 la Giallo Records pubblica, in un cd antologico, 4 canzoni del periodo Variety, tra cui un inedito del 1969 scritto da Claudio Daiano, La nostra storia finisce qui.

Muore nel giugno del 2010 a Torino dopo una lunga malattia. Il suo funerale viene celebrato il 21 giugno nella chiesa di Piossasco, piccolo centro del Torinese dove si era ritirata a vita privata nella casa dell'anziana madre[3] a partire dalla metà degli anni Novanta.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni '60, dopo un flirt con Mike Bongiorno, ha avuto una lunga relazione con lo showman Renzo Arbore. Nel corso degli anni '80 le sono stati attribuiti flirt con il cantante Julio Iglesias, con il calciatore Paolo Rossi e con lo stilista Silvano Malta.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sergio Miravalle, Intervista Giorgio e Paolo astigiani celebri, quotidiano la Stampa del 27/07/1996, Asti, p.3
  2. ^ Fondazione Giorgio Gaber, televisione: 1965 Le nostre serate, programma in 6 puntate condotto da Giorgio Gaber
  3. ^ settimanale L'Eco del Chisone del 23/6/2010, p.25

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Brosio Vanna, di Enzo Giannelli, pag. 222

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]