Giancattivi
I Giancattivi erano un trio comico toscano diventato celebre alla fine degli anni settanta e scioltosi nel 1985. Divennero noti al grande pubblico grazie al programma televisivo della RAI "Non Stop" nel 1977 - 1978.
I Giancattivi furono un trio nel corso di tutta la loro storia, ma la composizione del gruppo variò più volte nel corso degli anni. Gli elementi permanenti della formazione furono sempre Alessandro Benvenuti e Athina Cenci mentre la posizione del terzo componente venne occupata nel tempo da vari artisti e personaggi di spettacolo. Tra questi il più famoso fu senza altro Francesco Nuti.
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[modifica] Storia
La formazione originale del trio risale al 1971 quando Alessandro Benvenuti, Athina Cenci e Paolo Nativi si incontrarono a Firenze ai provini per la selezione di nuovi talenti organizzata da Mirio Guidelli. Al termine di quell'anno, dopo una serie di spettacoli a livello locale, i tre decisero di fondare un proprio gruppo ponendo così termine al sodalizio con il loro scopritore.
Il primo lavoro di cabaret della formazione originale dei Giancattivi fu "Il teatrino", del 1972. Lavori successivi furono "Il teatrino dei Giancattivi N°2", (1973) e "Nove volte su dieci più una" (1974), con i quali il gruppo iniziò a farsi conoscere anche al di fuori della Toscana.
Nel 1976 Paolo Nativi fu costretto ad abbandonare il gruppo a causa di una grave malattia (morì nel corso dell'anno) e il gruppo lo sostituì con Franco Di Francescantonio. Con la nuova formazione vennero portati in scena gli spettacoli "Italia 60" (1976) e "Pastikke" (1977), questo ultimo profondamente modificato nel corso dell'anno.
In questo periodo il gruppo dei Giancattivi ricevette un contratto per la conduzione di una trasmissione radiofonica regionale su Radio Due, che contribuì a rendere noto il gruppo presso platee più vaste. A questa collaborazione in radio si deve la celebre "goliardata" del falso annuncio radiofonico trasmesso in Toscana il 4 gennaio 1977 che creò una certa apprensione tra la popolazione.
La versione modificata di "Pastikke" vide la seconda sostituzione nel gruppo, con l'uscita del di Francescantonio e la sua sostituzione con Antonio Catalano. Il 1977 fu l'anno di affermazione del gruppo che debuttò in televisione nel corso della trasmissione Non stop, riscuotendo successi anche nella stagione televisiva successiva.
Nel 1978 Antonio Catalano abbandonò il gruppo, e così i Giancattivi videro la loro terza e penultima sostituzione, con l'arrivo di un giovane e ancora poco conosciuto Francesco Nuti. Con l'ingresso di Nuti il gruppo iniziò a proporre opere in gergo toscano, mentre la continua presenza in televisione ne aumentò di molto la notorietà. Con questa formazione, che in breve tempo divenne la più celebre, il trio produsse gli spettacoli "L'isola di ieri" (1979), "Smalto per unghie" (1979) e "Business is business" (1980), tutti con un buon successo di pubblico.
Nel 1982 Alessandro Benvenuti diresse il primo film dei Giancattivi, "Ad ovest di Paperino", anche esso accolto con favore dagli spettatori. Al termine delle riprese Francesco Nuti decise di abbandonare il gruppo per intraprendere la carriera artistica in autonomia. Athina Cenci e Benvenuti lo sostituirono con Daniele Trambusti (già presente nel cast del film), componendo così l'ultima formazione dei Giancattivi.
Nella sua quinta incarnazione il gruppo produsse lo spettacolo "Comic box" (1982) e i tre membri debuttarono anche in teatro recitando come attori nello spettacolo "Corto Maltese" (1983). Dopo il secondo film dei Giancattivi, "Era una notte buia e tempestosa" (1985), anche questo diretto da Benvenuti, il trio si sciolse definitivamente.
[modifica] Origine del nome
Il nome del gruppo sarebbe stato proposto da Paolo Nativi a partire da ricerche etimologiche sul proprio cognome[1]. La parola "Nativi" deriverebbe dal termine latino iam captivus, letteralmente schiavo liberato. Il termine venne poi italianizzato in modo differente come "Giancattivi" e adottato come nome del gruppo dalla formazione originale.
[modifica] Lo scherzo radiofonico del 1977
Il 4 gennaio del 1977 i Giancattivi trasmisero sulla rete regionale toscana di Radio Due il seguente - falso - bollettino informativo, che apparentemente segnalava un'emergenza e invitava la popolazione ad evacuare la provincia di Lucca:
L’ufficio di igiene e profilassi della Regione Toscana comunica che la Lucchesia è stata dichiarata zona batteriologicamente "BIANCA". Ripetiamo: la Lucchesia è stata dichiarata zona batteriologicamente "BIANCA" e va perciò immediatamente evacuata, per permettere agli ufficiali sanitari del Genio Civile di fare i rilievi del caso in tutta tranquillità. Si consiglia ai nuclei familiari abitanti nelle zone interessate di dirigersi verso il mare, o nell’entroterra verso le province amiche di Pistoia, Pisa e Massa Carrara. Si consiglia di usare negli spostamenti le strade statali onde evitare il sovraffollamento sulle autostrade Lucca-Viareggio e Firenze Mare, dove il movimento delle autovetture è in vertiginoso aumento secondo l’ultimo bollettino della Polizia Stradale
Stando ai quotidiani dell'epoca [2][3] il falso bollettino, che fu emanato senza annunci preliminari e in apparente serietà, creò un certo allarme nella popolazione locale. Il messaggio intendeva satirizzare la condizione della provincia di Lucca, all'epoca unica amministrazione democristiana ("bianca") in una regione interamente di sinistra (e perciò "rossa").