Butthole Surfers
| Butthole Surfers | ||
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Noise rock[1] Shock rock[1] Rock sperimentale Neopsichedelia Alternative rock[1] |
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| Periodo di attività | 1982–in attività | |
| Album pubblicati | 19 | |
| Sito web | Buttholesurfers.com | |
I Butthole Surfers (trad. "Surfisti del buco del culo") sono una rock band alternativa statunitense, fondata da Gibby Haynes (voce) e Paul Leary (chitarra) a San Antonio, in Texas, nel 1982; poco dopo si uniranno loro King Coffey (alias di Paul Koffee) e più tardi Teresa Taylor (detta Nervosa).
Indice |
Storia [modifica]
La formazione trae le proprie origini nel 1977 dall'incontro al college tra Gibby Haynes, figlio dell'attore Jerry Haynes e Paul Leary. Solamente nel 1982 si formò il gruppo dapprima denominato Ashtray Baby Heads, poi Nine Foot Worm Makes Home Food ed infine casualmente in quello attuale. Un annunciatore confuse il nome di un brano del gruppo con il nome del gruppo stesso.[1] Il primo concerto fu del 4 luglio presso il Whisky a Go Go di Hollywood.
La formazione si completò con i batteristi King Coffey e Theresa "Nervosa" Taylor (loro ex ballerina) e firmarono per la Alternative Tentacles di Jello Biafra esordendo nel 1983 con l'EP omonimo edito anche come Brown Reason to Live. La fama del gruppo crebbe grazie all'originalità dei concerti dove facevano uso massiccio di luci stroboscopiche, proiezione di filmati (è rimasta famosa la proiezione della ricostruzione chirurgica di un pene) e ballerini nudi, elementi che li collocano nel filone Shock rock, diventando un fenomeno di culto. Ci fu un iniziale ostracismo verso di loro per il nome provocatorio che non veniva pronunciato per radio o scritto sui giornali. Documento di questo periodo è il secondo EP del gruppo, Live PCPPEP. Passarono alla Touch and Go Records con cui pubblicarono quello che molti considerano il loro massimo capolavoro, Psychic... Powerless... Another Man's Sac, con brani come Concubine o Lady Sniff o la storica Butthole Surfer. Album ispirato dalla psichedelia di Captain Beefheart dall'acid rock ma anche una forte impronta di industrial rock.[2]
Dopo un terzo EP il gruppo pubblicò il secondo album Rembrandt Pussyhorse del 1986 con una formazione a cinque, si era aggiunto il bassista Jeff Pinkus. In questo lavoro il suono è più smussato rispetto agli esordi e più vicino ad una neopsichedelia classica.
Il terzo album, Locust Abortion Technician, più curato dal punto di vista della produzione, è un concept album, parodia dell'heavy metal.[2]
Il successivo, Hairway to Steven del 1988, titolo parodia della Stairway to Heaven dei Led Zeppelin, non aggiunge molto al loro stile.[2]
Il gruppo a fine decennio si prende una pausa. Nascono progetti paralleli dei musicisti: Pinkus e Haynes pubblicano a nome Jackofficers l'album Digital Dump per Rough Trade, influenzato da ritmi dance, Pinkus da solo pubblica Cheatos per Touch & Go, Leary fa uscire per Rough Trade The History of Dogs, mentre King Coffey dà vita ai Drain.
Solo nel 1991 il gruppo si riunisce per la pubblicazione di Piouhgd.
Ufficialmente la band è tuttora esistente, ma essendo oramai oltre un decennio che non vengono rilasciati nuove produzioni e dato che le loro esibizioni sono sempre più sporadiche e con formazioni rimaneggiate sorgono dubbi sulla loro effettiva attività.
Stile [modifica]
Musica ed esibizioni [modifica]
La loro musica comprende molti elementi, dall'hardcore punk, al rock psichedelico o all'acid rock oltre che della performance art. Vi sono tracce con forti elementi Hard rock e Noise rock. Per le registrazioni dei brani fanno ampio uso di tape looping, modulazione del suono. Per di più alcuni brani hanno testi scarni o in cui l'importanza è sottodimensionata rispetto alla parte melodica; ancora altri pezzi (ad esempio il famoso Pepper) hanno parte del testo cantato con uno stile rap stemperato. Infine, seppur occasionalmente, non mancano brani stile cantautore (Wooden Song), ballate romantiche (TV star) e omaggi ad altri artisti (Jimi). Nella formazione sono presenti generalmente due batteristi.
Album e tematiche [modifica]
Spesso le copertine degli album o i video delle loro canzoni (ma anche in alcune foto di gruppo) sono caratterizzati da un umorismo tra il surreale, il paradossale ed il demenziale; riflettono un'esigenza di parodiare e provocare (ad esempio Underdog, sbeffeggia sin dal titolo le contraddizioni tra il sogno americano dell'"American way of life" e la realtà).
I Butthole Surfers sono un gruppo fortemente alternativo rispetto alla gran parte del rock convenzionale: infischiandosene senza troppe remore di ogni convenzione etica e sociale, a causa della loro vacuità ingannevole che v'intravedono, mettono alla berlina il male di vivere connesso all'esistenza bersagliandolo con un'ironia caustica, dissacrante, provocatoria, satirica e demenziale (che può apparire anche puerile) che mira non solo alla semplice decostruzione seguente alla fase della distruzione, ma paradossalmente a cercare una nuova via ed un "antidoto" per tollerare questi dubbi e contraddizioni atroci e laceranti (un po' come la bestemmia viene considerata da alcuni una forma non ortodossa di preghiera disperata ed indiretta).
Curiosità [modifica]
- Il gruppo italiano Marlene Kuntz trae parte del proprio nome (Kuntz) dal titolo di un brano dei Butthole Surfers contenuto in Locust Abortion Technicians. Il titolo della canzone era una storpiatura di "cunts" (vulve).
- I Red Hot Chili Peppers citano i Butthole Surfers nella strofa finale di Deep Kick nell'album One Hot Minute e Flea ha fatto una comparsa nel loro videoclip Who Was in My Room Last Night.
- Eddie Vedder si presentò al primo concerto dei Pearl Jam con una maglietta dei Butthole Surfers.
Formazione [modifica]
Attuale [modifica]
- Gibson Gibby Haynes - voce, chitarra, sax (dal 1981)
- Paul Leary Walthall- chitarra, voce (dal 1981)
- King Coffey - batteria (dal 1983)
- Jeff Pinkus - basso (1986–1994 e dal 2008)
Membri precedenti [modifica]
- Teresa Nervosa - batteria (1983–1985, 1986–1989, 2008–2009)
- Nathan Calhoun - basso (2000–2002)
- Kytha Gernatt - batteria (1985–1986)
- Mark Kramer - basso (1985)
- Terence Smart - basso (1984–1985)
- Bill Jolly - basso (1982–1984)
- Quinn Matthews - basso (1982)
- Scott Matthews - batteria (1981–1982)
- Andrew Mullin - basso (1981–1982)
- Scott Stevens - basso (1981)
Discografia [modifica]
Album [modifica]
- Psychic... Powerless... Another Man's Sac (1984)
- Rembrandt Pussyhorse (1986)
- Locust Abortion Technician (1987)
- Hairway to Steven (1988)
- Double Live (1988)
- Pioughd (1990)
- Indipendent Worm Saloon 1993 (Prodotto da John Paul Jones dei Led Zeppelin)
- Electriclarryland (1996)
- After the Astronaut (1998)
- Weird Revolution (2001)
Raccolte [modifica]
EP [modifica]
- Butthole Surfers EP (1983)
- Live PCPPEP (1984)
- Cream Corn from the Socket of Davis (1985)
- Widowermaker (1989)
- The Hurdy Gurdy Man (1990)
Inoltre, ci sono innumerevoli bootleg e live con canzoni mai pubblicate negli album, versioni rare di canzoni pubblicate, e versioni alternative.
Note [modifica]
- ^ a b c d http://www.allmusic.com/artist/butthole-surfers-mn0000633181
- ^ a b c http://www.scaruffi.com/vol4/butthole.html
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